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I parchi nazionali in Abruzzo: Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo > I Parchi nazionali
Il Parco Nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga. La vegetazione include le faggete sulla Laga (con abete bianco) e sul versante teramano del Gran Sasso, pascoli a Campo Imperatore e sul Voltigno e magnifiche fioriture d’alta quota. Tra i mammiferi sono presenti il lupo, il camoscio, il cinghiale, il gatto selvatico, l’arvicola delle nevi e forse l’orso.Tra gli uccelli l’aquila reale, il falco pellegrino, il gufo reale e la coturnice. Sul lago di Campotosto sostano svassi, aironi e varie specie di anatidi. Gli aspetti naturalistici non sono l’unica attrattiva di questo Parco, che anzi si caratterizza per una comunione, un intreccio inestricabile nei suoi paesaggi, fra natura e presenza umana. Ne sono testimonianza gli innumerevoli, antichi e splendidamente conservati paesi e castelli disseminati sulle sue pendici e a dominare le sue conche intramontane: sul versante teramano, innanzitutto i piccoli borghi medievali abbandonati fra i boschi della Laga e gli eremi della Montagna dei Fiori, lo splendido centro rinascimentale di Campli, Civitella del Tronto con la sua possente fortezza, gli spettacolari ruderi di Castel Manfrino affacciato sulle gole del Salinello, i castelli medievali di Castel di Luco e Piano di Roseto, Castelli con le botteghe della nota e pregiata ceramica e l’oratorio di San Donato (detto la “Cappella Sistina della maiolica”), i deliziosi centri storici di Isola del Gran Sasso, Cortino, Valle Castellana,Tossicia, Pietracamela; sul versante aquilano, Campotosto col suo grande lago, L’Aquila con i suoi splendidi musei e monumenti, e poi gli antichi centri storici del Gran Sasso, con la loro atmosfera medievale intatta: Assergi, Barisciano, Santo Stefano di Sessanio, Calascio con la sua splendida Rocca, Castelvecchio Calvisio e Carapelle Calvisio, Castel del Monte, Ofena, Bussi sul Tirino; sul versante pescarese, ripidamente digradante verso le colline e il mare, la torre di Forca di Penne domina i due versanti, marino e montano, ai suoi piedi Farindola, col suo notissimo formaggio pecorino.

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La natura in Abruzzo.
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
 
I parchi nazionali in Abruzzo
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga
Istituito nel 1991, si estende per 148.935 ettari sul territorio di 44 Comuni divisi tra le province di L'Aquila, Teramo, Pescara, Ascoli Piceno e Rieti. La parte abruzzese (i 9/10 della superficie totale) comprende i comuni di Arsita, Barete, Barisciano, Brittoli, Bussi sul Tirino, Cagnano Amiterno, Calascio, Campli, Campotosto, Capitignano, Carapelle Calvisio, Carpineto della Nora, Castel del Monte, Castelli, Castelvecchio Calvisio, Castiglione a Casauria, Civitella Casanova, Civitella del Tronto, Cortino, Corvara, Crognaleto, Fano Adriano, Farindola, Isola del Gran Sasso, L'Aquila (dove ha sede e direzione l'Ente Parco), Montereale, Montorio al Vomano, Ofena, Pietracamela, Pizzoli, Rocca Santa Maria, Santo Stefano di Sessanio, Torricella Sicura, Tossicia, Valle Castellana, Villa Celiera e Villa Santa Lucia.
Al suo interno ricadono completamente le catene montuose del Gran Sasso e dei Monti della Laga. Il Gruppo del Gran Sasso e’ collocato tra il bacino del fiume Vomano a nord, dei fiumi Mavone, Fino e Tavo a Nord-Est ed Est, del torrente Nora a Sud-Est e del corso del fiume Pescara a Sud.
La struttura principale e’ costituita da una lunga dorsale che si estende dal Passo delle Capannelle al Vado del Sole, con due catene parallele sulle quali si trovano le vette principali. La catena piu’ alta segue la linea della costa adriatica fino al valico di Forca di Penne. Comprende le vette del Corno Grande (2912 m), sotto la cui parete si trova il Calderone, l'unico ghiacciaio degli Appennini; e le vette dei monti Prena (2561 m), Camicia (2570 m) - dove si trova la risorgenza piu’ elevata dell'Appennino, la Fonte Grotta, con interessanti concrezioni nelle piccole pozze d'acqua limpida e gelida -, Pizzo Intermesoli (2646 m) e il Corno Piccolo (2655 m).
L'altra catena, spostata ad Occidente, e’ costituita dai monti S. Franco (2132 m), Portella (2388 m), Scindarella (2233 m) e Bolza (1904 m).
Dopo il ghiacciaio del Calderone le due dorsali si allontanano e danno spazio all'altopiano carsico di Campo Imperatore.
La catena della Laga e’ orientata verso Nord-Sud e presenta due versanti, diversi tra loro per conformazione e clima. Quello orientale, piu’ umido e freddo, scende verso le pianure fluviali del Vomano, del Tordino, del Salinello, del Vibrata fino alla citta’ di Teramo. L'altro, in territorio aquilano, reatino e ascolano, precipita sul lago di Campotosto, sulla vallata del 'Tronto nei pressi di Amatrice, e sulle gole scavate dal fiume Vettore. Il crinale principale, sempre sopra i duemila metri, e’ costituito dalle vette del Monte della Laghetta (2369 m), del Monte Gorzano (2458 m) e del Pizzo di Sevo (2421 m).
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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