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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Pereto

L'Aquila

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Le prime notizie documentate di Pereto si hanno nell’anno 955, anno in cui Aligerno, abate di Montecassino, concede in enfiteusi a Rainaldo, conte dei Marsi e figlio di Doda, il monastero di Santa Maria di Luco insieme a tutti i suoi beni, comprese alcune chiese e monasteri tra cui San Silvestro di Pereto. Questa è la prima notizia di Pereto in cui si evidenzia un insediamento nel territorio di Pereto. Rinvenimenti fatti in epoche recenti hanno permesso di individuare resti di insediamenti, di epoche anteriori, in più punti del territorio di Pereto. I ritrovamenti censiti dalla Soprintendenza Archeologica dell'Abruzzo sono: Resti preistorici localizzati in località Valle Quartarana di Pereto (anno 1952), un ‘anfora in terracotta durante lo scavo della strada Pereto - Villa Romana (anno 1961), tombe di età romana in località “Pelaena” (anno 1961) ed un cippo funebre sulla strada Pereto-Rocca di Botte (anno 1979).
Allo stato attuale in diversi punti del territorio di Pereto affiorano cocci o sono visibili insediamenti umani: in località il Pastino è visibile un elemento proto-romano del V sec. a.C.. Cocci affiorano in località “Pesantagna” ed altri resti di costruzioni si trovano in località Camposecco ed in località la Torretta. Sono prove queste che il paese di Pereto ha una storia lunga e ricca di particolari: ne è testimone la sua posizione geografica. Il paese di Pereto si è trovato in diverse epoche a confine tra diverse aree religiose e politiche, rappresentando un punto strategico sia per la Piana del Cavaliere che per la Marsica.

Città di Pereto

Comune di Pereto
Corso Umberto I n. 49
- 67064 Pereto (Aq)
Tel.: 0863.997516 - Fax: 0863.997440

Altitudine: 800 mt. s.l.m.
Estensione: 41,11 kmq.

Sito web: www.comune.pacentro.aq.it
PEC: info@pec.comune.pereto.aq.it

Posta ordinaria: comunepereto@tiscali.it

Pereto, in età preromana era territorio della regione degli Equi, ed era uno di punti di confine tra il popolo Equo e quello Marso. In età romana è un punto di confine tra i Romani stessi ed i Marsi. Tra l’anno mille e l’anno millequattrocento Pereto lo troviamo annoverato alternativamente tra i possedimenti dell’abbazia di Subiaco, di quella di Montecassino e quella di Farfa. Questo continuo cambio di proprietà è dovuta al fatto che, come detto, il territorio in oggetto era un punto di snodo tra la provincia romana, il rietino e la Marsica.

Il Paese di Pereto è caratterizzato dall’imponente castello medievale, non lontano dalla regione Lazio con i suoi monti Simbruini. Una curiosità storica: Il comune di Pereto fu donato circa cinque secoli fa dal re di Napoli alla famiglia Colonna.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Oltre al controllo religioso c’è un forte controllo politico. La famiglia de Ponte di Pereto, nota famiglia della Marsica, lo avrà come possedimento dall’anno 1150 fino all’anno 1405, cercandolo di sottrarlo alla famiglia Orsini. Questi nell’anno 1405, attraverso relazioni di parentela ed acquisiti, riusciranno ad avere il controllo del castello di Pereto. A sua volta saranno i Colonna che cercheranno di controllare il paese di Pereto e ci riusciranno a partire dall’anno 1495. Saranno i signori del paese di Pereto fino all’anno 1806, dove con l’abolizione dei feudi i loro possedimenti nel territorio di Pereto verranno ceduti.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Il paese di Pereto sarà ancora un punto di controllo e di scontro nel 1800, prima con il brigantaggio tra il regno di Napoli e lo stato Pontificio e poi, con l’Unità d’Italia, tra regno di Napoli e il regno Sabaudo con forme di reazione e con conseguente repressioni. Diverse furono le bande di briganti che infestarono questa zona di confine. Nelle cronache locali sono riportate alcune epidemie e carestie che si sono abbattuti e nel paese di Pereto e nella valle del carseolano. A questi fenomeni vanno aggiunti dei terremoti che hanno colpito la zona. A fronte di queste calamità naturali, il paese di Pereto è sempre sopravvissuto e la popolazione si è mantenuta sempre attiva e viva.
 
 
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