Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: sul monte Monte Tranquillo 1640 mt. - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: sul monte Monte Tranquillo 1640 mt.

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Monte Tranquillo (1640 m)
(a piedi nel Parco Nazionale d'Abruzzo)
Accesso: da Pescasseroli (1167 m).
Dislivello: 700 m.
Tempo: 3 ore fino alla vetta del monte Tranquillo.
Difficoltà: facile.
 
Da Pescasseroli si segue la sterrata che passa dal maneggio e raggiunge l’accesso “C” del Parco Nazionale d'Abruzzo nei pressi del quale si trova il fontanile della Difesa, Da questo punto è possibile seguire la sterrata che tuttavia compie un lungo tornante ed è meno piacevole per chi cammina; pertanto è meglio salire attraverso i prati fino al rifugio della Difesa che è in genere chiuso e riservato ai ricercatori del Parco. Dal rifugio si imbocca il sentiero contrassegnato “C3” che compie all’incirca lo stesso percorso della strada sterrata passando in amene zone prative alla base del ‘catino’ di monte Tranquillo. Quando il sentiero entra nella faggeta si ricongiunge alla sterrata che prosegue in salita nel bosco. 
E’ possibile raggiungere il santuario di monte Tranquillo sia lungo la strada, sia seguendo tratti di sentiero che ne tagliano i tornanti. Il santuario (1557 m) è stato costruito in tempi abbastanza recenti in un luogo considerata sacro fin dai secoli passati e si trova in posizione panoramica. Dal momento che, partendo da Pescasseroli. e possibile arrivare in auto fino al termine della zona edificata, si può calcolare che in circa un’ora e mezzo tutti possano raggiungere il santuario; questa gita è dunque consigliata anche ai camminatori meno allenati, Il percorso è raccomandabile nei mesi primaverili. Nelle radure della faggeta si può osservare infatti la fioritura dell’Iris marsica, il giaggiolo margicano, da pochi anni individuato come rara specie endemica di questa zona e rigorosamente protetto. Dal santuario si riprende il sentiero “C3” che, in direzione sud-ovest attraversa una zona a pascolo, oltrepassa uno stazzo e, piegando decisamente a sud, raggiunge il valico di monte Tranquillo (1637 m), punto di confluenza di numerosi itinerari che permettono traversate a Pescosolido e alla strada che porta a Campoli Appennino e a San Donato Val di Comino.
Dal valico, per tracce di sentiero su terreno prativo, si sale senza difficoltà alla vetta di monte Tranquillo da cui si gode di un bel panorama che comprende le faggete della Macchiarvana e della Macchia Palombo verso est.
Il ritorno può avvenire lungo l’itinerario di salita, ma più interessante è compiere la traversata a Forca d’Acero con altre due ore di cammino (5 ore in tutto). Da Forca d’Acero si può rientrare a Pescasseroli con i mezzi pubblici (informarsi all’Ufficio di zona) o in autostop, ma è anche possibile il pernottamento nel rifugio del Parco Nazionale d'Abruzzo (occorre il sacco a pelo), previa richiesta (anche in questo caso rivolgersi all’Ufficio di zona); nei pressi vi è un bar-ristorante.
Per raggiungere Forca d’Acero dalla vetta del Tranquillo si scende nuovamente lungo la sterrata fin oltre il santuario, dove la strada si immette in un’altra sterrata (segnavia "C1") che semplicemente si segue senza difficoltà fin quasi a Forca d’Acero. Per evitare un inutile tratto di strada, alla fine si devia per un sentiero “P1” che si vede sulla destra e si giunge in breve al rifugio. Nelle vicinanze è l’accesso “P” al Parco Nazionale d'Abruzzo.
Durante il percorso si apprezzano dapprima la grande zona prativa di Campo Rotondo, sulla sinistra di chi cammina e poi il bel pianoro della Macchiarvana.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di .
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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