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La Chiesa della Natività di Maria Vergine a Giulianova

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Le Chiese a Giulianova: La chiesa della Natività di Maria Vergine


Chiesa della Natività di Maria Vergine (1900) (SS. 16/Via Thaon de Revel).
Costruzione della chiesa della Natività. Nel giro di pochi anni intorno alla stazione ferroviaria, la più importante della nostra provincia dopo quella di Castellammare Adriatico, le abitazioni si moltiplicarono a tal punto che nel 1874 gli abitanti dell'allora Borgata Marina, sentendosi ormai una comunità, chiesero al Vescovo di Teramo di interessarsi affinché il nascente quartiere fosse dotato anche di un edificio sacro, ovvero di una chiesa, che permettesse ad essi, specie alle persone anziane, di poter agevolmente soddisfare le proprie esigenze spirituali.
Ritenuta la richiesta fondata e giusta, il Vescovo, monsignor Michele Milella, in data 21 gennaio 1875, scrisse all'Amministrazione Comunale di Giulianova perché fornisse un'area su cui edificare la nuova chiesa.
Circa quattro mesi dopo, precisamente il 28 maggio 1875, il Consiglio Comunale di Giulianova deliberò a tale scopo la cessione di un'area di 207 metri situata lungo la Nazionale, a nord della stazione ferroviaria.
La concessione dell'area avvenne il 3 luglio 1878.  Però − sia perché il suolo non era completamente libero, in quanto vi si trovavano alcune pinciare abusive impiantatevi da Pietro Beccaceci, sia perché vi furono delle difficoltà burocratiche − i lavori del fabbricato iniziarono solo nei primi anni del nostro secolo.
Ultimata la costruzione del grezzo, il 15 marzo 1904 gli abitanti del nuovo centro, facendo sempre riferimento alle difficoltà incontrate a recarsi su in Paese, nella chiesa di San Flaviano, per soddisfare i bisogni spirituali, chiesero al Vescovo di mandarvi un sacerdote a celebrarvi la Messa la domenica e nel giorni festivi.
Monsignor Alessandro Zanecchia, il 23 marzo 1904, a conclusione della sua visita pastorale a Giulianova, disse ai richiedenti che, perché vi si potesse celebrare la Messa festiva, le pareti interne della chiesa dovevano essere intonacate o, almeno, imbiancate.
Gli abitanti di Giulianova soddisfecero in breve tempo la richiesta del vescovo e questi incaricò di celebrarvi la messa festiva don Vincenzo Otti, direttore della locale filiale dell'Istituto Gualandi che, allora, si trovava vicino alla  stazione ferroviaria, precisamente nei piani superiori dell'ex edificio che sorgeva al posto del palazzo dove attualmente si trovava il negozio di ottica Forcina-Nardi.
Solennemente consacrata e dedicata alla Natività di Maria Vergine il 30 luglio 1911, da quella data, nella nuova chiesa, oltre alla Messa festiva, vi si cominciò a celebrare anche quella quotidiana.

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