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I fasti della villa Ciafardoni sita in Via Grasci a Giulianova

Giulianova > Edifici storici

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Altri luoghi di culto interessanti a Giulianova sono il santuario di Maria Santissima dello Splendore, la chiesa di Santa Maria a Mare, la Cappella Gentilizia di San Gaetano De Bartolomei, la chiesa di Sant’Antonio, la chiesa della Misericordia e la chiesa di sant’Anna, ma non mancano edifici e monumenti civili altrettanto notevoli. Da vedere, ad esempio, il monumento a Vittorio Emanuele II, una scultura bronzea di grandi dimensioni terminata e esposta al pubblico nel 1894, o il Kursaal. Quest’ultimo è un bell’edificio che riunisce stili architettonici compositi, dalla purezza neoclassica alle linee fantasiose del Liberty, completato negli anni Venti del Novecento e trasformato in albergo, in seguito danneggiato durante la seconda guerra mondiale e restaurato dopo il conflitto. Oggi viene utilizzato dal Comune per mostre ed esposizioni di vario tipo. Anche il lungomare è una sorta di opera d’arte, progettato nel 1933 da Giuseppe Meo, abitante di Giulianova, e realizzato tra il 1936 e il 1937 per un tratto di circa 700 metri.
 


Edifici storici a Giulianova: La Villa Ciafardoni

Notizie inedite su Villa Ciafardoni
di Renata Magazzeni

Voglio raccontarvi una storia… come una fiaba, la storia di un magnifico castello (si fa per dire), di un’antica dimora che domina sovrana la collina di Giulianova, un po’ più a sud del famoso cupolone del Duomo di San Flaviano. I passeggeri dei treni che sferragliano nella bassa pianura di questa cittadina, si saranno sempre chiesti e si chiederanno ancora negli anni a venire: «come sarà bella quella dimora, che s’intravede tra il verde degli alberi e l’azzurro del cielo!!!». E la curiosità rimarrà sempre nella loro memoria.

Villa Ciafardoni
 
Nel lontano 1850 in quella zona, su quella collina non c’erano case, solo terreno coltivato a grano, intervallato da prati, con qua e là alberi di ulivo, di mandorli, di meli ed anche di gelsi. Perché a Giulianova in quel periodo erano fiorenti le BACHICULTURE ed anche la famiglia Ciafardoni, proprietaria del terreno di cui parliamo, era dedita a questo prosperoso commercio.
 
Il soffitto affrescato di una sala della Villa Ciafardoni
 
I proprietari della prospiciente collina, situata a sud di Giulianova, in una intuizione futuristica positiva e lungimirante, pensarono di costruire una bella villa, con vista mare, con un immenso parco, fuori dalle mura della città, in aperta campagna, da dove potevano ammirare il sole che sorge ogni mattina sul mare e seguirlo fino al suo tramonto dietro i monti del massiccio del Gran Sasso. Fu un’idea brillante della trisavola, che fu subito accolta dai familiari tutti con entusiasmo e gioia. Fu chiamato un luminare dell’architettura fiorentina... (anche la città era stata progettata da un architetto toscano nel lontano 1547), quindi era doveroso rivolgersi ad esperti forestieri per realizzare “una villa in campagna” degna del casato. Il disegno sulla carta appariva bello, armonico, invitante, ma con l’avanzare dei lavori, la trisavola incominciò a preoccuparsi per l’estensione enorme del fabbricato.

Un meraviglioso giardino di Villa Ciafardoni
 
Non era più una villa con parco, ma un grosso monumento alla “grandeur” e i maestri muratori furono invitati a ridimensionare un po’ le cose... L’intervento sacrificatorio non andò a genio all’architetto che per seguire i lavori doveva spostarsi da Firenze con i mezzi di trasporto dell’epoca e ciò comportava il dover affrontare non pochi disagi e tempi lunghi. Allora, vedendo il suo progetto ridotto, amareggiato, troncò ogni rapporto con la famiglia e la villa rimase così, com’è oggi, bella e imponente, maestosa ed elegante, con i suoi grandi saloni affrescati, con i suoi ampi spazi, con il suo enorme parco, con i suoi maestosi alberi e con il suo curato giardino. Nel numero di dicembre 1996 della rivista Ville e Giardini, si possono ammirare foto di interni ed esterni di villa Ciafardoni. Ora gli eredi l’hanno messa in vendita. Ci auguriamo che possa anche in avvenire brillare per il suo splendore di antica, solenne dimora, con i suoi quattordicimila metri quadrati di parco e i suoi solenni, maestosi alberi. Potrebbe brillare come CENTRO Dl CULTURA, come i famosi ”College” americani di Yale, Princepton, ecc... dove i giovani universitari potrebbero studiare e passeggiare in mezzo al verde del parco o sostare nei saloni affrescati... Potrebbe essere CENTRO DI BENESSERE con l’aggiunta del benessere naturale e balsamico delle piante, del giardino, della rilassante contemplazione del mare sottostante... Potrebbe essere PALAZZO della Provincia, del Comune dove tutti possono entrare, ammirare, studiare, conversare, ristorarsi e forse anche dimenticare le traversie della vita, sostare nel parco ,leggere seduti su comode panchine, godersi il riposo,  ritagliarsi un piccolo  spazio di  tranquillità  se  i NOSTRI
UOMINI POLITICI CHE CONTANO ci volessero fare questo bel regalo... Sarebbe veramente un sogno, un sogno che potrebbe avverarsi, che potrebbe sussistere, che potrebbe essere accarezzato, vagliato, desiderato anche se ci sono tante altre necessità più importanti. Ma è tutto importante nel tempo, nella vita di noi tutti, dei nostri figli, dei nostri nipoti. Bisogna guardare al futuro, come aveva sapientemente intuito la trisavola... quando ideò di costruire “una villa in campagna”. È un invito, una preghiera, perché questa “perla” della nostra Posillipo d’Abruzzo, possa splendere sempre anche per le generazioni future..., possa brillare per la sua gente, per tutti quelli che amano e gioiscono per le bellezze che la vita, la natura e gli uomini capaci e volenterosi ci offrono.

La "Villa Ciafardoni" di Giulianova (Te) in cartolina e in foto.
Il bastione di nord-est, oggi inglobato nel palazzo Re, era chiamato "torrione Castorani" perché dato a censo a questa famiglia, che abitava nei pressi, per tutto il periodo borbonico. Nel 1871 una richiesta di concessione di suolo pubblico, dei fratelli Valentini e di Antonio Re, interessò proprio il sito circostante che veniva così individuato: «... un piccolo tratto di suolo pubblico fuori porta Madonna e precisamente quello adiacente nella circonferenza del torrione Castorani ...». Il 28 novembre 1881 le sorelle Marianna e Rachele Castorani vendettero il torrione, «ora addetto a stallone», ad Antonio Re ai fratelli Vincenzo e Sabatino Valentini, dichiarando di possederlo come facente parte della loro abitazione, insieme a una porzione «del largo interno scoperto e precisamente quello in confine con le mura del paese», in modo che gli acquirenti potessero aprire una nuova porta d'accesso al torrione dalla parte del corso. In tal modo si posero le condizioni per costruire attorno al "torrione Castorani", il palazzo Re, come lo vediamo oggi. A parere dello scrivente di questo bastione abbiamo anche una testimonianza artistica dovuta allo scultore giuliese Raffaello Pagliaccetti. Infatti, il disegno a matita, dal titolo "Il torrione", firmato dall'artista e conservato presso il Museo civico di Teramo, raffigura un tratto di cinta muraria con un bastione angolare in primo piano. Poiché l'angolo sud-est non era munito di bastione e quello a nord-ovest ha la base a tronco di cono, a differenza di quello disegnato dal Pagliaccetti che è cilindrico, le ipotesi si restringono a quello di sud-ovest, detto di S. Francesco, e a quello di nord-est o "Castorani". Ora, poiché accanto alle mura sono raffigurate tre donne con le conche sulla testa, che evidentemente fanno ritorno al paese dopo aver raccolto l'acqua alla fontana, si può ragionevolmente ipotizzare che le donne provengano dalla "fontanella", esistente sul lato est sotto le mura, percorrendo il sentiero che porta al torrione Castorani e quindi alla porta da capo.
Facilmente raggiungibile, Giulianova da tutte le località, grazie anche alla sua vicinanza (40 Km) all’aeroporto di Pescara, è dotata di moderne attrezzature ed infrastrutture turistiche oltre alla presenza di un’impiantistica sportiva per tennis, nuoto, vela, windsurf, bocce, minigolf, pallacanestro, calcio a 5, pattinaggio; inoltre vi è possibile praticare la pesca d’altura e subacquea. Grazie ad un nuovissimo sistema di collegamento con pontili in legno è possibile raggiungere, in bicicletta, le località limitrofe, costeggiando il mare e lussureggianti pinete.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
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