Guida turistico-culturale di Giulianova. Musei a Giulianova: Museo archeologico "Il Bianco" - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Guida turistico-culturale di Giulianova. Musei a Giulianova: Museo archeologico "Il Bianco"

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Le Mura di Giulianova. Dall’altro lato, sulla salita, attualmente Via Giuliantonio Acquaviva, la cinta era interrotta dalla moderna porta S. Rocco, aperta sul luogo del bastione noto come “il buscione”!, rimedio e risparmio rispetto ai crolli considerevoli, verificatisi per fatiscenza e per incuria manutentiva. (Il ripristino della linea fortificata avrebbe comportato un onere che l’Amministrazione Comunale non si sarebbe potuto permettere! E d’altronde sarebbe stato da inquadrare nella ingente spesa imputabile all’integrale restauro di tutto il quadrilatero!). Nella identica direzione est-ovest, sullo spigolo nord occidentale della cinta il torrione, (o la Rocca), di cui da qualche anno ho cominciato a dubitare che fosse chiamato “il Bianco”: ero convinto che così si denominasse dalla lettura di qualche strumento notarile immediatamente postunitario, quando fu decisa ed effettuata la vendita della cinta e del suolo di risulta.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
Le Mura di Giulianova. Altri atti sembrano riferire il termine “il Bianco” al torrione di mezzo del tratto nord-sud-ovest, anche per il colore del pietrame di fiume usato per l’edificazione. Il problema va risolto. Non dovrebbe essere difficile scioglierne i nodi, rivisitando i rogiti dei notai De Panicis e Favacchia, attivi nella piazza, tra il 1856 e il 1892. Parimenti sarà da accertare,con l’esame attento delle stesse fonti, se il “Mozzone” era ed è identificabile con il baluardo dai pochissimi resti, sovrastante il giardino Tomassetti o con il dimezzato torrione già Guidotti che una matura riflessione porta a ritenere mediano sul lato ovest del quadrilatero, piuttosto che arretrato a fini protettivi della porta Napoli, prossima all’imbocco di Via Cupa.
Il Museo Archeologico (Interno Torrione "Il Bianco)

Musei a Giulianova: Museo Archeologico

Nel cinquecentesco torrione “Il Bianco” è stato allestito un piccolo museo archeologico. Nei suggestivi locali ricavati all’interno dell’antica fortificazione, l’antiquarium giuliese espone al pubblico una parte dei reperti archeologici di epoca romana venuti alla luce nel territorio di Giulianova durante vari scavi. Si tratta di pesi da telaio, vasellame, elementi architettonici e soprattutto lucerne ad olio.

                    

                                      Anfora di forma Lamboglia 2                   Lucerna del II° secolo D.C.

Le anfore
In epoca precedente alla necropoli, in età repubblicana, l’area aveva avuto una destinazione completamente diversa. Infatti sono state rinvenute numerose anfore in strati di terra sottostanti alle sepolture. L’ipotesi più attendibile è che si trattasse di un magazzino utilizzato per il carico e lo scarico delle merci. In base alla forma dell’anfora si può identificare il tipo d’appartenenza e, di conseguenza, l’area di produzione. Quelle rinvenute nel sito di Giulianova, di forma Lamboglia 2, venivano prodotte lungo le coste del Mare Adriatico tra la fine del II secolo a. C. e la fine del I secolo a. C. I contenitori prodotti sul versante adriatico erano molto diffusi in tutto il Mediterraneo, soprattutto nella parte orientale. Essi venivano utilizzati per il trasporto, soprattutto via mare, del vino, un prodotto molto abbondante già nell’antichità in Abruzzo, dell’olio e del garum, una salsa di pesce molto in voga.

Le lucerne
Il quadro della vita della città nel I secolo d. C. è stato arricchito dalla scoperta di un deposito di lucerne, che probabilmente apparteneva ad un laboratorio artigianale. La disposizione ordinata degli oggetti al di sopra di strato con consistenti tracce di bruciato suggerisce l’ipotesi di una esposizione su un bancone ligneo.
Tra i vari oggetti di uso quotidiano la lucerna era una compagna inseparabile, la cui personalizzazione veniva affidata alla decorazione del disco. In questo caso la varietà dei temi iconografici risulta notevole; dalla mitologia alle scene erotiche, gladiatorie e venatorie, dai soggetti di vita reale ai motivi zoomorfi e floreali.
È possibile ammirare presso il Museo Archeologico “Il Bianco” due splendide vetrine dedicate alle anfore e alle lucerne.

Torrione “Il Bianco”
È la più grande, e la meglio conservata, delle torri delle antiche mura fatte costruire da Giuliantonio Acquaviva a protezione della cittadella rinascimentale. Costruita in pieno fervore umanistico, è il luogo di ideale di congiunzione tra le memorie e i reperti della storia più remota di Giulianova, e la loro conservazione e valorizzazione per il presente.
 

Per informazioni rivolgersi a: Biblioteca Civica tel. e Fax 085 8021215
dal lunedì al venerdì - ore 9.00 - 12.00 / 15.00 - 18.30

Torrione “Il Bianco”, Via del Popolo incrocio Via Acquaviva

Fino all’8 Settembre il Museo rimarrà aperto nei seguenti giorni:
Mercoledì, Giovedì, Venerdì, Sabato e Domenica dalle 21.00 alle ore 23.00

Le Mura di Giulianova. Scendendo da ovest ad est si incontrano la porta S. Antonio, inaugurata dopo il 1860, al posto di altro torrione distrutto dal tempo - e il Monte con il piccolo “Largo da piedi” - là dove oggi è il Belvedere e la porta Marina, l’uscita da piazza di palazzo - (cioè della fastosa dimora degli Acquaviva, inclusa nel lato est della cinta, donde la nostra processione tornava fuori del borgo murato - risaliva verso occidente, percorreva il pomerio esterno, lungo Via Amendola, scendeva sempre sul pomerio per via oggi Giuliantonio Acquaviva, lasciando a sinistra la villa alla Montagnola e si riportava al Largo da Capo. La seguivano le genti accorse anche di lontano, dal sovrastante pomerio interno, cioè dal camminamento di congiunzione dei bastioni. Altro numeroso pubblico l’accompagnava devotamente lungo il pomerio esterno. Ed era tutto una lieta e lunga festa grande!

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano il territorio.
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Guida turistica-culturale realizzata dall'Amministrazione Comunale di Giulianova (Te) Abruzzo - Italy.
Fotografia Giovanni Lattanzi - Testi: Sandro Galantini - Contributi di Gabriella Magazzeni, Laura Ripani, Francesco Tentarelli - Grafica ed impaginazione Andreas Waibl (Waibl & Di Luzio).

 
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