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Informazioni ed indirizzi utili dei Comuni della Provincia di Chieti: Lentella

Chieti
 

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Secondo un’antica leggenda, la nascita e il nome di Lentella si sono avuti quando una nobildonna romana di nome Lentula fece sosta col suo seguito in una zona prossima al fiume Trigno, e più precisamente là dove questo confluisce col Treste; si pensa che la carovana abbia lasciato sul posto alcune tende (castra) dove in seguito si sarebbero insediati gli abitanti delle terre circostanti di Lentella. A prescindere dalla veridicità della leggenda etiologica di Lentella, è lecito supporre che in epoca preromana nella zona esistessero insediamenti di tribù indigene, la cui cultura è attestata dal ritrovamento di bronzetti primitivi in foggia di guerrieri; anche la cultura greca ha lasciato sulla fascia costiera tracce della sua presenza con un tempio sulle cui basi sorse, in epoca di molto posteriore, una badia di monaci nella contrada di Lentella che ancora oggi viene chiamata “Monaci”.
 
L’odierna Lentella si trova spostata nell’entroterra su un’altura che domina l’intera vallata; lo spostamento risale a epoca medioevale e fu dovuto a precise ragioni storiche. Infatti secondo una storiografia di Lentella per lo più documentata la costa del vastese, come tutte le coste adriatiche, nel IX secolo era soggetta alle scorribande e ai saccheggi dei Saraceni provenienti da diverse basi sulla costa dell’Africa settentrionale e della Spagna (allora dominio arabo); gli abitanti di Lentella erano genti delle più diverse origini: arabi, berberi, ed anche cristiani rinnegati. Per i secoli successivi Lentella è da inquadrare nella storia dell’Italia meridionale, più precisamente in quella del Regno di Napoli. Dopo la pace di Chateau Cambresia (1559), fino alla pace di Utrecht (1713), il Regno di Napoli fu sotto il predominio spagnolo.


Città di Lentella

Tale periodo fu certamente negativo anche per Lentella, poiché la dominazione spagnola ebbe carattere quasi esclusivamente fiscale e mirò, con imposte, gabelle, tributi di ogni genere, a spremere dai sudditi la maggior quantità di denaro possibile, senza curarsi di promuovere la ricchezza del paese. A testimonianza dello stato di cose stanno le numerose rivolte scoppiate in quegli anni, come quella famosa di Tommaso Anello, detto Masaniello,e l’altra di Gennaro Annese. Lentella nel periodo tra il 1734 e il 1759 il Regno di Napoli fu sotto Carlo III di Barbone. Egli si valse del ministro Bernardo Tanucci il quale limitò i privilegi dei baroni e del clero di Lentella e dichiarò obbligatoria la precedenza del matrimonio su quello religioso, abolì la “chinea”, atto di omaggio del Re di Napoli alla Chiesa, promosse l’agricoltura, l’industria e il commercio. In epoca risorgimentale Lentella segue l’evoluzione storica che portò il Regno di Napoli all’unificazione con l’Italia.

Comune di Lentella
Piazza Garibaldi, 1
- 66050 Lentella (Ch)
Tel.: 0873.321117 – Fax: 0873.321052

Altitudine: 398 mt. s.l.m.
Estensione: 12,53 kmq.

Sito web: www.comunedilentella.it
PEC - Posta certificata: comunelentella@legalmail.it

Posta ordinaria: info@comunedilentella.it

La cittadina di Lentella sorge ai piedi del monte Calvario su un colle alla sinistra del fiume Trigno, a monte della confluenza con il fiume Treste. Le prime notizie relative a Lentella risalgono alla metà del XII sec. quando risulta divisa tra Rainaldus de Monte Vitolo e Riccardus Grandenatus, feudatari del conte Boemondus di Manoppello. L’area occupata dal centro moderno di Lentella non ha restituito testimonianze di epoca precedente anche se vi sono tracce di frequentazione antica e medioevale. Quello che desta maggior interesse è la collina della Coccetta, nota con il nome di "Faretta", ove sono ancora presenti i resti di un centro scomparso sulla sommità del rilievo che domina la confluenza del Treste nel Trigno. Le scarse notizie storiche su Lentella non permettono di ricostruire le vicende del comune, la cui origine è di epoca normanna, XI sec. Nel XVIII sec. vi ebbe dominio la famiglia D’Avalos di Vasto.

 

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La chiesa dedicata a S. Maria Assunta di Lentella. Il culto per i due Santi medici inizia per i lentellesi nel 1790, che nel 1990 hanno festeggiato solennemente il bicentenario. Fin dai tempi remoti il popolo di Lentella venera quali suoi protettori i Santi Cosma e Damiano. Ogni anno a Lentella il 27 settembre i Santi Medici vengono festeggiati con particolare solennità, non solo dai Lentellesi ma anche da forestieri dei paesi vicini, con messa solenne, preghiere e processione per il paese di Lentella. Tale solenne festività arricchita da spettacoli musicali e altre manifestazioni ricreative. Viene proceduta da altre tre feste durante l’anno, feste che i Lentellesi chiamano bonariamente e affettuosamente “San Cosimuccio”. L’origine di tali festicciole a Lentella si perde nella notte dei tempi e queste poche notizie che qui vengono esposte, non hanno nessuna pretesa di veridicità e ufficialità, ma sono il frutto di ricordi che spontaneamente vengono trasmessi di generazione in generazione e che vengono gelosamente custodite, quale patrimonio collettivo nel cuore dei nostri concittadini di Lentella.


Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia di Chieti

 
 
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