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Le riserve naturali nazionali: Monte Velino

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo > Le Riserve nazionali
Sport ed attività all’interno del Parco Nazionale della Majella. Notevoli pure le attività di escursionismo e trekking a cavallo, per gli appassionati dell’equitazione di campagna; soprattutto sul versante meridionale, dove i rilievi montani si affacciano sugli enormi spazi degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, con i piani delle Cinquemiglia, di Roccaraso, di Rivisondoli, di Pescocostanzo, di Palena, dell’Aremogna. Agli appassionati di arrampicata sportiva è dedicata una eccellente palestra di roccia ad Abbateggio-Roccamorice, mentre l’alto corso dell’Aventino permette torrentismo e canoa. Nel periodo invernale l’offerta diviene di eccellenza per quanto riguarda sia la discesa, sia il fondo. Nel Parco sono infatti collocate numerose importanti stazioni sciistiche: il Comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, Pizzoferrato e Gamberale, Passolanciano-La Majelletta, Campo di Giove, Pacentro-Passo San Leonardo. Fra tutte, spicca il Comprensorio sciistico dell’Alto Sangro, al margine meridionale del Parco, il più vasto dell’Italia centromeridionale e settimo a livello nazionale per quantità e qualità complessiva delle piste e dei servizi. Il comprensorio comprende i comuni di Roccaraso, con i suoi eleganti negozi e i maggiori impianti sportivi, Rivisondoli, bel borgo antico famoso per il suo Presepe Vivente, e Pescocostanzo, col suo straordinario centro storico e gli splendidi monumenti rinascimentali e barocchi. Il fondo ha teatri elettivi di esercizio: la splendida cornice del bosco di Sant’Antonio e l’alto pianoro dell’Aremogna.

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Le riserve naturali nazionali
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Monte Velino
Istituita nel 1987, si estende su un territorio di circa 3.550 ettari, oggi all'interno del Parco Regionale Sirente-Velino, dalla morfologia carsica tra i comuni aquilani di Magliano dei Marsi e Massa d'Albe e quello reatino di Borgorose. La superficie e’ variamente distribuita tra pascoli, rupi, ghiaioni e boschi. Di rilevanza scientifica la flora che annovera specie mai segnalate prima sul massiccio del Velino come la Nigritella widderi, l'Orchis spitzelii e la Peonia officinahs. Va ricordata anche la presenza di relitti della vegetazione di epoca glaciale come: la Sassifraga marginata, il Ranuncolo brevifoglio, l'Adoniele curvata ed il Papavero pireneo. Piu’ comune la fauna. Alla presenza costante del Lupo appenninico si affianca quella sporadica dell'Orso marsicano. Frequenti la Volpe, la Lepre, la Faina e la Donnola. A 1790 m. e’ il Lago della Duchessa. Di origine carsica, nelle ore notturne e’ stazione di uccelli migratori come il Germano reale, l'Alzavola, la Marzaiola e la Moretta. Nidificano nella riserva l'Aquila reale, il Falco pellegrino, lo Sparviero, il Gheppio, la Civetta ed il Gufo reale. Nell'area protetta e’ vietato l'accesso ai mezzi a motore, la caccia, la pesca, accendere fuochi, campeggiare e bivaccare, raccogliere vegetali o minerali e, in alcuni periodi dell'anno, non e’ consentito l'accesso alla Val di Teve e alla Valle Majelama. La riserva e’ facilmente raggiungibile attraverso l'uscita di Magliano sull'autostrada A25 Roma-Pescara. Non distante dalla riserva si trovano gli interessanti scavi archeologici di Alba Fucens.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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