Riserve naturali Regionali: Monte Genzana Alto Gizio - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Riserve naturali Regionali: Monte Genzana Alto Gizio

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo > Le Riserve naturali
Dove dormire nelle montagne dell’Abruzzo. L’offerta che la montagna abruzzese in estate fa al turista è molto diffusa. Se è vero, infatti, che in inverno si tende a fare riferimento alle località dotate di impianti sciistici, per praticare gli sport sulla neve, dalla primavera fino ai primi caldi colori d’autunno i monti d’Abruzzo possono essere vissuti quasi ovunque. Qualsiasi borgo al di sopra dei 700 metri diventa quindi il luogo giusto per gustare i piaceri che l’ambiente montano è in grado di offrire. Da nord a sud esso si rivela, infatti, una miniera di luoghi e tesori, tutti da esplorare e scoprire. Gran parte delle più belle aree montane della regione è ormai tutelata dai Parchi e dalle Riserve: queste istituzioni possono rivelarsi assai utili come filo guida nella scoperta ragionata di questi straordinari ambienti. I loro centri visita, i punti informativi e i musei sono i migliori luoghi dove il turista può trovare assistenza qualificata. Ma al di là delle numerose strutture ufficiali preposte all’accoglienza e all’assistenza dei visitatori, non dimenticate che i vostri migliori amici sono gli abruzzesi: in ogni borgo e contrada troverete tante persone gentili ed amichevoli che sapranno informarvi ed assistervi con i loro consigli e la loro esperienza per aiutarvi a scoprire al meglio il territorio.

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Riserve naturali Regionali
Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.
 
Monte Genzana Alto Gizio. Le riserve regionali istituite dalla Regione Abruzzo sono gestite dai Comuni che, in piu’ casi, si avvalgono di Comitati di Gestione allargati ad altri enti e associazioni. Alcune di queste riserve, avendo reintrodotto nel loro territorio animali ormai scomparsi e salvaguardato le specie esistenti, si configurano come veri e propri laboratori viventi poiche’ offrono numerose possibilita’ di ricerche sul campo non solo agli addetti ai lavori ma, soprattutto, agli studenti di ogni ordine e grado.
 
Monte Genzana Alto Gizio
La Riserva Naturale Regionale Guidata "Monte Genzana ed Alto Gizio", istituita con la L.R. 28 novembre 1996, n. 116, si estende interamente nel territorio di Pettorano sul Gizio (Aq) ed interessa un'area di complessivi 3.164 ha. Nel sistema delle aree protette della regione Abruzzo la Riserva riveste una grande importanza in quanto si pone come corridoio di collegamento per gli scambi faunistici tra il Parco Nazionale d'Abruzzo e il Parco Nazionale della Majella. Tra le riserve, quella del M.Genzana ha una particolarita' che ne fa un caso unico nel panorama complessivo delle aree protette: la presenza del nucleo storico dell'abitato di Pettorano all'interno del perimetro dell'area tutelata. La Riserva e' delimitata dal M.Genzana (m. 2170) ad ovest, dal M.Mattone (m. 1515) a nord e dalla cima di Toppe Vurgo a sud; il lato est e' costituito dalla lunga valle che collega la conca di Sulmona con il Piano delle Cinquemiglia. L'aspetto morfologico mostra una certa "morbidezza" del paesaggio, interrotta solo dai valloni che l'attraversano in piu' punti.Tali incisioni naturali costituiscono gli scenari piu' suggestivi della Riserva stessa: si tratta di profonde valli a "V" di origine tettonica, scavate progressivamente dalle acque di scorrimento dei vari torrenti. La morfologia che ne deriva e' strettamente legata al tipo di materiale che costituisce la zona. E' per questo che le forme ricorrenti sono quelle che derivano dal fenomeno del carsismo. Le testimonianze piu' emblematiche sono senza dubbio quella del Lago (sotto il Monte Mattone), quella del Piano della Grotta ed ancora piu' ad est Le Grotte (nei pressi di C. la Guardiola). Tra le sorgenti la piu' importante e' quella del Gizio, poi sono presenti le sorgenti del Frevana, di Gallese e le sorgenti Pinciara I e Pinciara II. Nella Riserva sono presenti quasi tutti i mammiferi della fauna appenninica con due delle specie indicate di interesse comunitario: l'orso e il lupo.
Articolo tratto dal sito: www.giulianovaweb.it
 
 
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