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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Montenerodomo

Chieti
 

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Montenerodomo è un comune italiano di 736 abitanti della provincia di Chieti in Abruzzo. Fa anche parte della Comunità Montana Medio Sangro. Montenerodomo fu antica città frentana-carecina che, verso il IV-III secolo venne spostata a valle ove divenne municipio romano, mentre dell'epoca protostorica rimangono delle mura megalitiche. Il primo documento in cui viene citato il comune di Montenerodomo è del XII secolo. Fra il XV secolo ed il XVII secolo fu feudo di varie famiglie, tra le quali: i Caldora, i Di Capua e i D'Aquino. Montenerodomo è tra le Città decorate al Valor Militare per la Guerra di Liberazione perché è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare per i sacrifici delle sue popolazioni e per la sua attività nella lotta partigiana durante la seconda guerra mondiale.
 
Monumenti e luoghi d'interesse a Montenerodomo: I ruderi di Juvanum; L' Abbazia di Santa Maria in Palazzo; Le mura megalitiche. Site presso un colle roccioso nelle vicinanze del borgo vecchio della città vi sono delle mura poligonali con pietre a secco di epoca sannitica Nei secoli IV III secolo a.C. l'abitato venne spostato più a valle, ove sorse Juvanum. Quando venne fondato il borgo medievale di Montenerodomo: forse le mura megalitiche vennero usate come mura difensive dell'abitato. Monumenti e luoghi d'interesse a Montenerodomo: Palazzo Croce. È la residenza della famiglia di Benedetto Croce. È posto nella parte nord ovest dell'abitato. Parte delle mura sono in paramento murario in pietra, mentre all'interno gli ambienti sono a volta. Chiesa di San Vito.


Città di Montenerodomo

Monumenti e luoghi d'interesse a Montenerodomo:Chiesa di San Martino. La costruzione della chiesa risale al XIV secolo. La facciata è realizzata con bozze di calcare con pezzi di laterizio cementati con molta malta. Il portale, in pietra, sopra presenta un arco a tutto sesto. Ai lati cantonali vi sono delle aperture simili alle finestrelle devotionis delle chiese rurali. Il cornicione è a "romanelle" realizzato con tre file di tegole sfalsate l'una con l'altra. Il campanile è a vela. L'interno è a vela. Pagliare. Sono un gruppo di edifici posti in località Serra Montitti, anticamente abitazioni rurali di Montenerodomo, fienili e stalle. Gli edifici sono molto scarne e realizzate in bozze di pietra molte volte senza intonaco. Molti di questi edifici sono su due piani, con il pian terreno in parte scavato nella roccia. La chiesa è stata costruita nel Settecento. La chiesa ha un prospetto in pietra con timpano triangolare. Il portale ai lati ha due piedritti ed un architrave in pietra. La facciata ha una finestra circolare. L'interno è ad aula. Il campanile è a vela.

Comune di Montenerodomo
Piazza Benedetto Croce, 1
- 66010 Montenerodomo (Ch)
Tel.: 0872.960109 – Fax: 0872.960058

Altitudine: 1.160 mt. s.l.m.
Estensione: 29,98 kmq.

Sito web: www.montenerodomo.net

PEC - Posta certificata: comune.montenerodomo.ch@halleycert.it
Posta ordinaria: commontenerodomo@tin.it

La cittadina di Montenerodomo sorge su una rupe in un ambiente montuoso, di nudi pascoli, rocce e piccoli boschi. Posto in posizione panoramica, Montenerodomo ospitò sin dai tempi antichi insediamenti abitativi che reperti archeologici del periodo preromano, romano e medioevale testimoniano. Antica città frentana, intorno al IV – III sec., per maggiore facilità di collegamento, fu spostata più a valle divenendo in seguito municipio romano. Dell’epoca protostorica restano tracce delle mura megalitiche di Montenerodomo. Nel IV e III sec. a. C. sorse Juvanum, probabilmente da "iuvare", per le qualità salutari di una sorgente tuttora attiva, situata sulla via dei tratturi, che presenta attualmente l’acropoli, il foro, il teatro, la basilica, resti di mura del III sec. a. C., resti di templi di tipo italico del II sec. a. C. Asservita a Roma dal I sec. a. C. fu elevata a municipio. Il primo documento storico nel quale è citato Montenerodomo risale al XII sec. Nel XV sec. fu feudo dei Caldora e dei Di Capua poi. Nel XVII sec. Montenerodomo divenne feudo della famiglia D’Aquino.

 

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Monumenti e luoghi d'interesse a Montenerodomo: Borgo Medievale. La prima citazione del borgo di Montenerodomo è del XII secolo. Nel Quattrocento fu possedimento dei Caldora indi dei Capua, i quali tennero il feudo fino alla metà del Seicento, quando fu venduto ai D'Aquino. Ancora sono visibili i segni della seconda guerra mondiale, quando furono distrutti il palazzo degli avi di Benedetto Croce e gran parte del palazzo della famiglia De Thomasis, quest'ultimo sorto forse sui ruderi dell'antico castello. Le mura originarie del borgo di Montenerodomo sono in muratura a secco con pezzi di pietra calcarea smussata e con riempimento degli interstizi con scaglie di pietra e cottoli cementati con malta di calce.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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