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Il monumento a Vittorio Emanuele II in Giulianova

Giulianova > I monumenti

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L’ampia spiaggia a nord del porto, dotata di ogni tipo di struttura turistica. Giulianova - Una limpida distesa blu che incontra il cielo all’orizzonte, la natura dirompente della Regione Verde d’Europa alle spalle, il profumo intenso di fiori, e ancora palme, pini e oleandri a incorniciare un quadro di rara bellezza. Così si mostra agli occhi di un turista ammaliato il litorale giuliese, lungo e ben attrezzato, con un eccellente porto turistico.

I monumenti a Giulianova


Monumento a Vittorio Emanuele II (Piazza della Libertà)
Imponente opera in bronzo di Raffaello Pagliaccetti, in ricordo della visita del primo Re d’Italia nell’ottobre 1860, venne inaugurato il 26 agosto 1894.
Nel penultimo decennio dell’ottocento,
Giulianova (o meglio Giulia) vedeva esteso il suo abitato fuori delle mura medievali ed in breve tempo erano sorti i fabbricati, tuttora esistenti ai due lati di Piazza della Libertà (allora Vittorio Emanuele II), rispettando un allineamento a Nord e a Sud della piazza. Nella parte meridionale vi era la cosiddetta “linea Marcozzi”, facoltosa famiglia teramana che possedeva un’ampia proprietà terriera, molto richiesta nell’attesa dell’urbanizzazione della zona. Su un piccolo sito al centro di questa “linea” fu costruita la Cappella Gentilizia S. Gaetano, voluta da Gaetano de’ Bartolomei, notabile dell’ottocento giuliese ed ingegnere di grande talento, alla memoria dello zio Angelo Antonio Cosmo de’ Bartolomei, deceduto nel 1862. Nel progetto originale dello stesso Gaetano de’ Bartolomei era prevista la costruzione di un tempietto semicircolare con portico a colonne antistante, copertura a terrazza balaustrata e primo piano di dimensioni ridotte, esagonale, finestrato. In seguito, su consiglio di Raffaello Pagliaccetti, sostituì il suo progetto con il bozzetto di una chiesetta rettangolare inviatogli dallo stesso artista. L’autore del progetto esecutivo e direttore dei lavori fu l’architetto Giuseppe Lupi, di Teramo, che apportò delle modifiche al bozzetto di Pagliaccetti, sviluppando in altezza la facciata e realizzando un balcone balaustrato coperto da un arco a tutto sesto con ai lati due nicchie con due angeli. Nel primo dopoguerra viene aperto, sempre lungo la “linea Marcozzi”, il Cinema Teatro “Braga”, il primo nato in città, mentre nella piazza ritornano le esibizioni concertistiche della banda cittaclina, ricostituita nel ‘21. Lungo l’allineamento settentrionale, dove attualmente vi è la Scuola Elementare “Edmondo De Amicis”, un tempo c’era il Convento dei Frati Minori Conventuali o “Cordiglieri”, abbandonato a causa del crollo di alcune volte e demolito. Al suo posto fu costruito l’imponente edificio scolastico, sorto per volontà di Giuseppe de’ Bartolornei (ultimo Sindaco prefascista) e dell’Onorevole Roberto De Vito (deputato del Collegio Uninominale di Giulianova). Scendendo verso il Belvedere, dopo la Scuola “De Amicis”, vi è il Palazzo de Bartolomei con il suo maestoso Portico, separato dalla stessa da Porta S. Francesco o Sant’Antonio (nome derivato dall’omonima chiesa attigua all’edificio conventuale). La perizia ed il contratto per la costruzione del Portico risalgono al 1867, antecedente alla Cappella antistante, anch’esso voluto e progettato dall’ingegnere de’ Bartolomei. I lavori di costruzione furono affidati all’imprenditore Nicola Galantini ed alla stipulazione del contratto si rese necessaria la partecipazione del Sindaco Pasquale De Martiis e di due assessori, vista la natura demaniale dell’antico muro di cinta acquaviviano, destinato ad essere demolito per fare posto al nuovo edificio. Il 2 maggio 1920 venne inaugurata, dalla locale Sezione della Lega Proletaria, una lapide apposta su una colonna del Portico, in memoria dei “Proletari vittime della guerra borghese”. La stessa fu distrutta nel 1922, in seguito ricollocata e tuttora esistente, All’angolo con Corso Garibaldi, infine, vi è il Palazzo Montebello. Nel primo ventennio del Novecento, l’allora proprietario Antonio Montebello, commerciante di pellami, adibì alcuni locali dell’edificio a laboratorio e negozio per la confezione e la vendita di pellicce, denominata (come indica la pubblicità del tempo) “Industria Italiana di Pellicceria — Città di Mosca”. à Articolo tratto da OPUSCOLA (1) – Giulianova in fotografia 1900-1950.
di Giovanni Bosica e Pierino Santuomo, Edigrafital, 1998.



Giulianova turistica.
Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.
Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A 14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.

 
 
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