Cenni storici su Giulianova (Te) La tradizione calcistica a Giulianova - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

Cenni storici su Giulianova (Te) La tradizione calcistica a Giulianova

Giulianova > Cenni storici su Giulianova
 
 

La tradizione calcistica a Giulianova
di Mario Orsini


Campionato dl calcio 1953-54 Giulianova - Teramo 5-1;
nella foto un goal di Olivieri - Archivio Mario Orsini
 
Il calcio, sport famosissimo in tutto il mondo e seguito da milioni di tifosi, ha origini antichissime. Attorno al 2600 a. C. era praticato in Cina in forma rudimentale. Le tradizioni locali parlano di un gioco nel quale si usavano i piedi, vi era la presenza di una “porta” definita da due alberi o aste di bambù, oltre che, naturalmente, una palla. A Giulianova, per ciò che riguarda la società di calcio, le prime notizie, risalgono al 1922. L’archivio personale del notaio Ignazio Guidobaldi di Nereto serba una memoria di suo pugno, datata 1 dicembre 1922, nella quale si legge che il 3 settembre la squadra neretese affrontò, sul proprio campo, quella giuliese nella prima partita di un torneo provinciale a quattro squadre. Il Giulianova, dotato di alcuni elementi di notevole esperienza ed altri di elevata tecnica, dominò per tutto il primo tempo, segnando un goal spettacolare. La prima traccia certa di una formazione giuliese, che partecipò all’allora campionato di II divisione dell’ULIC, risale al 1924/25 dove ottenne molti consensi, anche da parte degli sportivi dei centri limitrofi. La formazione era la seguente: Battistelli Attilio, Federici Attilio, Poliandri Domenico, Braga Davide, Ettorre Alessandro, Pettinari Cesare, De Silvestre Riccardo, Corini Vincenzo, Di Teodoro Agrò, Tentarelli Antonio, Corini Giacinto, in seguito, il Giulianova riscosse altri successi con diverse formazioni, ma i maggiori furono conseguiti nell’anno calcistico 1937/38 in cui, dopo aver sconfitto tutte le squadre avversarie, si aggiudicò il Campionato abruzzese - marchigiano - dalmata entrando in serie C. Si può affermare che quello fu l’anno d’oro del calcio giuliese. Con l’avvento della guerra, che portò a Giulianova lutti e rovine, ci fu una battuta di arresto. Passata la guerra si ricominciò con la prima divisione. Da allora il Giuiianova ha compiuto molta strada. Vinto il campionato di 1ª divisione, entrò in promozione dove, dopo aver sconfitto la Virtus Lanciano, conquistò la vittoria ed entrò in IV serie. Grazie alla sapiente guida dell’allenatore Ottino, la compagine giallorossa si portò in breve tempo ai primi posti del Girone G, dimostrando di non temere il confronto con squadre importanti come il Chieti, il Trani, il Pescara. La foto ci mostra un bellissimo goal di Olivieri. Era l’11 aprile 1954: al Rubens Fadini, il Giulianova vinse 5 a 1, contro i “diavoli biancorossi” del Teramo. Nella classifica finale la compagine giallorossa si classificò al primo posto. Da allora, il cammino del Giulianova è proseguito con passi da gigante fino ad arrivare ai giorni nostri. Ultima, in ordine di tempo, la promozione in serie C1, conseguita durante il campionato di Calcio 1995/96 e che ha dato un’ulteriore soddisfazione ai tifosi giuliesi.

Articolo tratto da OPUSCOLA (1) – Giulianova in fotografia 1900-1950. A cura di Giovanni Bosica e Pierino Santuomo, Edigrafital, 1998. 

Mario ORSINI, presidente del Comitato organizzatore Associazione culturale “Padre Candido Donatelli”.
 
Bibliografia
LA TRADIZIONE CALCISTICA A GIULIANOVA di Mario Orsini
Notizie sul calcio a Giulianova sono state raccolte nella pubblicazione di Vinicio CIAFRÈ, Storia del calcio neretese 19I4-1985. s.l., edito dall’autore, Soc. Coop. Grafica L’Artistica Srl. 1985 e in Giulianova nello sport, di Francesco De Lucia in Giulianova una città in cammino, a cura di Calogero Arata, Tondodonati e C., s.d. (ma 1955).

La storia di Giulianova: La Giulianova moderna

Dopo secoli di vita cittadina entro il perimetro quattrocentesco, nella seconda metà dell’Ottocento, sotto una vivace spinta demografica e con il miglioramento dell’economia locale, si ha l’espansione extramuraria dell’abitato collinare, il cui principale nodo urbano è costituito dall’attuale Piazza della Libertà. Anche il sottostante litorale, fino all’Unità d’Italia sostanzialmente deserto, grazie all’entrata in funzione nel 1863 del tronco ferroviario Ancona-Pescara e quindi, nel 1884, della strada ferrata per Teramo, registra una sempre più vivace attività sia commerciale che industriale. È qui infatti che Luigi Crocetti crea nel 1888 una società, la prima in Abruzzo, per la costruzione di mattonelle e lavori in cemento, presto emulato da altri imprenditori. Grazie anche alla “scoperta” del turismo balneare, con la costruzione nel 1874 dello stabilimento balneare e la presenza dal 1896 di un frequentatissimo Ippodromo, l’abitato a valle si infittisce di nuove costruzioni estendendosi progressivamente nelle aree la Giulianova moderna adiacenti alla stazione. Ma la borgata “Marina”, nome della germinazione litoranea di Giulianova, pur condividendo strettamente le dinamiche di crescita comuni agli altri insediamenti costieri, tuttavia rispetto ad essi avrà caratteri distinti, mancando di produrre il ribaltamento delle gravitazioni. 

E difatti nel 1934, quando la frazione ormai ha superato per abitanti lo stesso capoluogo e da tempo costituisce l’epicentro dinamico trainante dell’intero territorio, si opterà per la fusione amministrativa tra l’abitato collinare, che allora come oggi conserva saldamente la sede municipale, con quello litoraneo, che perciò assume la nuova denominazione di Giulianova Spiaggia e dove nel 1936 la già solida vocazione balneare, rappresentata dall’imponente Kursaal realizzato nella parte inferiore nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty sedici anni dopo come albergo assai prestigioso, viene rafforzata dalla costruzione del lungomare monumentale

Nei decenni successivi al secondo dopoguerra, l’espansione urbana privilegia, seguendo uno schema a scacchiera, le aree litoranee meridionale e settentrionale e quindi quella valliva occidentale, non pregiudicando lo sviluppo armonico della città. Oggi, infatti, Giulianova, pur avendo una delle più alte densità demografiche della provincia, è tra i centri costieri abruzzesi a disporre del più alto coefficiente di zone verdi presentandosi nelle vesti di una elegante località, culturalmente assai vivace e apprezzata dai turisti per il finissimo arenile, per le sue dotazioni ma anche per le ricche testimonianze artistiche e monumentali.

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu