Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: sul monte Monte Marcolano - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: sul monte Monte Marcolano

Abruzzo > Itinerari d'Abruzzo > Itinerari a piedi
         
 

Monte Marcolano (1940 m)
(a piedi nel Parco Nazionale d'Abruzzo)

Accesso: dal rifugio del Diavolo (1400 m) sulla strada statale 38 ‘Marsicana.
Dislivello: 540 m.
Tempo: 4 ore andata e ritorno.
Difficoltà: facile fino alla Cicerana, media da qui atta volta.
 
Si parte dal rifugio del Diavolo, raggiungibile in auto lungo la strada che da Pescasseroli porta a Gioia dei Marsi: il rifugio è aperto al pubblico con servizio di alberghetto.
Si parcheggia in prossimità dell’edificio e ci si porta all’accesso “T” del Parco Nazionale d'Abruzzo, da cui si imbocca una strada sterrata (segnavia "T1") che attraversa una zona prativa praticamente pianeggiante; prima di giungere al bosco si incontra un primo bivio: ci trascura il sentiero di sinistra “T3” che percorre la val Lampazzo e si procede su quello di destro, giungendo in brevissimo tempo ad un altro bivio.
Qui si abbandona il segnavia “T1” (che prosegue in direzione di Favona e dell’acceso "S") e si segue la mulattiera che entra nel bosco verso sinistra (segnavia T4)  e che incomincia a salire. Sulla destra si estendono ampi e verdeggianti pascoli della Cicerana.


Itinerario: Monte Marcolano (1940 m)
La mulattiera attraversa i prati della Fossa Perrone, al di là di questi, rientra nel bosco di faggi. Ben presto si incontra il bivio con il sentiero “T6”, che si dirige a sinistra e che si tralascia per continuare diritto nel bosco, in leggera salita.
Alternando tratti più ripidi a tratti meno faticosi e zone di fitta faggeta a radure in cui è piacevole camminare o sostare per riposarsi, si perviene infine al limite del bosco, uscendo su un pianoro a pascolo che si attraversa completamente, gustando l’ampio panorama circostante.
Il sentiero diviene qui meno visibile e, dopo un ultimo tratto più ripido, raggiunge la sella che si apre sulla cresta tra il monte Marcolano e la Rocca Genovese: il panorama si amplia ulteriormente comprendendo anche i Prati d’Angro, al di là della sella.
La cresta rocciosa del monte Marcolano è l’ultima facile fatica che resta da affrontare: dalla vetta lo sguardo spazia poi sui vasti territori del Parco Nazionale d'Abruzzo e su Villavallelonga.
Per il ritorno si può seguire l’itinerario di salita oppure traversare a Villavallelonga, scendendo alla Madonna della Lanna (accesso "A" del Parco) con il sentiero “P4” che può presentare qualche difficoltà.
A Villavallelonga (un’ora a piedi dalla Madonna della Lanna) occorre disporre di un mezzo per il rientro al punto di partenza.
Per questo itinerario non si dimentichi di portare con sé il rifornimento d’acqua.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna.
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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