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L'esplosione della natura in Abruzzo

Abruzzo > Le Oasi in Abruzzo

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I Parchi della Regione Abruzzo. Regione dell’habitat e della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo. Tre Parchi Nazionali: lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, istituito nel 1923, quelli del Gran Sasso d'Italia e monti della Laga e del Parco Nazionale della Majella, istituiti più di recente; un Parco Regionale: il Sirente-Velino; oltre 30 riserve e oasi naturalistiche; tutto questo fa dell’Abruzzo il cuore verde d’Europa, con circa un terzo del proprio territorio sottoposto a tutela. Vi si alternano paesaggi montani tra i più vari: dai vastissimi piani carsici del Gran Sasso e degli Altipiani Maggiori alle cime aguzze che evocano scenari dolomitici; dai profondi canyon della Majella alle estese foreste della Laga; dai pianori culminali alle lunghe valli, a volte dolcemente degradanti, a volte tortuose ed accidentate; dagli alti pascoli profumati dalle essenze vegetali e colorati da mille fiori ai prati verdi delle colline; ed ancora nevai, cascate, torrenti, grotte e persino un ghiacciaio – il Calderone – l’unico dell’Appennino e il più meridionale d’Europa.

I parchi nazionali in Abruzzo: 
 
I parchi naturali regionali in Abruzzo:
 
Le riserve naturali nazionali in Abruzzo:
 
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Le Riserve naturali Regionali in Abruzzo:
 
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Le Oasi, i Parchi territoriali e biotopi in Abruzzo:
 
In questa varietà di ambienti di grande bellezza vive, protetta, una serie innumerevole di specie rare e preziose come il lupo appenninico, l’orso marsicano, il camoscio d’Abruzzo, l’aquila reale. Attività didattiche svolte attraverso i centri visita, presenti in molti comuni dei Parchi, nelle Riserve Naturali del Lago di Penne, di Lama dei Peligni, dell’Orfento a Caramanico; percorsi guidati da giovani esperti conoscitori del territorio; aree faunistiche e mille altre iniziative facilmente fruibili dal visitatore, fanno diventare l’esperienza dell’Abruzzo in tema di salvaguardia della natura modello di riferimento per il mondo intero. Come si è reso possibile tutto questo? Non moltissimi anni fa, Ignazio Silone scrisse a proposito dei propri conterranei che “il carattere stesso degli abruzzesi è stato forgiato da millenni di convivenza con il più primitivo e stabile degli elementi: la natura”. Una convivenza che ha lasciato un segno perenne, profondo, nel cuore e nella cultura di questa regione, tanto da averne saputo indirizzare in modo determinante le scelte per il futuro.
Articolo tratto dal sitodal sito: www.abruzzoturismo.it
 
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