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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Pizzoli

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Nell’alta Valle Aterno, a nord-ovest dell’Aquila c’è Pizzoli: un ridente e turistico paese di Montagna, situato a 740 s.l.m. dove attualmente risiedono circa 3.300 abitanti. Le origini del Paese di Pizzoli sono antiche; sorge infatti vicino ai resti della antica città romana di Amiternum e probabilmente ne era un sobborgo, come hanno dimostrato molte scoperte epigrafe. Da sempre, per le sue caratteristiche geo-morfologiche, il nostro territorio è stato considerato terra di confine. Prima come terra di migrazioni delle popolazioni picene poi in epoca pre-romana divenne terra di confine tra i Sabini e i Vestini; seguì le sorti della città di Amiternum identificata in epoca augustea come IV Regio "Sabina e Sannio", sede di Prefettura.

Città di Pizzoli

Comune di Pizzoli
Piazza Municipio, 1
- 67017 Pizzoli (Aq)
Tel.: 0862 975591 - Fax: 0862 977997

Altitudine: 740 mt. s.l.m.
Estensione: 56,11 kmq.

Sito web: www.comune.pizzoli.aq.it
PEC: area.vigilanza@pec.comune.pizzoli.aq.it

Posta ordinaria: info@comune.pizzoli.aq.it

A nord dell’Aquila il paese di Pizzoli è dedito in particolare all’agricoltura ed ha numerosi monumenti da visitare. Una curiosità storica a Pizzoli: il borgo, nel corso del 1500 fu spesso venduto da una famiglia nobile all’altra.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Sul territorio di Pizzoli si distribuirono molti vici (e ville) che dopo la decadenza romana e per tutto l'alto medioevo subirono un progressivo abbandono. In questo periodo Pizzoli fece parte del patrimonio dell'Abbazia di Farfa e delle diocesi prima Amiternina poi Reatina. Tra i centri abitati di Pizzoli si ha notizia nel VI secolo, in località San Lorenzo, intorno alla personalità di Sant'Equizio di una comunità premonastico che si consolidò in nucleo abitato di Pizzoli nonostante le incursioni saracene e la dominazione Longobarda. Nel 1185 “Castrum Piczolum" appartenne a Vetulo Gentile, insieme a San Vittorino e Rocca di Corno.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Nel Medio Evo, Pizzoli (Castrum Piczoli), castello del Contado dell'Aquila, ha partecipato alla fondazione della città dell’Aquila ed in particolare al quartiere di San Pietro costruendo nel tempo la Chiesa di San Lorenzo. Quando all’inizio del XVI secolo L'Aquila si ribellò a Carlo V, Pizzoli, su ordine del re, venne messa sotto il controllo di Francesco Aldana (1533) e più tardi di Giovanni De Felicis, successivamente di Pietro Gonzales, di Alfonso Basurto, e di Dianora di Nocera che, nel 1575, lo vendette a Ferrante de Torres, i cui discendenti lo tennero finché il feudalesimo fu abolito nel 1809. L'episodio più calamitoso di Pizzoli fu il terremoto del 1703: il suo patrimonio edilizio fu quasi completamente raso al suolo (anche perché era composto da edilizia povera e di poca consistenza), vi perirono molti degli abitanti di Pizzoli, sin aprirono tre fenditure nel terreno.
 
 
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