Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: nella Valle del Fino nel teramano - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Itinerari e percorsi turistici in Abruzzo in trekking: nella Valle del Fino nel teramano

Abruzzo > Itinerari d'Abruzzo > Itinerari a piedi
         
 

Una passeggiata nella valle del Fino (Te)
 
Percorso
La natura in Abruzzo forma un quadro molto vario: pareti di roccia e foreste, orsi e camosci fanno da contraltare a dolci paesaggi collinari che degradano verso il mare.
I grandi parchi come il Parco Nazionale del Gran Sasso – Monti della Laga, il Parco Nazionale della Maiella e d’Abruzzo ed il Parco Sirente-Velino offrono paesaggi incantevoli e possibilità di passeggiate escursionistiche di alto livello. Le colline dell’entroterra si offrono come terrazze panoramiche da cui ammirare scenari meravigliosi e le località sulla costa con i loro ampi lidi sono mete ideali per rilassarsi e godersi sole, spiaggia e mare.
L’itinerario che proponiamo attraversa una delle zone meno frequentate della provincia di Teramo, ubicata nella parte settentrionale della regione, ma sicuramente tra le più affascinanti e ricche di tradizioni ovvero la valle del fiume Fino piccolo fiume che nasce dal Gran Sasso e sfocia nel fiume Saline. Da Silvi Marina, amena località balneare apprezzata per il suo arenile lungo più di 6 Km, si raggiunge Silvi Alta che offre una splendida veduta sull’Adriatico.
Da qui attraverso la panoramica statale 553 si raggiunge in una decina di chilometri la storica città d’arte di Atri con il suo centro storico ricco di monumenti, palazzi signorili, musei e caratteristici vicoli e piazze è formato da un dedalo di viuzze che hanno conservato l’aspetto medievale. Proseguendo lungo la valle del Fino proseguendo lungo la provinciale si giunge a Villa Bozza centro di origine pre-romana e poi Castilenti. Dopo circa 4 Km troviamo Castiglione Messer Raimondo caratteristico borgo medievale posto a 300 metri d’altezza, chi vuole ammirare il panorama della valle può raggiungere Montefino che conserva i resti di un castello degli Acquaviva, duchi di Atri. Da qui si può proseguire fino a Bisenti, ricco di testimonianze medievali, da dove si raggiungono Villa Vomano e Basciano per poi fare ritorno ad Atri. Questo itinerario, in una valle non ancora toccata dal turismo di massa ma dal grande fascino per i suoi borghi medievali arroccati sulle colline, può ovviamente essere percorso in più tappe alternando eventualmente alcuni tratti in bici ed alcuni a piedi o avendo un auto di supporto, i comuni della valle distano tra di loro in media 10 Km così da consentire tappe non troppo impegnative.

I calanchi di Atri
 
Commento tecnico
Un bel itinerario tra i borghi di questa parte di Abruzzo spesso meno conosciuta. Un itinerario turistico che potrebbe impegnare i camminatori sul territorio alcune giornate offrendo così l’opportunità di godere della ricca tradizione di ospitalità dell’Abruzzo.
Per chi fosse stanziale questi percorsi rappresentano delle vere e proprie opportunità di pratica quotidiana. Il fatto di unire agli spostamenti tra un Borgo e l’altro la possibilità di visitare i singoli Borghi permette di intervallare un esercizio più intenso e continuativo ad una più tranquilla visita dei vari centri storici. I tratti di spostamento si effettuano su tracciati molto adatti alla pratica di un fitwalking veloce e dinamico, e divengono vera occasione di pratica sportiva.
I percorsi sono semplici e affrontabili da tutti. Si dovrà a volte transitare su tratti stradali percorsi da autovetture e quindi è richiesta una certa attenzione. Il consiglio è quello di scegliere sempre il lato sinistro della strada quando si cammina su direttrici percorse da mezzi a motore. In questo modo sarà più facile tenere sotto controllo il procedere delle auto e degli altri mezzi che si vedranno arrivare frontalmente e non invece colti alle spalle dal loro arrivo.
La collocazione di questi itinerari permette la pratica l’intero anno. Ricordarsi delle classiche precauzioni da adottarsi nelle singole stagioni ed in relazione ai loro climi.
Il fatto di potersi muovere da un Borgo all’altro permette di avere punti di riferimento chiari. Essendo i percorsi da affrontare a tappe sequenziali sarebbe ideale poter avere un appoggio esterno (un auto) che aspetta nel luogo scelto per l’arrivo di tappa. In caso contrario si dovranno affrontare in andata e ritorno e di conseguenza bisognerà programmare bene le tappe in relazione ai chilometri da affrontare.
 
Cosa fare, dove andare
Abruzzo, regione di mare e di montagna, è in grado di soddisfare tutte le esigenze turistiche.
Gli amanti della natura possono ritemprarsi a contatto con fauna e flora unici nei tre grandi parchi Nazionali quello d’Abruzzo, quello della Maiella ed il Parco Nazionale del Gran Sasso; gli amanti del mare distendersi al sole sui lunghi arenili sabbiosi di Giulianova, Alba Adriatica, Tortoreto e Vasto; gli amanti delle città d’arte e dei borghi antichi visitare Teramo, Chieti, Lanciano e Sulmona.

Fonte: Portale Turismo delle Regione Abruzzo / www.regione.abruzzo.it
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

Info Regione Abruzzo

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e cinqecentomila.
La fisionomia della Regione Abruzzo è caratterizzata dall’accostamento di due lineamenti geografici profondamente diversi: la montagna e il mare.
L’Abruzzo montano, con numerosi centri sciistici con impianti di avanguardia, comprende i maggiori massicci dell’Appennino (il Gran Sasso d’Italia e la Majella), numerosi rilievi che raggiungono anch’essi notevole altitudine e altipiani intervallati dalle conche dell’Aquila e di Sulmona, mentre verso il confine con il Lazio si stende la fertile conca del Fucino, risultante dal prosciugamento del lago omonimo portato a termine dal Duca Alessandro Torlonia nel 1875, opera grandiosa, che peraltro era stata più volte programmata fin dall’epoca dell’impero Romano.
Oggi l’ex alveo del lago rappresenta il fulcro della produttività agricola marsicana. Nel suo territorio è stata installata, da alcuni decenni, l’antenna parabolica della Società Telespazio, i cui sistemi di trasmissione e di ricezione per via satellite sono all’avanguardia in campo mondiale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera sostanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari.
Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Marina di Citta' Sant'Angelo, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, Marina di San Vito Chietino, Fossacesia Marina, Torino di Sangro Marina, Lido di Casalbordino, Marina di Vasto e San Salvo Marina.
I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150.
Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba.
Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di .
Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.

 
 
 
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