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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Ovindoli

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
L' origine di Ovindoli è avvolta nel mistero. Molto probabilmente il primo nucleo si sviluppò intorno ad una torre o ad un castrum degli antichi Marsi, eretto a difesa di quell' importante varco verso i Vestini. L'antico castello Marso, insieme con quello di Rovere (dal latino Robur) conservò sempre la funzione di guardia e di difesa, data la privilegiata posizione geografica. Si hanno notizie dai primi cenni storici che il centro, venisse distrutto durante le guerre sociali, essendo riedificato durante l' alto medioevo, sotto la dominazione dei Longobardi per la notoria rilevanza strategica, anche quando l' economia pastorale lo trasformò in luogo di transito o di sosta per la transumanza verso il mare. Il Corsignani, riferisce che nel "Pizzo di Ovindoli" venne alla luce un tempio antico con un sepolcro in pietra di buona fattura. E, durante il suo viaggio descrittivo, annota che andando verso Celano si vedevano diversi casali della gente di Ovindoli.
Circa l' etimologia del nome, alcuni optano per Obinolum, facendolo derivare da Ovis per l' attività pastorale primaria sin dall' antichità; altri da Ovatio, inteso come trionfo, perchè in quelle montagne, i Marsi solevano additare a fulgido esempio con applausi, ed encomi, destinati ad incoraggiare i capaci ed i meritevoli. Uno degli stemmi del paese riporta accanto al patrono S. Sebastiano martire delle pecore come figura parlante del nome. Il Cianciusi, lo farebbe derivare da Pascua ob hinnulos (pascoli per muleni). Come gli altri centri marsicani, Ovindoli accorpò il villaggio di Arano dove era ubicata, nel 1188, la chiesa di S. Angelo, riportata nella bolla di Clemente III con l' espressione " Sancti Angeli in Arano ".

Città di Ovindoli

Comune di Ovindoli
Via Dante Alighieri
- 67046 Ovindoli (Aq)
Tel.: 0863.70610 - Fax: 0863.710183

Altitudine: 1.475 mt. s.l.m.
Estensione: 58,84 kmq.

Sito web: www.comunediovindoli.it
PEC: protocollo.ovindoli@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comunediovindoli.it

L'elemento trainante dell' economia di Ovindoli è la pastorizia e la masseria più imponente, è quella della cappella del S.mo Sacramento, seguita dalla cappella della Madonna degli Angeli e da famiglie private, quali i Corsignani celanesi e rappresentanti locali delle famiglie dei Colabianchi, dei Rinaldi, dei Pietrantoni, dei Flaviani. Ovindoli diviene anche centro di scambio commerciale per pecore e relativa carne da macello.

Il paese di Ovindoli è posto proprio al centro del parco del Velino - Sirente in uno scenario naturale decisamente suggestivo. Il comune di Ovindoli basa la propria economia sul turismo invernale vista la presenza di attrezzate piste da sci. Ovindoli è l’antica Obinolum che nacque come rifugio per le popolazioni della valle che subivano le devastazioni dei barbari.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

I ricchi armentari ovindolesi costituiscono una borghesia legata al Tavoliere delle Puglie, verso cui scendono in trasumanza e avviene in questo scorcio di tempo la sistemazione del " laghetto di Ovindoli per il comodo dell' acqua e delle giumente del duca " e l' erezione della nuova chiesa parrocchiale consacrata nel 1755 dal vescovo marsicano D. Brizi. Nel 1806 Ovindoli raggiungeva i 1200 abitanti con l'accorpamento delle 2 frazioni. Faceva parte del mandamento celanese e del distretto dell' Aquila, poi di Avezzano. Con il ritorno dei Borboni, la situazione politico amministrativa diventò simile a quella dei napoleonidi.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Sulla scia dei comuni dell' alta Italia, anche Ovindoli registra la nascita e lo sviluppo della sua universitá, intesa come associazione di privati cittadini per difendere i loro diritti e per svolgere determinati compiti istituzionali come ad esempio, deliberavano sull' esecuzione di lavori pubblici quali fontanili, acquedotti, ponti, strade, fotificazioni, gestione delle carceri civili, mentre le criminali erano controllate dai baroni. L' università fu chiamata a redigere i catasti secondo la pragmatica del re Ferrante d' Aragona e che vanno sotto il nome di catasti preonciari.
 
 
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