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Guida ai Parchi dell’Abruzzo: Il Parco Naturale Regionale del Sirente Velino

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 GUIDA AI PARCHI D'ABRUZZO 
 
         
 
Parco Naturale Regionale del Sirente Velino
 
I massicci del Velino e del Sirente distano poco più di un’ora da Roma e si raggiungono comodamente da tutto l’Abruzzo. Anche se meno alti della Majella e del Gran Sasso, offrono al visitatore motivi d’interesse non meno importanti di quelli dei massicci maggiori. Il patrimonio storico-culturale e artistico custodito dal Parco e dai suoi antichi centri abitati è di grande rilevanza, e il contributo dato da quest’area centrale dell’Abruzzo montano alla storia e alla formazione del profilo identitario della regione è notevolissimo.
 
Il Parco Naturale Regionale del Sirente Velino si estende su 50.288 ettari in provincia dell’Aquila, a cerniera fra la conca aquilana e la Marsica, ha sede a Rocca di Mezzo e interessa 22 comuni. Le pareti rocciose difendono le vette più alte, i ghiaioni sono ricchi di rare specie botaniche. Note agli sciatori per la presenza delle piste di Ovindoli e di Campo Felice, queste montagne sono molto apprezzate anche dagli escursionisti. Dal punto di vista geomorfologico i due massicci calcarei, tra cui si aprono gli altipiani delle Rocche, di Pezza e dei Prati del Sirente, sono caratterizzati da campi carsici e pareti rocciose, dalle gole di Celano e San Venanzio e dalle grotte di Stiffe. Tra le faggete spiccano quelle del Sirente, di Valle Cerchiata e di Cerasolo. Vivono nel Parco il lupo appenninico, l’orso bruno marsicano, il capriolo, il cervo, l’istrice, la volpe, il gatto selvatico e il cinghiale. Tra gli uccelli spiccano l’aquila reale, la poiana, il nibbio bruno, lo sparviero, il gheppio, il corvo imperiale, il grifone, il falco pellegrino, il lanario, il gufo reale e il picchio verde. Numerosi sono anche gli anfibi, tra i quali la salamandra pezzata e il tritone, e i rettili come il ramarro e varie specie di vipera. Per tracciare un profilo storico-geografico del Parco è utile suddividere il suo territorio – che peraltro risulta costantemente abitato sin dalla più remota antichità – in tre ambiti territoriali: l’area del Velino, affacciata sul bacino fucense e storicamente legata alle sue vicende, la media Valle Subequana, gravitante invece verso la conca 

aquilana, e l’intermedio Altopiano delle Rocche, legato alla pastorizia e popolato stabilmente solo dal Medioevo. La storia e il popolamento del territorio e dei centri abitati dell’area del Velino risultano principalmente condizionati dalla loro appartenenza all’area fucense, che ebbe un ruolo rilevante sia nella Preistoria (con gli importantissimi siti archeologici rinvenuti lungo l’intero perimetro dell’antico lago Fucino) sia in epoca italicoromana, come testimonia la presenza presso Massa d’Albe di una delle più importanti città dell’Abruzzo antico, Alba Fucens.

Falco pecchiaiolo in volo.

La Valle Subequana risulta invece naturalmente e storicamente connessa con le vicende della conca aquilana, sia nella sua fase di popolamento antico in epoca italica (come testimoniato dalla straordinaria necropoli di Fossa), sia in epoca medievale. Per la bellezza e lo stato di conservazione dei suoi castelli, dei suoi conventi monastici, delle sue abbazie, dei suoi centri abitati e del suo stesso paesaggio, si può anzi dire che quest’area del Parco sia tra le migliori testimonianze e rappresentazioni dell’Abruzzo medievale. Sull’Altopiano delle Rocche la pastorizia risultava già praticata in età protostorica, come del resto in tutto l’Abruzzo montano.

Copiia di camoscio appenninico.

I suoi centri abitati hanno tuttavia origine medievale, epoca in cui l’altopiano prese importanza prima militare, come cerniera fra il Fucino e la conca aquilana (lo testimoniano il castello di Rovere, teatro di molte battaglie, e il suo interessante museo), e poi economica, con i suoi alti pascoli e i suoi coltivi stagionali d’altura (assolutamente da visitare i borghi agricoli stagionali delle Pagliare di Tione, di Fontecchio, di Fagnano, posti al margine orientale dell’altopiano, luoghi singolari legati all’economia integrata fra agricoltura di montagna e transumanza verticale).
LE GROTTE DI STIFFE
La più frequentata cavità dell’Abruzzo si apre sul confine del Parco, di cui raccoglie buona parte delle acque sotterranee. Nelle grotte di Stiffe sfociano infatti le acque che sprofondano negli inghiottitoi carsici dell’Altopiano delle Rocche, dopo un percorso ipogeo di circa tre chilometri e un dislivello che sfiora i seicento metri.

La Sala della Cascata della grotta di Stiffe.

Il sentiero attrezzato per la visita, che si sviluppa per 650 metri, permette di ammirare una successione di sale di grande fascino, con splendide concrezioni stalattitiche, attraversate dalle acque impetuose del torrente sotterraneo che forma anche una grande cascata. Per informazioni: Grotte di Stiffe tel. 0862.86142
 
LE PAGLIARE DI TIONE, FONTECCHIO E FAGNANO

Si tratta di tre minuscoli villaggi agro-pastorali stagionali, molto originali e pittoreschi, formati da casette di pietra calcarea dove in estate le famiglie dei paesi sottostanti si trasferivano per lavorare i terreni circostanti.

Il grande pozzo per la raccolta delle acque piovane alle Pagliare di Tione.

Le Pagliare di Tione, le più note e fotografate, sorgono su uno sperone roccioso che si affaccia su un pianoro di pascoli e su uno straordinario panorama della parete del Sirente. Il piccolo abitato include un grande pozzo a pianta circolare. Più appartate, le Pagliare di Fontecchio e Fagnano sono meno frequentate ma altrettanto interessanti. La zona è ideale per escursioni a piedi, a cavallo e in mountain bike e, d’inverno, per inconsuete escursioni in sci da fondo o racchette da neve.
 
ALBA FUCENS E SAN PIETRO D’ALBE
La più nota città dell’Abruzzo antico sorge su un colle che domina il Fucino. Centro dei Marsi nato tra il IV e il III secolo a.C., Alba Fucens si trova a quasi mille metri di quota. Conserva i resti delle antiche strade, del foro, dell’anfiteatro, delle porte Massima, Fellonica e di Massa, e delle splendide mura, spesse quasi tre metri e che sfiorano i tre chilometri di sviluppo.

Veduta aerea dell’anfiteatro e della chiesa di San Pietro d’Albe.

Era attraversata dalla Via Tiburtina Valeria che collegava l’Urbe con la costa dell’Adriatico. Restò importante anche nel Medioevo, come dimostra la chiesa romanica di San Pietro, costruita nel XII secolo dai benedettini su un precedente tempio dedicato ad Apollo. L’interno è molto suggestivo grazie alle tre navate divise da colonne di stile classico, che i monaci recuperarono da qualche palazzo romano della vicina Alba Fucens. Il raffinatissimo arredo interno della chiesa è formato da due elementi di grande pregio: l’ambone e l’iconostasi. Ai suoi piedi, nel 1268, si combatté la battaglia di Tagliacozzo con la quale gli Angioini sconfissero gli Svevi di Corradino. I più importanti reperti di Alba Fucens sono oggi esposti nel Museo Archeologico Nazionale di Chieti.
 
LE GOLE DI CELANO
Affacciate sul Fucino, le gole di Celano sono il più spettacolare e facile dei grandi canyon abruzzesi. Con le loro pareti alte fino a un centinaio di metri e che nella stretta principale si avvicinano fino a pochi metri di distanza, staccano il massiccio della Serra di Celano da quello del Sirente. Sono di facile accesso, ma scomode e pericolose d’inverno e al disgelo, quando sono attraversate da un tumultuoso torrente, e torride nella parte centrale dell’estate a causa della quota modesta.

Le gole di Celano.

Il periodo migliore è quindi quello a cavallo tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno. In alternativa si può andare a maggio-giugno, quando però può essere necessario mettere i piedi in acqua in qualche punto della gita.
 
I PIANI DI PEZZA
L’altopiano carsico dei Piani di Pezza è il più integro del massiccio del Velino. Allungato da ovest a est per più di cinque chilometri, dominato dalle vette della Magnola, del Costone della Cerasa e della Cimata di Pezza, nella buona stagione è facilmente raggiungibile in auto.

I Piani di Pezza.

Le radure al margine del Bosco di Valle Cerchiata, all’estremità dell’altopiano, sono un luogo ideale per un picnic, mentre i sentieri che s’inoltrano nella faggeta permettono passeggiate in un ambiente particolarmente suggestivo. Un bel sentiero sale verso il rifugio Sebastiani e i 2271 metri della vetta del Costone, straordinario belvedere sulla valle di Teve e il lontano Gran Sasso. D’inverno invece è uno dei circhi di sci da fondo più frequentati dell’Appennino abruzzese. Può essere raggiunto con gli sci ai piedi da Ovindoli, da Rovere o da Rocca di Mezzo.
 
IL CASTELLO DI BEFFI
Si trova nel cuore della Valle Subequana, in territorio di Acciano. Tra i ruderi ai piedi della frazione di Beffi emerge, ben conservata, una torre squadrata che era il “puntone”, cioè l’elemento difensivo principale da cui partiva un ampio muro di cinta: si trattava di un “castello-recinto” che sfruttava la pendenza naturale del terreno sul fianco della montagna; è presumibile che il suo recinto fortificato fosse abitato non solo dalle guarnigioni militari ma anche dal feudatario.

Il castello di Beffi.

Dall’altro lato della valle la fronteggia una torre cilindrica, alta e snella, che spicca nel bosco sotto Goriano Valli; si intuisce come le due fortificazioni facessero parte di un unico sistema difensivo integrato. Non lontano si trova anche l’altro castello-recinto di Roccapreturo.
 
IL MONTE SIRENTE
La bastionata rocciosa più vasta e complessa dell’Abruzzo, uno degli ambienti più spettacolari di tutte le sue montagne, si allunga per una decina di chilometri sul versante settentrionale del Sirente. Larga una decina di chilometri, è incisa da profondi canaloni ghiaiosi, separati da torri, pareti e speroni rocciosi che raggiungono i seicento metri di altezza.

I Prati del Sirente con il laghetto carsico.

Il dislivello dai Prati del Sirente (col laghetto tondo che si era creduto originato da un meteorite, mentre è solo una pozza carsica di pastori) alla cresta sommitale della montagna (2358 metri) sfiora i milleduecento metri. I sentieri per la vetta sono lunghi, faticosi e infidi per la pessima qualità della roccia, che è friabile e malsicura quasi ovunque, mentre il bosco e i pascoli offrono passeggiate per tutti. Ma d’inverno, quando la neve e il ghiaccio rivestono la parete, centinaia di sciatori-alpinisti salgono e ridiscendono dalla vetta per il magnifico canalone Maiori, il solco più ampio della parete, che raggiunge la cresta poco a sinistra della vetta.
 
FONTECCHIO E LA FONTANA MEDIEVALE
Quasi tutti i borghi della Valle Subequana, che si snoda ai piedi del Sirente, hanno conservato pressoché intatto il proprio fascino medievale. Tra loro, Fontecchio è un piccolo gioiello che sembra essere comparso improvvisamente da un lontano passato, grazie soprattutto alla sua splendida fontana gotica, ancora perfettamente inserita nel tessuto urbano originario.

La fontana medievale di Fontecchio.

Il paese è un tipico borgo fortificato sommitale, protetto dalla successione di due cerchie di mura concentriche. Nel centro storico di Fontecchio si ammirano, oltre a mura e porte, anche palazzi fortificati e diversi esempi di botteghe medievali, con i tipici ingressi “zoppi” alla pompeiana. Nella parte più alta del borgo si trovano i resti della chiesa della Vittoria, detta in passato di San Pietro, costruita su un antico tempio pagano dedicato a Quirino.
 
GAGLIANO ATERNO E IL SUO ELEGANTE CASTELLO
L’alta vallata dell’Aterno è uno dei territori meno conosciuti e meno tracciati dai classici percorsi turistici della regione, ma proprio per questo più ricchi di piacevoli sorprese. Nello splendore di una natura rigogliosa, un paesaggio aperto cinto da montagne dal dolce profilo, costellate da boschi e piccoli rivi, si possono ammirare borghi pittoreschi e ben conservati come Gagliano Aterno, un piccolo villaggio ricco di chiese, palazzi e opere d’arte, dominato da un castello incantevole.

Veduta aerea del castello di Gagliano Aterno.

Subito si nota come sia diverso dai classici, arcigni fortilizi medievali: è infatti un raro caso di castello-residenza, con un aspetto leggiadro e signorile grazie al bel loggiato con due file di finestre che si affaccia sul paese, un ampio cortile interno impreziosito da un bel pozzo in pietra, e uno scenografico scalone che porta al primo piano.
 
LA CHIESA DI SANTA MARIA IN VALLE PORCLANETA
Nei pressi di Rosciolo, piccolo borgo affacciato sulla valle che sfocia nella piana del Fucino, si trova uno dei gioielli dell’architettura romanica in Abruzzo.

La facciata della chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta.

Attestata agli inizi dell’XI secolo fra i possedimenti dell’abbazia benedettina di Montecassino, la chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta è ricchissima di elementi decorativi e scultorei di straordinario valore: innanzitutto la transenna con plutei raffinatissimi e una iconostasi assolutamente unica perché in legno (incredibilmente conservatasi per quasi un millennio!) che divide in due metà la chiesa e separa la parte verso l’ingresso, per i fedeli, da quella verso l’altare riservata ai religiosi, e poi il ciborio e l’ambone, due opere straordinarie realizzate entro il 1150 dai maestri Nicodemo e Roberto.
 
ROCCA DI CAMBIO, IL COMUNE PIÙ ALTO DELL’APPENNINO
Rocca di Cambio è il più alto paese d’Abruzzo con i suoi 1433 metri di altitudine. È il luogo ideale per le escursioni estive, ottimo punto di partenza per le ascensioni alle vette del Monte Cagno, del Monte Ocre e del Monte Rotondo della catena del Sirente; è anche un vivace centro per praticare gli sport invernali.

L’Altopiano delle Rocche con sullo sfondo Rocca di Cambio.

Ma il vero tesoro d’arte sorge poco fuori dal borgo: la piccola chiesa romanica di Santa Lucia. La sua prospera vita nel Duecento è narrata dal meraviglioso ciclo di affreschi che si sviluppa all’interno della chiesa rappresentando scene della Passione, della Resurrezione e dell’Assunzione di Maria Vergine, oltre a una straordinaria Ultima Cena che occupa un’intera parete. Seguono episodi della vita di santa Lucia e varie figure di santi del Trecento, che decorano anche la cripta.
 
SANTA MARIA DELLE GRAZIE DI COLLARMELE
La meraviglia di questo piccolo borgo marsicano è data dalla singolarità del santuario di Santa Maria delle Grazie di Collarmele, poco fuori dal centro abitato di Collarmele, lungo l’antico percorso del Regio Tratturo. La facciata cinquecentesca della chiesa, nella metà superiore, è infatti completamente rivestita da mattonelle di lucida maiolica colorata.

La facciata del santuario di Santa Maria delle Grazie di Collarmele.

Nei giorni di pieno sole essa risplende come uno specchio e spicca nel verde del paesaggio. Questa particolarità è unica e testimonia dell’importanza della produzione ceramica in Abruzzo già dal Rinascimento. Le formelle di Collarmele, create da maestri maiolicari della vicina Anversa degli Abruzzi, sono circa quattromila e hanno varie forme: quadrate, rettangolari e triangolari. La ricchezza decorativa sfugge a una visita precipitosa poiché l’occhio resta abbagliato dall’insieme. È consigliabile invece osservare le singole mattonelle con attenzione, magari aiutati da un piccolo binocolo.
 
LA CHIESA E CONVENTO DI SAN FRANCESCO A CASTELVECCHIO SUBEQUO
L’antichissimo borgo di origine italico-romana, arroccato su uno sperone di roccia, nasconde tra le sue case un convento e una chiesa dove si dice abbia soggiornato San Francesco d’Assisi.

La facciata della chiesa di San Francesco di Castelvecchio Subequo.

Quel che rende affascinante la chiesa dedicata al Santo è lo straordinario ciclo di affreschi giotteschi che conserva, e che rappresenta un unicum nel pur ricco panorama della pittura medievale d’Abruzzo. Gli affreschi, dipinti tra il 1375 e il 1393, narrano episodi della vita di San Francesco e delle Storie di Cristo e di Maria. Risale invece al ‘600 il bellissimo, monumentale altare maggiore, formato da un colossale tabernacolo ligneo a tre piani, intarsiato con eccezionale maestria. Nel convento accanto alla chiesa è allestito un piccolo Museo d’Arte Sacra il cui vero capolavoro è la preziosa e celebre “Pasquarella”, una piccola scultura in argento e oro che raffigura una Madonna col Bambino in piedi affiancata da due angeli, eccellente esempio di oreficeria sulmonese datata 1412, creazione di Nicola Piczulo.
 
LA VALLE DI TEVE
Il casello di Valle del Salto, il centro storico di Corvaro e il minuscolo borgo di Cartore, quasi una enclave reatina nel cuore della Marsica, sono il punto di partenza del sentiero che conduce verso la valle di Teve, uno dei solchi più imponenti che incidono le grandi montagne d’Abruzzo.

La valle di Teve.

Dai 940 metri di Cartore, una strada sterrata da seguire a piedi o in mountain-bike raggiunge l’imbocco della valle di Teve, e prosegue tra campi e boscaglia verso i 1221 metri del Passo le Forche, dal quale ci si affaccia verso Rosciolo e il Fucino. Un sentiero più lungo, ma di straordinario interesse, permette invece di salire sul fondovalle di Teve alla conca di Capo di Teve, sulla quale si affacciano il monte Velino, il monte Cafornia, la Punta Trento, il Costone e altre delle vette più belle ed elevate della zona.
 
MONTE ETRA E MONTE SAVINA
Tra le gole di Celano e il Sirente, la lunga cresta sulla quale si alzano il Monte Savina e il Monte Etra offre una facile e poco conosciuta escursione, di fronte a un meraviglioso panorama sulle gole, sul Fucino e sui massicci vicini.

Le Gole di Celano e la vetta del Monte Etra.

Per raggiungere queste due belle cime, o semplicemente la erbosa Bocchetta Prato del Popolo che permette un piacevole picnic ai piedi del versante meridionale del Sirente, si utilizza prima la strada asfaltata che dopo Ovindoli entra nella sinuosa valle d’Arano, poi si continua a piedi, con panorami via via più ampi sulla valle d’Arano, le gole e la Serra di Celano. La Bocchetta Prato del Popolo si raggiunge in un’ora di camminata.
 
TRA LE ROCCE DEL MONTE VELINO VERSO L’EREMO DI SAN BENEDETTO
Il Velino, terza montagna dell’Appennino e dell’Abruzzo coi suoi 2486 metri, affascina con i suoi contrasti. Dolce e rivestito da boschi sul versante dell’Altopiano delle Rocche, il massiccio precipita in direzione del Fucino con dei ripidi pendii di erba e sassi, interrotti da torri e pareti rocciose.

Le ripide coste del Velino.

Ma se si parte da Forme, una comoda stradina e poi un sentiero a mezza costa consentono di raggiungere con fatica contenuta il dosso di Colle Pelato e la conca ai piedi del Canalino del Velino, due dei luoghi più suggestivi e selvaggi della montagna. Proseguendo su terreno più ripido, si può arrivare alla grotta di San Benedetto, una cavità naturale utilizzata come eremo che si apre in una parete a 1610 metri di quota. Dovunque ci si fermi lo sguardo spazia sulla distesa bonificata del Fucino e dei Simbruini.
 
DA AIELLI AL MONTE SECINO
Affacciata sul Fucino, Aielli conserva tracce del centro medievale, una bizzarra chiesa in stile fascista e una torre medievale. Sul Monte Secino, che si raggiunge solo a piedi, si trovano delle poderose fortificazioni italiche.

Le evidenti tracce della fortificazione italica di Monte Secine con sullo sfondo la Serra di Celano.

Le cattive condizioni della strada che sale verso la montagna rendono complicato l’avvicinamento al Monte Secino, un cocuzzolo di 1506 metri che si affaccia sulle gole di Celano, che offre uno splendido panorama sulla forra, sulla Serra di Celano, sul Fucino, sui Simbruini e sui monti del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, e che ospitava una fortezza italica della quale si possono individuare facilmente terrapieni e cinte di mura.
 
LA CHIESA DI SANTA LUCIA A MAGLIANO DE’ MARSI
Una delle chiese più imponenti della Marsica si alza davanti ai ripidi pendii di erba e rocce del Monte Velino e delle cime che gli fanno corona. La facciata in stile aquilano, i portali scolpiti da maestri francesi e il severo interno ricco di opere d’arte ne fanno una meta di grande fascino.

L’interno della chiesa di Santa Lucia a Magliano De’ Marsi.

Costruita nel Duecento in forme d’ispirazione borgognona, viene completata nei secoli successivi con elementi quali il rosone ogivale, che risale alla metà del Quattrocento, o la grande finestra tardorinascimentale, risalente a un ampliamento seicentesco della chiesa. L’interno della chiesa è a tre navate, delle quali la centrale è più alta, con archi a sesto acuto poggianti su capitelli diversamente ornati. La vasca del fonte battesimale è quattrocentesca.


 
INFORMAZIONI UTILI SUL PARCO REGIONALE DEL SIRENTE VELINO
 
PARCO REGIONALE DEL SIRENTE VELINO
Viale XXIV Maggio,
67048 Rocca di Mezzo (Aq)
tel. +39 0862 9166 – fax +39 0862 916018
info@sirentevelino.it – www.parcosirentevelino.it
 
Il centro storico di Gagliano Aterno con sullo sfondo il massiccio del Sirente.

Le strutture del Parco
 
ROCCA DI MEZZO (Aq)
• Centro Visita e Area Faunistica del Camoscio Cooperativa “Lo Stramonio” tel. +39 333 2900632
 
FONTECCHIO (Aq)
• Centro Visita del Capriolo tel. +39 328 7174225
 
SECINARO (Aq)
• Centro di Educazione Ambientale del Parco, Laboratorio naturalistico, Biblioteca, Mediateca, Aula didattica attrezzata, Area Museale su arti e mestieri antichi – Cooperativa “Sherpa” tel. +39 0864 790107
 
CASTELVECCHIO SUBEQUO (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Gruppo Archeologico Superequano tel. +39 0864 790246
 
CELANO (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Associazione “Castellum” tel. +39 0863 792184
 
MASSA D’ALBE (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Cooperativa “Alba Fucens” tel. +39 0863 449642
 
ROCCA DI CAMBIO (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Pro Loco Rocca di Cambio tel. +39 0862 918100
 
ROCCA DI MEZZO (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Pro Loco Rocca di Mezzo tel. +39 0862 916125
 
TIONE DEGLI ABRUZZI (Aq)
• Punto informazioni del Parco – Associazione “Santa Maria del Ponte” tel. +39 348 0839772
 
Informazioni turistiche
IAT OVINDOLI tel. +39 0863 706079
 
Gli appuntamenti nel Parco
Le numerose attività che l’Ente Parco promuove e organizza all’interno del suo territorio, rivolte agli adulti così come a ragazzi e bambini in età scolare, sono ampiamente e dettagliatamente diffuse via web agli indirizzi www.parcosirentevelino.it e www.parks.it/parco.sirente.velino, con un ricco calendario di iniziative (programmi di educazione ambientale, escursioni naturalistiche, appuntamenti culturali) in continuo aggiornamento.
Vacanze in Italia. Mille sono i motivi per trascorrere uno splendido weekend nelle città d'arte italiane. Non programmate la vostra vacanza “soltanto” alla scoperta dei musei più noti come il Vaticano e il Colosseo a Roma, gli Uffizi e il David di Michelangelo a Firenze, il Palazzo Ducale di Venezia e l'Ultima Cena di Leonardo a Milano, imperdibili nel vostro itinerario (prenotate l'ingresso per saltare la lunga coda!). Provate anche qualche esperienza più particolare. Vi presentiamo alcune nuove ed esclusive visite, con aperture straordinarie e limitate, alla scoperta di mestieri antichi e degustazioni esclusive che renderanno indimenticabile la vostra vacanza.
Gli Uffici IAT - Informazione Accoglienza Turistica della Regione Abruzzo

Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e il Parco Nazionale della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.

 
Terme e benessere in Abruzzo. Vacanze per curarsi, per conservare la salute, per ritrovare e mantenere quell'equilibrio tra il corpo e la mente che aiuta a restare giovani a lungo. Terra di grandi orizzonti verdi, di spazi di natura incontaminati e di spiagge adatte a un turismo tranquillo, l’Abruzzo offre interessanti possibilita' anche a chi preferisce soggiornare in collina. Molte tra le localita' ai piedi della montagna sorgono tra i 400 e i 900 metri, e possono quindi ospitare senza problemi chi avrebbe delle difficolta' a salire eccessivamente di quota. Per chi ha bisogno di cure termali, infine, l'Abruzzo offre l'attrezzatissima stazione di Caramanico Terme, ai piedi della natura selvaggia della Majella, e i centri di cura di Popoli e Raiano. Meritano una citazione anche le salutari acque minerali di Canistro.
Turismo in Abruzzo, tra natura e turismo rurale: Il turismo in Abruzzo offre i più vari e meravigliosi panorami, dalla catena alpina (la catena montuosa più importante d'Europa ) alle spiagge di corallo, dai parchi nazionali e dalle foreste incontaminate alle più belle isole del Mediterraneo. L’Abruzzo, nazione , con la sua biodiversità, con le sue regioni, presenta: montagne, colline, fiumi, laghi, coste e mari incontaminati. L’Abruzzo è un grande paese da godere con monumenti ed opere d’arti di indubbio valore, che accoglie visitatori da tutte le parti del mondo. Sito dedicato al turismo sulla Regione Abruzzo con informazioni turistiche sulla Abruzzo, dove passare il tempo libero in Abruzzo, con itinerari di enogastronomia nella Regione Abruzzo. Qui troverete l’elenco completo delle strutture ricettive nella Regione Abruzzo: alberghi in Abruzzo, Residence in Abruzzo, bed & breakfast in Abruzzo, campeggi in Abruzzo, Villaggi turistici in Abruzzo, case per le ferie in Abruzzo, Alloggi agroturistici in Abruzzo, In più, gli IAT - Informazione Accoglienza Turistica in Abruzzo, IAT in Abruzzo, Pro-loco in Abruzzo, Informazioni turistiche sulla Regione Abruzzo, Agenzie per il turismo in Abruzzo con informazioni, utili sulle guide di viaggio, e offerte hotel in Abruzzo. Informazioni sui servizi in Abruzzo, Informazioni di interesse generale sulla Regione Abruzzo, Informazioni turistiche sulla Regione Abruzzo, Meteo in Abruzzo, Proloco in Abruzzo. Tourism in Abruzzo, nature and rural tourism: Tourism in Abruzzo offers the most diverse and beautiful landscapes, from the Alps (the most important mountain range in Europe) to the coral beaches, national parks and pristine forests to the most beautiful Mediterranean islands. Abruzzo, nation, with its biodiversity, its regions, has mountains, hills, rivers, lakes, coasts and seas pristine. Abruzzo is a great country to enjoy with monuments and works of art of great value, which welcomes visitors from all over the world. Site dedicated to tourism on the region of Abruzzo Abruzzo tourist information about where to spend leisure time in Abruzzo, with food and wine tours in Abruzzo. Here you will find the complete list of accommodation in Abruzzo: Abruzzo Hotels, Apartments in Abruzzo, Bed & Breakfast in Abruzzo, Abruzzo campsites, holiday villages in Abruzzo, holiday homes in Abruzzo Accommodation Agro-tourism in Abruzzo Plus , the IAT - Tourist Information in Abruzzo Abruzzo IAT, Pro-loco in Abruzzo Tourist Information on Region Abruzzo Abruzzi tourism agencies with information on useful travel guides, and hotel deals in Abruzzo. Information about services in Abruzzo, information of general interest on the Abruzzo Region, Tourist Information on Region Abruzzo Weather in Abruzzo Abruzzo Proloco. Tourisme dans les Abruzzes, la nature et le tourisme rural: tourisme dans les Abruzzes offre les paysages les plus variés et magnifiques, des Alpes (la chaîne de montagnes la plus importante en Europe) sur les plages de corail, des parcs nationaux et forêts vierges les plus belles îles de la Méditerranée. Abruzzes, une nation, de sa biodiversité, ses régions, a des montagnes, collines, rivières, lacs, mers et côtes vierges. Abruzzes est un grand pays à déguster avec des monuments et des œuvres d'art d'une valeur inestimable, qui accueille les visiteurs de partout dans le monde. Site dédié au tourisme sur la région des informations touristiques Abruzzes Abruzzes pour savoir où passer son temps libre dans les Abruzzes, avec de la nourriture et des visites de vignobles dans les Abruzzes. Ici vous trouverez la liste complète des hébergements dans les Abruzzes: Hôtels Abruzzes, dans les Abruzzes Appartements, Bed & Breakfast dans les Abruzzes, campings Abruzzes, villages de vacances dans les Abruzzes, maisons de vacances dans les Abruzzes Hébergement Agro-tourisme dans les Abruzzes Plus , l'IAT - Office du Tourisme dans les Abruzzes Abruzzes IAT, Pro-loco dans les Abruzzes d'information touristique sur les agences de la région des Abruzzes Abruzzes tourisme des informations sur les Guides de Voyage utiles et des offres hôtel dans les Abruzzes. Information sur les services dans les Abruzzes, des informations d'intérêt général sur la région des Abruzzes, des informations touristiques sur la région des Abruzzes Météo dans les Abruzzes Abruzzes Proloco.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.

 
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