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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Moscufo

Pescara
 

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La storia di Moscufo - Paese di antiche origini, si distende su colline di uliveti dominando la vallata del fiume Tavo, dalle sommità dell’abitato ad occidente sono visibili la aspre linee della catena appenninica e, ad oriente, le acque limpide dell’Adriatico. Moscufo, posto a 245 mt sul livello del mare ha una superficie di 20 kmq con una popolazione di circa 3,200 abitanti per una densità di 160 ab/kmq. Il nome di Moscufo e il suo toponimo - Il toponimo del luogo di Moscufo sembra risalire alla parola Moskoulf, nome di un longobardo che fu signore del Castello eretto su Colle di Luca.
Un’altra teoria di Moscufo sostiene che il toponimo di Moscufo sia frutto della correzione di Boscosus in Moscusus, che, nel periodo longobardo, ha assorbito lessemi latini mos-mus e longobardi kulf, stanti ad indicare una collina tutta ricoperta di boschi. Le Stemma araldico del Comune di Moscufo -  Lo stemma di Moscufo rappresenta una torre d’oro di due palchi, aperta e finestrata nel campo, merlata di tre alla guelfa in campo rosso, sormontata da una stella d’argento a sei punte, simbolo di fortezza di prim’ordine.

Città di Moscufo

Comune di  Moscufo
Piazza Umberto I, 9
- 65010 Moscufo (Pe)
Tel.:  085.979101  – Fax:  085.97948

Altitudine: 246 mt. s.l.m.
Estensione: 20,24 kmq.

Sito web:
www.comunedimoscufo.it
PEC-Posta certificata: protocollo.moscufo@pec.pescarainnova.it
Posta ordinaria: info@comunedimoscufo.it

Infatti, ricorda l’Antinori di Moscufo, che la guarnigione del Castello di Moscufo, comandata dal valoroso capitano De Amicis, tenne per mesi a bada le truppe nella guerra contro l’Aquila nell’epoca angioina. E’ sormontata da una corona e decorata nella parte bassa da un ramo di quercia e uno di alloro, legati insieme da un nastro tricolore. La quercia è simbolo di eternità, l’alloro è simbolo di gloria.

Il paese di Moscufo è situato sul versante sinistro della Vallata del Tavo.
Il toponimo del centro di  Moscufo , il cui agro presentava insediamenti sparsi già in epoca italica e romana, deriverebbe da Moskoulf, nome di un longobardo che fu signore del castello eretto sul vicino colle Luca.
Da sempre, Moscufo, rinomato per la produzione di un'eccellente olio d'oliva mantiene un tipico assetto rurale e una graziosa caratteristica: quasi tutti sanno suonare il mandolino, tanto che gli abitanti hanno costituito un'affiatata filarmonica.
La storia passata di  Moscufo  è affidata a qualche architettura civile: il settecentesco palazzo De Ferri in laterizio con portale di pietra e finestre incorniciate; la cappella di S. Antonio nell'omonima via; la parrocchiale di S. Cristoforo. Già esistente nel medioevo nelle forme attuali, è un interessante esempio di chiesa a pianta ovale con copertura a volta; la decorazione a stucco e i grandi pannelli dipinti (storie di Ester) sulla volta sono di Ambrogio Piazza, mentre i confessionali e, forse, il coro e la mostra d'organo sono usciti dalla scuola di Pescocostanzo nel XVIII secolo.
Nei dintorni di Moscufo, e precisamente in contrada Sterpara dei Santi, sgorga un'acqua sulfurea a 40 °C con qualità in particolare dermatologiche.

 
 

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L'Abruzzo: un grande museo all'aperto. Un'altra delle caratteristiche peculiari dell'Abruzzo è il numero altissimo di antichi castelli che si vedono spuntare ovunque. Si può dire, anzi, che non vi sia paese, sommità dominante, passo o promontorio che non abbia la sua torre, il suo castello, il suo recinto fortificato. Le ragioni storiche sono semplici: un lunghissimo periodo di pericolo, interno ed esterno, che obbligò ogni comunità a provvedere alla propria difesa; ma ciò che più ci interessa è il risultato odierno, che rende l'Abruzzo il più grande e completo museo italiano all'aperto di architettura militare: vanta infatti almeno un esemplare, e di buon livello, per ogni tipo di fortificazione conosciuta. Un'altra particolarità unica è poi che la gran parte di essi conserva pressoché intatto anche il territorio circostante, il proprio contesto originario. Un esempio, per tutti, è lo straordinario castello duecentesco di Rocca Calascio: le forme essenziali, di perfetta simmetria, la coerenza dell'impianto architettonico, che tradisce non solo la sicurezza progettuale ma pure una consapevole volontà espressiva, ne fanno uno dei più belli e suggestivi castelli d'Europa. Posto a quasi 1500 metri di altitudine in posizione dominante sulla vallata sottostante, spazia su di un panorama montano mozzafiato, senza epoca, intatto. È difficile immaginare un castello più dominante di questo: il suo ambiente, al limite, coincide col più lontano orizzonte. La suggestione del luogo permette di cogliere appieno quella sensazione di "sospensione del tempo" che più di ogni altra caratterizza l'Abruzzo interno, affascinando il visitatore.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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