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I parchi naturali regionali: Parco Regionale Sirente Velino

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Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. I sapori del Parco: Tra i prodotti della terra sono da citare le lenticchie di SANTO STEFANO DI SESSANIO, coltivate in un’area ristretta che abbraccia i territori dei comuni di S. Stefano di Sessanio, Calascio, Barisciano, Castelvecchio Calvisio e Castel del Monte, tutti alle pendici del Gran Sasso. Si distinguono principalmente per le dimensioni ridotte (3-5 mm di diametro), per il colore più scuro, e per una resistenza alla cottura che ne preserva integre tutte le qualità nutrizionali. Rispetto alle comuni lenticchie sono molto ricche di ferro. Particolarmente saporite, vengono utilizzate per la preparazione di calde e gustose zuppe abbinate a diversi formati di pasta fatta in casa. Nella zona del Parco la cura dei castagneti e la raccolta dei loro frutti è una pratica di cui si ha testimonianza sin dal XIII secolo. La formazione delle “ricciaie” e la “curatura” delle castagne sono pratiche che venivano utilizzate fin da allora per prolungare nel tempo la conservazione del prodotto che era alla base dell’alimentazione popolare. È qui che nasce il marrone di Valle Castellana, che si raccoglie nel territorio dell’omonimo comune e che appartiene al gruppo del marrone fiorentino, del quale conserva le caratteristiche tipiche. Il marrone di VALLE CASTELLANA presenta dimensioni molto variabili, come conseguenza dell’adozione di metodi di coltivazione esclusivamente biologici.

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La natura in Abruzzo.
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
 
I parchi naturali regionali
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
Parco Naturale Regionale Sirente-Velino
Il parco del Sirente-Velino e’ stato istituito dalla Regione Abruzzo nel 1989, si estende su 59 140 ettari in provincia de L'Aquila, e interessa i comuni di Acciano, Aielli, Castel di Ieri, Castelvecchio Subequo, Celano, Cerchio, Fagnano, Fontecchio, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L'Aquila, Magliano dei Marsi, Massa d'Albe, Molina Aterno, Ocre, Ovindoli, Pescina, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Secinaro, Collarmele e Tione degli Abruzzi.
Confinante con il Lazio ad Ovest, la Piana del Fucino a Sud e il corso dell'Aterno a Nord-Nord-Est, presenta al suo interno il Monte Velino, che con i suoi 2487 metri e’ la terza vetta dell'Appennino, e il massiccio del Sirente, costituito da un'unica dorsale pressoche’ rettilinea, lunga circa 20 km, culminante con la quota 2348 della vetta omonima. L'Ente Parco ha oggi sede a Secinaro, quelladefinitiva sarà a Rocca di Mezzo. Il Velino e il Sirente, benche’ separati fra loro dalla faglia che delimita l'Altopiano delle Rocche, hanno la stessa natura geologica e tettonica. Il nome Velino deriva, secondo Dionigi di Alicarnasso, dalla parola greca Helos, palude. Anche se l'attuale aridita’ lo fa sembrare incredibile, il massiccio, all'inizio dell'Era Quaternaria, racchiudeva una serie di laghi di alta quota, le cui tracce rendono suggestivo il paesaggio del Parco. Particolarmente evidente e’ il fenomeno carsico, che ha dato origine alle Grotte di Stiffe nel comune di San Demetrio ne' Vestini. Le grotte sono percorse da un fiume sotterraneo alimentato dalle acque degli inghiottitoi dell'altopiano carsico di Rocca di Mezzo. All'interno si possono ammirare vari laghetti e rapide e cascate, alte fino a 20 metri. Nei vari ambienti che si succedono oltre alle stalattiti e alle stalagmiti, suggestivi sono gli effetti visivi e sonori creati dall’acqua. All'esterno si possono ammirare le cascate formate dall'acqua che defluisce dalla grotta. Le visite guidate alle Grotte di Stiffe, a cura del Gruppo Speleologico Aquilano, si effettuano nei giorni di sabato e domenica; tutti i giorni nei mesi di Luglio e Agosto.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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