I Comuni della Provincia de L'Aquila: Ocre - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Ocre

L'Aquila

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Le prime fondate ipotesi relative alle origini di Ocre risalgono al 293-90 a.c.; infatti in questo periodo il territorio vestino cismontano, al quale appartiene quello di Ocre, è incorporato nello stato romano e ne rispecchia (ancora oggi) il frazionamento della popolazione in piccoli e numerosi villaggi il cui coordinamento amministrativo sarà tipico dei vici vestini. È in questo periodo che, secondo La Regina, si hanno tracce di un insediamento vestino nel territorio di Ocre che sarebbero costituite da alcune iscrizioni site nel luogo dove è la chiesa di S. Maria d’Aprico, tra S. Felice e Valle, ed alcune costruzioni in opera poligonale, presenti vicino al monastero di S. Spirito. Altra ipotesi plausibile è che già in questo periodo ed addirittura in periodi precedenti vi sia stata un’altura fortificata, che il termine italico ‘ocre’ sta appunto ad indicare, costituita sul monte Circolo e corrispondente all’odierno Castello d’Ocre. Dall’opera "Punica" dello storico Silio Italico e da recenti studi sull’economia dell’Abruzzo pre-romano e romano possiamo dedurre che le genti di Ocre vivessero essenzialmente di pastorizia e quindi di prodotti ad essa legati come quelli caseari e la lana. I pendii del Monte Ocre offrivano infatti ampi e apprezzati pascoli e fitti boschi in cui si praticava la caccia che però aveva, insieme alla scarsa agricoltura, esclusivamente una funzione integrativa alla pastorizia.

Città di Ocre

Comune di Ocre
Via del Municipio, 1 – San Panfilo d’Ocre
- 67040 Ocre (Aq)
Tel.: 0862.751413 - Fax: 0862.751722

Altitudine: 850 mt. s.l.m.
Estensione: 23,54 kmq.

Sito web: www.comunediocre.it
PEC: urp@cert.provincia.laquila.it

Posta ordinaria: info@comunediocre.it

Ocre (Aq). Monastero di Sant’Angelo. La trasformazione del primo insediamento religioso nel complesso di chiesa ed annesso convento di monache benedettine risale al 1409; l'attuale configurazione è tuttavia frutto del radicale rinnovamento operato dai Francescani, sopravvenuti tra il 1480 ed il 1481 e che abitarono il convento sino al 1593 quando passò ai Riformati. Dopo alcuni interventi seicenteschi, che riguardarono tra l'altro la realizzazione di affreschi ancora oggi presenti sulle pareti del chiostro, l'impianto francescano, a navata unica e coro quadrangolare, si arricchì, durante il Settecento, di apparati decorativi tardobarocchi e di un nuovo fronte con portico conservando l'antico portale. L'impianto quadrangolare si dispone attorno al chiostro, porticato su tutti i lati, con la chiesa a nord, il refettorio a sud, la biblioteca ad est e le celle a sud e ad ovest nel piano superiore. Il complesso conventuale, situato in suggestiva posizione a controllo della vallata dell'Aterno, malgrado i discussi interventi di risanamento attuati dal Genio Civile dal 1958 al 1972, appare integro nell'impianto e nelle tessiture murarie ed è attualmente sede di un ristretto nucleo francescano.

Ocre, questo piccolo paese, composto da numerose frazioni, prende il nome dal vicino monte Ocre. È presumibile che in questa zona fosse presente un abitato sin dall’antichità ed in particolare dall’epoca in cui imperavano gli italici. Ocre a lungo è stato feudo dei Conti dei Marsi e dei Conti del Sangro.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

La relativa vicinanza della capitale dell’Impero, che attira su di se tutta l’attenzione e tutti gli eventi di una certa importanza, mette in ombra molte delle realtà ad essa vicine; infatti non abbiamo per un lungo periodo notizie particolari su avvenimenti locali di una certa rilevanza fino alla notte del 19 ottobre 250 d.C. quando, durante il regno dell’imperatore Decio Bruto, dopo che nel 27 a.c. il territorio vestino fu incorporato nella IV Regione d’Italia, dal monte Circolo, dal versante a strapiombo che da su Fossa ( Aveia ), fu precipitato il martire cristiano S. Massimo Levita.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Nel 773 il papato rafforzatosi con la diffusione del cristianesimo, in atto ormai da vari secoli, si allea con i Franchi per contrastare la minaccia longobarda e favorisce le discese in Italia di Pipino il Breve e di suo figlio Carlomagno. I nuovi invasori purtroppo dimostrano di non essere migliori dei precedenti e nell’801 Pipino conquista Teate (Chieti) e massacra 32.000 abitanti su 40.000 possiamo solo immaginare quello che succedeva nelle piccole realtà locali che venivano a trovarsi sulla strada degli eserciti. L’abitudine di Merovingi e Carolingi (Pipino fu il primo di questi) di assegnare in usufrutto ai loro guerrieri le terre conquistate innesca il processo di frazionamento dei territori in feudi (parola tedesca che indica beneficio del possesso) e porterà a quell’assetto politico, economico e sociale che durerà fino al XIII sec. Nell’843 si ha l’origine di una delle prime famiglie feudali abruzzesi, quella dei Conti dei Marsi o d’Albe che riunirà sotto di se i Gastaldati ora divenuti Comitati della Marsica, di Forcona, di Amiterno, di Rieti e di Valva. Negli anni tra il 930 ed il 940 l’abate del monastero di Farfa, Ratfredo, dà in concessione vari terreni ed annessi che lui identifica come situati nel territorio di Forcona che è chiamato Ocre, usando per la prima volta questo nome e quello di S. Panfilo individuando presso questi l’esistenza di un centro produttivo.
 
 
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