I Comuni della Provincia di Teramo: L'Enogastronomia a Giulianova - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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I Comuni della Provincia di Teramo: L'Enogastronomia a Giulianova

Teramo

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
 

Città di Giulianova

Giulianova (Provincia di Teramo)
Distanza dal capoluogo di provincia (Km): 27
Abitanti: 23.110 (gennaio 2008)
Altitudine: 68 mt. s.l.m. (Giulianova Alta)
Altitudine: 03 mt. s.l.m. (Giulianova Lido)
Frazioni: Colleranesco, Case di Trento
Municipio di Giulianova Alta - Corso Garibaldi n°116
Tel.: 085.80211 - Fax: 085.8021268
E-mail: sindaco@comune.giulianova.te.it
Sito web: www.comune. giulianova.te.it
I.A.T.: Informazione Accoglienza Turistica Giulianova
Via: Nazario Sauro
Telefono: 085.8003013 - Fax: 085.8003013
A.P.C.: Agenzia per la Promozione Culturale Giulianova
Via: Ippolito Nievo n°6
Tel.: 085.8003508 - Fax: 085.8027108

 

L'Enogastronomia a Giulianova
In Abruzzo, fin dai tempi antichi, esiste la cosiddetta Guerra dei Brodetti nella quale il Brodetto alla giuliese è il “contendente” del Brodetto alla vastese. Nel Brodetto Giuliese la cottura viene fatta in due tempi: prima il pesce che richiede più tempo (seppie, totani, calamari, ecc.), e poi quello dalla cottura immediata (merluzzo sogliola, triglia, ecc.), tra gli ingredienti, fa spicco “il listello di peperone rosso dolce”.
Per riportarci alle tradizionali prelibatezze, si potrebbe parlare delle Panocchie Soffocate, l’antipasto che i pescatori preparano sulle “Lancette”, le barche antesignane degli attuali motopescherecci.
Interessanti sono anche i mutamenti della cucina marinara, ad esempio le mezze maniche con sugo di ragni, ovvero granchi: fino ad alcuni anni fa, il pescatore che vedeva un “ragno” sulla battigia lo schiacciava con il piede, convinto si trattasse di un crostaceo inutile e portafortuna perché....si muove all’indietro!
Primi piatti: spaghetti all’uso di Giulianova (rana pescatrice, vongole e scampi sgusciati, seppioline, calamaretti penne o mezzemaniche al piccato; timballo di pesce; brodo di pesce; maccheroni maremonti.
Secondi piatti: brodetto alla giuliese; brodetto al sugo di ragni; triglie alla De Dominicis; marinara alla giuliese (triglie, sogliole, coda di rospo, merluzzetto, vongole, calarnaro; sogliole alla giuliese (con olive nere snocciolate); alici e sarde “scottadito”; infornata di ortaggi ripieni (peperoni, zucchine, pomodori, melanzane, patate, ecc...).
Vini abruzzesi DOC: Montepulciano d’Abruzzo (rosso); Cerasuolo (rosé); Trebbiano bianco).
Il Montepulciano è caratterizzato dal colore rosso rubino intenso con lievi sfumature violacee: si abbina a piatti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.
Con una particolare tecnica di vinificazione, dalle stesse uve del Montepulciano si ottiene un vino dal caratteristico colore rosso ciliegia (cerasa), denominato perciò “cerasuolo” dal gusto fresco e adatto a piatti con sugo leggero, carni bianche, formaggi freschi e pesce azzurro.

 
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
 
 
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