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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Lettopalena

Chieti
 

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Lettopalena sorge su un colle roccioso del versante destro del fiume Aventino. Il territorio di Lettopalena si estende per 20,97 Kmq su un area di alta collina. Lettopalena, Borgo di origine Medievale, XI secolo, che probabilmente già in età romana era sotto l'influenza di Juvanum, località non molto distante, prima importante centro sannita carecino, poi capitale regionale romana. La scarsa documentazione superstite di Lettopalena non consente di ricostruire le vicende storiche nei secoli seguenti, si sa che nel XV secolo vi ebbe signoria Antonio Caldora, successivamente i di Capua ,conti di Palena. Dal XVI secolo entro' a far parte dei possedimenti dei d'Aquino di Caramanico. Di origine medievale il paese di Lettopalena viene citato nei documenti del secolo XI. Feudo di Antonio Caldora, passo’ sotto i di Capua e i d’Aquino.
 
Per spiegare in maniera più approfondita lo sviluppo urbanistico di Lettopalena, occorre effettuare un salto nel passato di oltre 1000 anni e proiettare il nostro sguardo al tempo in cui i monaci benedettini fondarono l’Abbazia di Santa Maria di Monteplanizio, l’unica memoria storica del Paese di Lettopalena. Lettopalena fu costruita intorno all’anno 1000. Nel 1020 i benedettini innalzarono il Monastero su un vasto territorio donato dal conte Ruggero della Marca Teatina. Il primo Abate fu Uberto. Nel 1065 il Monastero fu donato al vescovo di Chieti, Attone, e successivamente all’altro vescovo Guglielmo. Susseguì una lunga serie di donazioni e annessioni. Grazie alla posizione geografica di Lettopalena in cui si innalzava, l’Abbazia riscontrò un notevole successo. Prossima alle acque del fiume Aventino, costruita su un terreno fertile, Lettopalena posizionata ai piedi della Majella e totalmente immersa nel verde, la Sacra struttura divenne ben presto meta delle popolazioni che migrarono dall’Europa occidentale e meridionale tra il IV e il III millennio a.c., i Pelasgi. (Secondo fonti storiche i Pelasgi trasformarono la propria denominazione in Peligni). Queste caratteristiche innalzarono il prestigio dell’Abbazia e di Lettopalena, tanto che in tempi non lunghissimi, rientrarono nella sua giurisdizione anche i tre monasteri di Santa Maria del Palazzo presso Juvanum, Santa Maria del Liscia Palazzo e Santa Maria di Portella.


Città di Lettopalena

La laboriosità dei monaci di Lettopalena permise la formazione di un vero e proprio insediamento umano, dove si viveva in un rapporto di reciproca disponibilità e fiducia. Le relazioni tra l’Abate e i villici erano ben definite. I monaci per primi davano il buon esempio, organizzavano e stabilivano in ogni istante la vita di tutti. Tutti sapevano di avere un compito all’interno di questa società primordiale, e ognuno portava a termine il proprio lavoro correttamente e nel migliore dei modi. Per molti anni il Paese di Lettopalena, che allora veniva chiamato “Terra de Lecto”, si strutturava in questo modo e la vita sociale si svolgeva sotto il rigido controllo dell’Abate e dei monaci. Il punto di riferimento era il Castello di Palena, nella cui contea rientrava Lama, Taranta, Forca Palena, Pizzi, Rocca di Pizzi, e l’Abbazia di Santa Maria di Monteplanizio con la “Terra de Lecto”. Purtroppo si verificò un infausto evento nel corso della spietata lotta che contrappose i barbari, fedeli all’Imperatore Federico Barbarossa, e le truppe di papa Gregorio IX. Questi si rivolse ai vescovi abruzzesi affinché sollevassero le popolazioni delle loro diocesi contro l’imperatore scomunicato. L’Abbazia che aveva accolto l’appello del papa pagò le conseguenze della sua scelta con la devastazione effettuata dai barbari delle zone contigue. In seguito, la situazione peggiorò: il monastero di Lettopalena decadde e lo splendore dell’Abbazia ben presto si spense.

Comune di Lettopalena
Via Maiella, 4
- 66010 Lettopalena (Ch)
Tel.: 0872.98766 – Fax: 0872.918471

Altitudine: 680 mt. s.l.m.
Estensione: 20,97 kmq.

Sito web: www.comunelettopalena.it
PEC - Posta certificata: comune.lettopalena@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comunelettopalena.it

Il vecchio paese di Lettopalena. Lettopalena come spiegato in precedenza, si costituì intorno alla comunità religiosa ed è ben evidente come i benedettini abbiamo influito sullo sviluppo del Paese. Essi, oltre a svolgere le funzioni religiose, organizzavano le attività lavorative della popolazione di Lettopalena, sfruttando la terra e le sue risorse. Molto importante fu la diffusione del tralcio della vite che permise di produrre un ottimo vino, rinomato in tutto l’Abruzzo. Rilevante era anche l’allevamento di bestiame, soprattutto ovino, che risiedeva nelle stalle fuori del Paese di Lettopalena, su una terrazza rialzata che si affacciava sul fiume: il Calvario. Attorno al 1500 risultava formato l’Oppido di Lettopalena, la città fortificata, sulla riva dell’Aventino opposta a quella dell’Abbazia. L‘intero Paese di Lettopalena era delimitato dalle mura e dalle torri di avvistamento; due porte, una all’inizio e una alla fine della strada, proteggevano l’ingresso dagli eserciti invasori o dalle compagnie di ventura. Le abitazioni di Lettopalena si innalzavano dal fiume, molte erano addirittura costruite su di esso. Il paese di Lettopalena faceva parte della contea di Palena; che a sua volta subiva l’influenza di ciò che accadeva nel Regno. A gettare in ginocchio la comunità di Lettopalena furono spesso epidemie e terremoti. A causa della peste di metà ‘600, intere famiglie furono decimate e centinaia di persone morirono. Meno pesante fu il bilancio del colera del 1836-1837.

La cittadina di Lettopalena sorge su un colle roccioso del versante destro del fiume Aventino. Tra gli edifici sopravvissuti agli eventi funesti che lo hanno caratterizzato nel corso del secolo passato spicca l’abbazia di Monteplanizio, fondata nel XI sec., che conserva all’interno elementi lapidei che risalgono al medioevo e al rinascimento. Lettopalena, Borgo di origine medioevale risalente al XI sec., che probabilmente già in età romana era sotto l’influenza di Juvanum, località non molto distante, capitale regionale romana. La scarsa documentazione superstite su Lettopalena non consente di ricostruire le vicende storiche dei secoli seguenti. Si sa che nel XV sec. vi ebbe signoria Antonio Caldora e successivamente i di Capua di conti di Palena. Dal XVI sec. entrò a far parte dei possedimenti dei D’Aquino di Caramanico.

 

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Per quanto riguarda i terremoti che hanno distrutto Lettopalena se ne ricordano di sconvolgenti: 1349, 1561 (la facciata dell’Abbazia di Monteplanizio fu distrutta), 1706 (il paese fu raso al suolo, 61 furono le vittime) e 1857. Il 2 agosto del 1806 Giuseppe Bonaparte, nominato Re di Napoli, promulgò la legge che aboliva la feudalità; ci fu la suddivisione dei territori e Lettopalena, dopo una lunga contesa con Palena, riuscì ad ottenere l’area dei Pizzi. Furono varate altre leggi a Lettopalena che permisero una ripartizione del territorio più precisa: nacquero le province e a capo di ogni comune c’erano i sindaci con il consiglio comunale. Nel 1860 l’Italia si univa e in alcuni comuni, compreso Lettopalena, scoppiarono rivolte e tumulti contro il Re Vittorio Emanuele II. Il processo di unificazione di Lettopalena portò all’isolamento delle regioni più decentrate e povere come l'Abruzzo. Lontani dalle sedi decisionali, il declino fu inevitabile. Le attività agricole, la pastorizia, l’allevamento di bestiame, la produzione di vino, non bastavano più a soddisfare le esigenze della popolazione di Lettopalena. Molte famiglie vivevano in miseria. Fu la volta dell’emigrazione. Si cercava lavoro altrove; per lunghi periodi, molti uomini lasciarono la propria terra per prestare la loro opera spesso all’estero.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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