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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Luco dei Marsi

L'Aquila

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

Città di Luco dei Marsi

Comune di Luco dei Marsi
Viale Duca degli Abruzzi, 1
- 67056 Luco dei Marsi (Aq)
Tel.: 0863-5061 - Fax: 0863-529116

Altitudine: 680 mt. s.l.m.
Estensione: 44,59 kmq.

Sito web: www.comune.lucodeimarsi.aq.it
PEC:  comune.lucodeimarsi.aq@pec.comnet-ra.it

Posta ordinaria: municipio@luco.it

Luco dei Marsi, ricco centro agricolo della Marsica situato non molto lontano da Avezzano. Ricca di fascino la storia di Luco dei Marsi che, si narra, sia stata la leggendaria città dei Marsi dedicata alla Dea Angizia. Non è un caso che anticamente il paese di Luco dei Marsi era noto con il nome di Lucus Angitiae.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Se l'Abruzzo è la Regione verde d'Europa, il territorio di Luco dei Marsi è posto al centro del Sistema dei parchi e delle aree protette abruzzesi. La posizione privilegiata nella rete delle comunicazioni del Centro Italia lo rende facilmente raggiungibile dalle grandi città: un'ora di autostrada da Roma o da Pescara, 40 minuti da L'Aquila, due ore di autostrada e superstrada da Napoli. Ma a renderlo particolare non sono solo la felice posizione geografica e le sue bellezze naturali e paesaggistiche: in questo luogo, considerato sacro e magico sin dall'antichità, coesistono natura, storia e mitologia e molti sono i monumenti, le opere d'arte e i resti archeologici che vanno dall'età del Bronzo fino al Medioevo e al Rinascimento.
Parrocchia di San Giovanni Battista a Luco Dei Marsi. E’ una parrocchia che ha, come afferma il parroco, «nostalgia di un volto», quello di Cristo, quello della comunità cristiana. La chiesa di San Giovanni Battista, come ha spiegato don Michele Morgani, «è sempre alla ricerca di quel volto, che non basta mai, e che cerca di entrare dentro ognuno di noi». Il paese conta circa 1.500 abitanti, più un migliaio di extracomunitari. Don Michele arrivò a San Giovanni nel 1986, dopo don Augusto Bifaretti, per guidare una delle comunità più grandi della Marsica visto che a Luco c’è una sola parrocchia per tutto il paese. «Allora», racconta il parroco, l’agricoltura era il lavoro di tutti, a parte la cartiera e lo zuccherificio. Poi è arrivata la Micron ed è finito lo zuccherificio. I ragazzi», spiega, «lavoravano nell’azienda di famiglia, ora invece seguono la via dello studio e c’è disoccupazione. I nonni comprarono la terra, i padri la lavorarono e oggi i figli la lasciano». Ma ancora oggi Luco è uno dei paesi con più agricoltura di tutta la Marsica e i problemi del Fucino si risentono in paese enormemente, di più rispetto ad altre realtà. «Quando arrivai io», ricorda il parroco, «questo era uno dei paesi economicamente più ricchi della zona. A 20 anni i ragazzi mettevano su famiglia perché potevano contare su un lavoro sicuro,quello della terra, e su una stabilità economica. Oggi si sposano a 35 anni». Ma Luco è anche il paese marsicano che ospita più immigrati. Gli immigrati residenti sono, infatti, circa mille. «Le donne che lavorano a giornata nei campi non ci sono più», afferma don Michele, e gli immigrati hanno preso il loro posto nel settore agricolo, mentre le donne lavorano come badanti». A favorire l’insediamento degli immigrati con il permesso di soggiorno è stata anche una politica di accoglienza del Comune finalizzata a regolamentare il mercato degli affitti, costringendo i residenti ad offrire locali idonei agli immigrati. «I residenti», sottolinea don Michele, «sono persone ospitali e hanno accolto gli immigrati in maniera fraterna». Ma Luco è anche il paese delle tradizioni una delle quali è unica nel suo genere e riguarda la devozione per lo Spirito Santo. Riguarda “I sette signori dello Spirito Santo”, si festeggia a Pentecoste e risale al 1400. Ci sono sette uomini con famiglia che si alternano portando avanti l’antica tradizione. Dei sette ne viene sostituito uno all’anno che tiene in casa una “cunetta” (una piccola culla) davanti alla quale prega tutti i giorni per tre anni, e tre crocefissi con una colomba. Una volta al mese i sette uomini si riuniscono, insieme al parroco, per una serata di solidarietà. Il giorno della pentecoste, sempre tutti e sette insieme, si mangia la Panarda (un particolare tipo di pane) a casa dell’ultimo dei sette. Con gli anni, il parroco è riuscito a ricucire una vecchia ferita che in passato divideva in paese la politica dalla chiesa. Basti pensare che molti anni fa il sindaco di turno non partecipava alla processione di venerdì Santo. Oggi le cose sono cambiate. Sono numerose le attività pastorali e i gruppi parrocchiali e di volontariato: Gruppo catechisti (30 persone), Misericordia, Avis, Coro liturgico e folkloristico, Compagnia teatrale dialettale, Suore trinitarie, da 170 anni in paese, Scout (circa 100 iscritti). Il sogno del parroco è che la comunità di Luco sia sempre più vicino ai più deboli.
Caratteristico anche il centro storico di Luco dei Marsi con i tipici vicoli gradonati che scendono verso l'antica riva del lago Fucino e che conservano la memoria del passaggio da borgo di pescatori a paese di agricoltori. Infine la presenza di strutture ricettive a Luco dei Marsi, servizi e una buona offerta di attrezzature per il tempo libero assicurano al visitatore occasionale e al turista un soggiorno sicuramente interessante e piacevole.
 
 
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