Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Lettomanoppello - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Informazioni ed indirizzi utili dei Municipi della Provincia di Pescara: Lettomanoppello

Pescara
 

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 
Scopri il nostro territorio di Lettomanoppello. Ai piedi della grande madre, la Majella, la montagna sacra per eccellenza per tutti i popoli che vivevano e vivono in simbiosi con lei, c'è Lettomanoppello. Il centro è posto lungo una delle estreme propaggini del versante nord-orientale del massiccio della Majella, digradante a Nord verso la valle del Pescara e modellato lateralmente dal solco vallivo del Torrente Lavino. Il massiccio della Majella è costituito da rocce calcaree emerse circa cinque milioni di anni fa, dal fondo dei mari dove si erano accumulate nel corso degli ultimi cento milioni di anni con una lenta deposizione degli scheletri di organismi marini. I resti di questi organismi sono riscontrabili in numerose aree montane della majella, sotto forma di fossili. La spinta subita da questa enorme massa calcarea ha fatto si che la montagna presenti un'orografia differente sui due versanti. Quello occidentale è ripido e verticale, mentre quello nord-orientale è arrotondato e solcato da lunghissimi valloni che scendendo dalle quote più alte tagliano la roccia fino a circa 500 metri nelle colline sottostanti.
Nel parco limitrofo di Lettomanoppello è possibile fare pic-nic e accendere fuochi nelle apposite aree e godere di relax all'ombra di verdi carpini e ornielli. Tra i mammiferi presenti a Lettomanoppello sono: caprioli, cervi, volpi, cinghiali, tassi, faine e scoiattoli. Tra l'avifauna i rapaci sono diversi, come i gheppi, lodolai, poiane, gufi, barbagianni e civette; poi troviamo rondini, cornacchie, gazze e ghiandaie. Lungo i torrenti si trovano molti insetti ed esemplari di trota fario. È importante rilevare la presenza a Lettomanoppello dei tricotteri (insetti alati con stadi acquatici e terrestri) nelle acque torrentizie. Essi sono indicatori biologici perchè vivono esclusivamente in acque pulite ed ambienti non inquinati. Nei suggestivi ambienti del territorio di Lettomanoppello, così diversi tra loro, vi sono percorsi che si adattano alle passeggiate a cavallo, al trekking o alla mountain-bike, mezzo che è possibile anche noleggiare a Lettomanoppello. A Lettomanoppello le strutture ricettive (B&B e Residence) sono attrezzate per ospitare anche i turisti più esigenti, nonchè i disabili. Tutto questo aspetta solo di essere osservato e fruito per poter garantire relax, emozioni e suggestioni.

Città di Lettomanoppello

Comune di  Lettomanoppello
P.zza Umberto I°
- 65020 Lettomanoppello (Pe)
Tel.: 085.8570755 – Fax: 085.8570134

Altitudine: 370 mt. s.l.m.
Estensione: 15,06 kmq.

Sito web:
www.comune.lettomanoppello.pe.it
PEC-Posta certificata: comune.lettomanoppello@pec.it

Posta ordinaria: info@comune.lettomanoppello.pe.it

Per restare in tema di acqua segnaliamo le fonti e le sorgenti più importanti del territorio di Lettomanoppello. Andando verso l'Eremo di S. Spirito a Maiella si trova la "Fonte del Papa" (Celestino V°) dove la leggenda vuole che Pietro da Morrone si fermasse a bere, durante il suo continuo peregrinare dall'Eremo del Morrone all'Eremo di S. Spirito a Maiella fino ad arrivare a S. Liberatore di Serramonacesca. I "tholos" di Lettomanoppello sono capanne monocellulari pastorali costruite in pietra a secco, realizzati con la sovrapposizione concentrica di lastre di pietra calcarea. Questi ricoveri con forme e dimensioni anche notevoli, si trovano spesso raggruppati in aree e chiusi da stazzi sempre in pietra, come nella vicina Valle Giumentina dove troviamo un notevole esempio di queste costruzioni. Nel territorio di Lettomanoppello troviamo in un'area ben precisa denominata "Piano delle Cappelle" che proprio per la notevole quantità di capanne, anche se non tutte integre, è stata denominata "Parco dei Tholos". Un'area molto suggestiva di Lettomanoppello, facilmente raggiungibile perchè a poche centinaia di metri dalla località "Madonna della Neve", dove è presente una singolare statua donata dagli emigrati d'America. Il più significativo di Lettomanoppello è quello della "Grotta delle Praie", considerata la più grande grotta speleologica della provincia di Pescara. Posta a circa 500/600 metri dal centro abitato di Lettomanoppello, nei pressi del Parco attrezzato che ha preso il suo nome (Parco delle Praie) e della adiacente chiesa dell'Iconicella, si sviluppa su due assi di gallerie, quasi parallele, delle quali quella a destra ha dimensioni anguste, visitabile in posizione sdraiata; viceversa, l'altra si presenta ampia e agevole con un suggestivo scenario di concrezioni stalattitiche.

Il paese di Lettomanoppello è situato in collina sul versante destro della vallata del Pescara.
Terra dei baroni Letto, posta vicino a Manoppello". Così recita una circonlocuzione a proposito di questo centro, posto a ridosso della montagna e dalla storia assai complessa.
Fin dall'antichità il territorio di  Lettomanoppello  fu apprezzato per i giacimenti di zolfo e di bitume, per le acque sulfuree e acidule di alcune sorgenti e per le cave di pietra bianca; queste risorse furono sfruttate dai romani (in contrada Fonte Marte essi stabilirono una colonia di schiavi africani) e, più tardi, dai Borbone, che vi impiantarono un soggiorno penale.
Nel paese di  Lettomanoppello , che ha subito una forte emigrazione, è tuttora fiorente la lavorazione artigianale della pietra bianca; nel centro storico, numerose botteghe di scalpellini incidono e scolpiscono pezzi decorativi per l'edilizia e l'arredamento urbano o domestico.
Ricchi di emergenze i dintorni di Lettomanoppello, dove si trovano le interessanti capanne circolari in pietra costruite secondo la tipologia del tholos miceneo. A sud - est dell'abitato, il santuario dell'Iconicella custodisce un'immagine della Madonna di Costantinopoli che è venerata perché ritenuta miracolosa.
Lungo la strada di  Lettomanoppello  che si dirige al passo Lanciano si incontrano la grotta delle Praie, dalle belle concrezioni stalattitiche, e, presso il torrente Garzillo, la grotta dell'Angelo, raggiungibile con una breve escursione a piedi.
Il culto che vi si tiene, residuo del periodo longobardo e della presenza pastorale, ha come oggetto una statua, poggiata su un capitello e in origine policroma, che raffigura l'arcangelo Michele con in mano un'asta cruciforme e un fiore: l'iconografia ripete il modello delle sculture sulla finestra absidale della chiesa di S. Tommaso a nord-ovest di Caramànico Terme, anche se l'esemplare attuale è una riproduzione (l'originale è conservato presso il Museo delle Genti d'Abruzzo a Pescara).

 
 

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Allontanandoci dall'acqua troviamo la Roverella e l'Orniello, poi l'Acero campestre, il Carpino, la Robinia e il Biancospino. La Ginestra, i Ciclamini e le Pervinche colorano il sottofondo dei boschetti. A contatto con l'acqua vivono la Gallinella d'acqua, l'Usignolo di fiume, la Ballerina gialla e il Martin pescatore. Nelle aree agricole di Lettomanoppello si ascoltano i versi di Capinere, Scriccioli, Lui, Sterpazzoline, Verzellini e Cardellini. Nottetempo si aggirano la Donnola, la Faina, il Tasso e la Volpe. Seguendo idealmente il corso del fiume di Lettomanoppello, tra la stessa vegetazione, nei pressi del confine con Scafa, lungo il fiume vi sono alcune sorgenti solfuree. Vivo è lo stupore del visitatore che si trova ad osservare l'insolito colore azzurrino intenso delle acque, dovuto ad una massiccia presenza di solfati disciolti, e percepisce il caratteristico odore di "uovo marcio", tipico delle sorgenti solfuree. Poco più avanti di Lettomanoppello raggiungiamo il "Parco Naturale Sorgenti del Lavino" (Scafa), costituito da circa 40 ettari, che affianca alle polle sorgive e ai laghetti un'idonea area attrezzata per pic-nic e un punto informativo turistico di Lettomanoppello.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Pescara


 
 
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