L'Enologia abruzzese nella Provincia di Pescara - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

L'Enologia abruzzese nella Provincia di Pescara

Pescara

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 

La Provincia di Pescara con una superficie di (Kmq) 1.190, è una delle quattro province dell'Abruzzo. Conta circa 310.000 abitanti, con capoluogo Pescara. Confina con la Provincia di Teramo a nord, con la Provincia di Chieti a sud e con la Provincia dell’Aquila a ovest. Inoltre, confina a est con il Mare AdriaticoQuella di Pescara è una grande provincia piuttosto strana, anomala sicuramente. Una provincia, come dire, "capoluogo-centrica", nel senso che da essa attingono linfa vitale un po’ tutte le attività, commerciali, industriali o turistiche. I 46 centri della provincia di Pescara nel 1927 appartenevano agli altri tre capoluoghi abruzzesi (province di: L’Aquila, Chieti, Teramo), che molto a malincuore dovettero cederli all’appena costituita nuova provincia. Ne venne fuori una struttura territoriale sicuramente non omogenea e che creò molti problemi a chi aveva il compito di amministrarla. Nonostante ciò questi centri, perlopiù agricoli e comunque abbastanza poveri, hanno saputo trovare gli stimoli giusti per una crescita costante, sapendo sfruttare con intelligenza quella luce riflessa che arrivava loro dalla crescita del nuovo capoluogo.

 
Vini e liquori in Abruzzo.
Il vino abruzzese per eccellenza è il Montepulciano d'Abruzzo DOC, dal colore rosso rubino intenso con sfumature violacee; per complessità e invecchiamento è uno dei primi vini d'Italia. Esso è prodotto in tutta la regione, anche in versione Rosato, con la denominazione di Cerasuolo D'Abruzzo, dal colore che varia dal rosso cerasuolo al rosa pallido; come vino rosato è uno dei più apprezzati. Inoltre c'è il Montepulciano d'Abruzzo Colline Teramane D.O.C.G., da qualche anno dichiarato uno dei migliori vini d'Italia; altri vini della regione sono il Trebbiano d'Abruzzo, il Montonico, il Pecorino, il Tullum, il Controguerra, e altri vini ad indicazione geografica tipica. Tra i liquori troviamo il Centerba, il Ratafià, il liquore allo zafferano, il mosto cotto, l'Aurum (liquore di Pescara fatto con acquavite e scorza d'arancia), l'amaro di genziana, il vino cotto e il Corfinio, liquore alle erbe di Chieti.
Indicazione Geografica Tipica “Colline Pescaresi”: Approvato con DM 18.11.1995 G. U. 283 - 04.12.1995 Modificato con DM 18.01.2006 G.U. 22 - 27.01.2006 Modificato con DM 18.02.2010 G.U. 56 - 09.03.2010 Modificato con DM 23.07.2010 G.U. 190 - 16.08.2010 Modificato con DM 30.11.2011 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 28.11.2013 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf (concernente correzione del disciplinare) Sezione Qualità e Sicurezza - Vini DOP e IGP Modificato con D.M. 7.03.2014 Pubblicato sul sito ufficiale del Mipaaf Sezione Qualità e Sicurezza Vini DOP e IGP. L’indicazione geografica tipica “Colline Pescaresi” è riservata ai vini bianchi, anche nelle tipologie frizzante e passito; rossi, anche nelle tipologie frizzante, passito e novello; rosati, anche nella tipologia frizzante e novello. I vini ad indicazione geografica tipica “Colline Pescaresi” bianchi, rossi e rosati devono essere ottenuti da uve provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, da uno o più vitigni idonei alla coltivazione per la regione Abruzzo. La zona di produzione delle uve per l’ottenimento dei mosti e dei vini atti ad essere designati con l’indicazione geografica tipica “Colline Pescaresi” comprende le aree collinari dell’intero territorio amministrativo della provincia di Pescara, nella regione Abruzzo. La resa di uva/ha non deve essere superiore a 24 ton/ha per le tipologie bianco, rosso e rosato e 22 ton/ha per le tipologie con indicazione del vitigno. La resa massima dell’uva in vino finito, pronto per il consumo, non deve essere superiore all’80% per tutti i tipi di vino, ad eccezione della tipologia passito per la quale non deve essere superiore al 50%. I vini ad indicazione geografica tipica “Colline Pescaresi” all’atto dell’immissione al consumo devono avere caratteristiche tipiche per ogni tipologia. Il titolo alcolometrico volumico totale minimo varia da 10,5%vol a 16%vol.
I vini della Provincia di Teramo
  • Montepulciano d’Abruzzo  “Colline teramane” D.O.C.G.
  • Il Montepulciano d'Abruzzo cerasuolo
  • Il Montepulciano d'Abruzzo rosso
  • Il Montepulciano d'Abruzzo rosso riserva
  • Il Trebbiano d'Abruzzo
  • Trebbiano d'Abruzzo (Menzione Geografica Aggiuntiva)
  • Il Dorato del sole di Controguerra
  • Il Sammarco rosso di Cologna Paese, di Roseto degli Abruzzi
  • Il Sammarco bianco di Cologna Paese, di Roseto degli Abruzzi
  • Il Montonico di Bisenti


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu