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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Pietranico

Pescara
 

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Pietranico è un comune italiano di 570 abitanti della provincia di Pescara in Abruzzo. Mancano testimonianze esplicite dell’origine di Pietranico e della sua primitiva aggregazione. Si conosce con certezza di Pietranico che fu una "grangia" (un magazzino-abitazione medievale di montagna), dipendente dalla insigne Abbazia di San Clemente a Casauria. Una tradizione orale, ancora viva, ne attribuisce la fondazione di Pietranico all'Abate Adamo. Con molta probabilità, deve trattarsi dell'ottavo rettore della storica Abbazia. In ricordo di Pietranico, una strada cittadina adiacente la Piazza del Colle, porta il suo nome: Via Abate Adamo.
Un sito, Pietranico così arroccato e poco accessibile apparve un posto ideale ai Monaci benedettini per edificarvi un castello entro il quale potersi rifugiare in tutta sicurezza in occasione dei sanguinosi saccheggi operati dai Saraceni e dai Normanni provenienti dalla vicina costa pugliese a Pietranico. Questo clima di estrema insicurezza, congiuntamente al desiderio di emancipazione, spinsero masse di coloni abbrutiti da una feudalità sorda ed inutile ad aggregarsi in questo territorio di Pietranico.

Città di Pietranico

Comune di  Pietranico
Via Adua, 1
- 65020 Pietranico (Pe)
Tel.: 085.8884795 - Fax: 085.8883391

Altitudine: 590 mt. s.l.m.
Estensione: 14,50 kmq.

Sito web:
www.comune.pietranico.pe.it
PEC-Posta certificata: pietranico@pec.pescarainnova.it

Posta ordinaria: comune.pietranico@virgilio.it

Pietranico (Pe). Oratorio di Santa Maria della croce. Non è un caso che questa chiesa, purtroppo poco conosciuta nonostante la sua importanza artistica e il suo fascino, sorga a pochi Km dal ben più noto Oratorio di Santa Maria delle Grazie di Alanno, vero capolavoro del barocco di questa regione. La sua costruzione in questa zona isolata, probabilmente ultimata nel 1618, è legata al miracolo della Madonna che qui apparve ad un contadino, come ricordato in un’iscrizione dipinta all’interno sopra la porta di ingresso. La chiesa esternamente ha un aspetto austero, con una severa facciata di pietra liscia la cui unica fantasia è data dalle pareti delle cappelle laterali che arretrano un poco rispetto a quella centrale. Molto semplici anche il portale e la finestra quadrata che si apre al di sopra. Internamente ha una sola navata, divisa in due parti da un arco, e due piccole cappelle laterali che si aprono a destra e sinistra dell’ingresso. Così come il suo analogo di Alanno, quel che rende straordinario l’Oratorio è la vistosa decorazione a stucchi e i dipinti delle pareti, realizzati tutti nel corso del Seicento. Di particolare importanza è la cappella dedicata alla Madonna della Croce, nella quale si racconta, attraverso una vera e propria storia, la vita della Madonna. La volta della cappella presenta una decorazione fatta di ovali ricavati all’interno delle decorazioni di stucco a rilievo e raffiguranti i Quattro Evangelisti. Di essi è nota la data, il 1630, e il nome del doratore, tale Angelino di Beffi che firma in modo assai singolare, da destra verso sinistra. Il racconto delle scene sulle pareti, che non sono affreschi bensì pitture realizzate con una tecnica ad olio, si snoda negli episodi della Natività della Vergine, l’Annunciazione, il Matrimonio della Madonna, la Visitazione. Questo ciclo è datato 1628 e firmato dal pittore aquilano Tommaso Bernardino, come svelano le scritte dipinte sotto le figure di due Profeti, forse Isaia e Michea, dove si legge sulla destra la data, anno domini 1628, e sulla sinistra la firma, thome bernardini aquilani opus. Di questo poco conosciuto artista abruzzese sono state rintracciate opere a Loreto Aprutino (un’Immacolata Concezione) e nella lontana Carobbio, in provincia di Bergamo (un Matrimonio mistico di santa Caterina).Completano il suo lavoro qui a Pietranico varie figure di santi: Egidio, Ambrogio, Gregorio Magno, Girolamo, Agostino e Rocco. Anche il non esperto si accorgerà di come questo artista vanti un buon livello di esecuzione, ed in particolare una certa esuberanza nel colore, sebbene non riesca ad andare oltre la narrazione dal gusto popolare.L’altra cappella è dedicata all’Annunciazione ed è decorata da pitture anch’esse prodotte con la tecnica ad olio su muro. La data è quella del 1656 e l’autore è noto anche qui attraverso la sua firma, quella di un ancor più oscuro artista, tale Antonello proveniente da Castelli ma probabilmente naturalizzato a Tocco Casauria (la firma è infatti Antonellus de Castellis Tochanus), il quale dovette eseguire anche la doratura degli stucchi. Autore sicuramente più modesto di Tommaso Bernardino, riceve il compito di proseguire il ciclo precedente con le Storie di Maria e dell’infanzia di Gesù, tra cui spicca l’Adorazione dei Magi. Sull’altare della cappella c’è poi una bella tela dell’Annunciazione, opera anonima di metà Seicento e copia dell’analogo soggetto di Guido Reni, oggi esposto alla Pinacoteca di Ascoli Piceno.

Il paese di Pietranico è situato sul versante nord della vallata del Pescara,
Pietranico,  sorto intorno a una pietra liscia e lievemente pendente (da cui il nome), era un castello di pertinenza dell'abbazia di S. Clemente a Casàuria; i documenti antichi rimandano a un passato ricco di vicende, in cui s'intrecciano storie e leggende di feudatari, santi e miracoli. Il paese di  Pietranico , anche per la dedicazione delle chiese a S. Michele e S. Rocco, rivela una cultura agro-pastorale che esplode nell'esuberanza barocca dell'oratorio della Madonna della Croce, sorto a ricordo di un'apparizione arborea della Madonna.
L'Oratorio di  Pietranico  è meta il 4 maggio e il 14 settembre di ogni anno, di due singolari processioni diurne dalla parrocchiale all'Oratorio di S. Maria della Croce. Eventi che rievocano l'apparizione della Vergine della Croce al pastore Domenico Del Biondo verificatasi il 25 marzo del 1613.
L'altro evento di  Pietranico , uno dei più singolari e suggestivi della regione, è la Processione che si tiene, dal 2 maggio 1675, a Pietranico all'imbrunire del 2 maggio: il simulacro della Madonna della Croce passa tra mastodontici falò di ginestre per rievocare il suo miracoloso intervento per salvare il paese da una banda di briganti che, dopo averlo più volte attaccato, si apprestavano a depredare ed incendiare l’antica Petraniqua.

 
 

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Il paese vecchio di Pietranico conserva a tutt'oggi quasi intatta la sua originaria struttura di borgo sorto per offrire minor lato all'offesa e possibilità maggiori alla difesa. Le case di Pietranico, disposte a raggiera lungo lo scosceso e breve pendio sottostante il poderoso masso roccioso, sono divise da stradine molto strette (rughelle) e formano, con le mura poderose sul lato esterno, una cintura interrotta solo dalla Porta della Terra.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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