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L'artigianato a Giulianova

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I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
La lavorazione del corallo in Italia: I gioielli prendono forma dalla lavorazione dello scheletro calcareo che ripulito, levigato e lucidato viene spesso incastonato nell'oro o nell'argento. Le più ricche sedimentazioni coralline in Italia si trovano nel Nord/Ovest della Sardegna nella zona di Alghero (che è anche conosciuta come Riviera del Corallo) dove la lavorazione artistica di questo splendido ed unico materiale è ancora oggi una delle attività artigianali più importanti e prestigiose della città. Particolarmente degno di nota nella storia delle creazioni artistiche è Torre del Greco (in provincia di Napoli) dove fonti documentano l'attività già dal XV secolo d.C. Nel 1800 venne fondata la Scuola per la lavorazione del corallo, attiva ancora oggi, che con oltre 2000 addetti nel settore resta il più importante centro al mondo per questa attività. Riconoscere il corallo: Poiché il corallo è un prodotto naturale, un organismo vivente, ciascuno unico ed irripetibile, è anche caratterizzato da piccole imperfezioni talvolta quasi impercettibili a prima vista. Per riconoscere un corallo vero infatti è necessario osservare con attenzione la gemma che spesso presenterà piccolissime macchie o minuscole striature o nella lavorazione dei cabochon, analizzandone con attenzione il fondo, si possono rilevare dei piccoli cerchietti concentrici, proprio come negli alberi, in cui gli anelli indicano il trascorrere degli anni e la crescita del tronco. Dove si trova il corallo?: Le ramificazioni coralline utilizzate per la lavorazione artistica e di gioielli vengono pescate in tutta l'area mediterranea, dalla Grecia alla Tunisia, ma numerose colonie sono presenti anche nell'Atlantico Orientale a largo del Portogallo e del Marocco. Diverse varietà provengono anche dall'estremo oriente (Giappone) e da alcuni paradisiaci atolli del pacifico (Hawaii, Midway e Filippine) deve crescono nelle profondità poco illuminate di grotte, fenditure ed anfratti marini di solito dai 20/30 metri sino ai 200. Proprietà del corallo: Il corallo è stato usato sin dall'antichità come amuleto propiziatorio specialmente per le donne in attesa ed i neonati poiché considerato un potentissimo talismano contro i malefici ed ogni tipo di incantesimo. Secondo la tradizione popolare infatti, si riteneva che la forma ramificata ed appuntita potesse trafiggere il malocchio lanciato per invidia. Spesso veniva associato anche a virtù terapeutiche si riteneva infatti che portare un talismano di corallo allontanasse la negatività attirando a sé coraggio e saggezza ed in alcuni casi, ad esempio posto sotto al cuscino, riuscisse a donare anche serenità. Per migliaia di anni è stato utilizzato come amuleto per i bambini: donato ad un neonato si diceva ne garantisse la salute futura e fargli indossare collanine di corallo o piccoli pendenti alleviasse i dolori della dentizione e proteggesse dalla negatività. A tal fine spesso si usava anche mettere un pezzetto di corallo nella loro stanza. Sin dall'antichità alcune fonti narrano che venisse utilizzato per propiziare le messi in Egitto ed in Grecia: il corallo polverizzato veniva mescolato ai semi oppure sparso sui campi appena seminati in modo da proteggere il raccolto durante la crescita. Spesso un rametto di corallo veniva anche appeso agli alberi da frutto per aumentarne la fruttificazione.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera per circa 5 km e ogni anno risorge tra il Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno i tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.
Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante appena 50 chilometri.


 
L'artigianato a Giulianova
di Renata Magazzeni

Il Corallo a Giulianova. Nel parlare di cose e di uomini d'Abruzzo pare non ci si possa allontanare dal campo delle arti, della poesia, della letteratura (vedi Michetti, D'Annunzio, Croce, etc.) mentre pochi conoscono il fascino economico-commerciale di "codesta Svizzera italiana" di fine secolo XIX, come scrisse nel "Centauro" Carlo Casali nel 1928, illustrando la personalità, la vita e le opere di un degno cittadino giuliese, Ernesto Migliori, "l'uomo nuovo" (come egli lo chiamò), che diede lustro alla sua Giulianova, offrendole una nuova realtà: cioé il progresso nel campo del commercio e dell'industria, lo spirito di intraprendenza e la volontà di raggiungere posti di avanguardia economica. Iniziò a 14 anni ad apprendere l'arte dell'oreficeria e insieme ai fratelli Cesare, Alfonso e Luigi, ben presto fondò e consolidò una rinomata Ditta commerciale, a cui si aggiunse una fabbrica di oreficeria e gioielleria, i cui prodotti raffinati cominciarono ad invadere i mercati di Milano, Parigi, Amsterdam, Londra. La Ditta Fratelli Migliori di Giulianova, sorta nel 1890, quando egli aveva solo 22 anni, iniziò a commerciare anche il corallo, di cui si faceva largo uso. La "Patria" della lavorazione del corallo era ed è ancora, Torre del Greco, che si è imposta anche oggi come centro di maestranze specializzate. I Fratelli Migliori, verso il primo Novecento ebbero il felice intuito di affiancare alla fabbrica di oreficeria e gioielleria, anche quella della lavorazione del corallo grezzo. Fu un'operazione commerciale brillantissima e positiva; infatti in breve tempo la richiesta di mercato aumentò sempre più. La preziosa attività fu esercitata all'inizio da specialisti provenienti da Torre del Greco, che furono man mano sostituiti da bravi orafi e lavoratori giuliesi. Furono anche i Fratelli Migliori, quindi, che lasciarono nel mondo meravigliosi lavori in corallo, come medaglioni, ciondoli, collane, spille, orecchini, etc., che formavano, seguendo la moda dei tempi, magnifici ornamenti delle dame dell'epoca. Per questi lavori veniva adoperato il corallo di prima qualità, di colore rosso e rosa, mentre il materiale di qualità inferiore, veniva lavorato inizialmente a Livorno e serviva alla realizzazione di collane per le spose del nostro Abruzzo, delle Marche, della Campagna romana e della Toscana. Poi, pian piano, la fabbrica di corallo giuliese superò tutte le altre concorrenti per la qualità dei suoi manufatti, l'abilità degli addetti specializzati, che, nel frattempo, erano più di 150 e per la serietà, la saggezza del suo fondatore, che nel 1908, appena quarantenne, veniva ufficialmente onorato con la nomina di "Cavaliere al Merito del Lavoro". Dal 1910 in poi, le nostre spose non sfoggeranno più collane di corallo lavorato a Livorno, ma sarà la Ditta Fratelli Migliori a rifornire le più importanti gioiellerie ed oreficerie del Regno. Intanto, verso il 1910, il Giappone, che già spediva in Europa limitate quantità di corallo grezzo, trovò intorno alle Isole di Formosa, oggi Taywan, nuovi e larghi banchi coralliferi. Il pescato, costituito nella maggior parte da rami di eccezionale grossezza, di un bel colore rosa, veniva spedito in Italia, dove ebbe un immediato successo. La Ditta Fratelli Migliori si affrettò anch'essa ad allacciare relazioni commerciali con le principali ditte di Kobe, centro di raccolta del corallo e poté ricevere grosse partite stipate in casse di legno pregiato, assicurate presso "The Nippon Marine Insurance Company" e trasportate in Italia, via mare a bordo del "Shipped Terukuni Maru" della European Line. La grande affluenza del corallo e la richiesta di vendita, sempre più copiosa, incoraggiava lo sviluppo della lavorazione, che era ed é molto complessa e lunga. Si iniziava con una accorata selezione dei rami grezzi, suddividendoli per qualità e grandezza, dopodichè venivano consegnati agli operai dei diversi reparti che avevano una specializzazione particolare, perché a loro era riservato il lavoro più importante (erano chiamati tagliatori). Essi dopo uno studio attento e minuzioso onde ottenere il maggior rendimento del materiale, con un minimo scarto, e calcolando anche il verso e la venatura del pezzo da tagliare, si servivano di una pesante tenaglia e staccavano con un taglio netto, un pezzo irregolare della grandezza voluta. Questi pezzi così ricavati passavano agli "sbozzatori" i quali, mediante una ruota di smeriglio della circonferenza di circa un metro, montata su un pacchetto manovrato a pedale come quello degli arrotini, sbozzavano questo primo pezzo irregolare, dandogli la forma rotondeggiante. Dopo questo secondo passaggio, i chicchi passavano ai tornitori, che completavano l'arrotondamento e la levigatura con un'altra ruota di smeriglio di dimensioni più ridotte. Poi rimaneva l'ultima operazione affidata in maggiore misura alle donne e cioè la lucidatura, attuata con ruote di feltro con cui si raggiungeva il lavoro finale.


Laboratorio orafo “Migliori”,  lavorazione del Corallo – Giulianova, inizi ‘900 – da annuario storico “Madonna dello Splendore” nr. 19, anno 2000, articolo “Il corallo a Giulianova” di Renata Magazzeni.


Tornando alla Ditta Fratelli Migliori, dopo il 1910, vediamo che essa allacciò relazioni commerciali di vendita anche con l'estero e precisamente con le Indie, paese di grande consumo di corallo. Il materiale adatto per le "piazze" indiane veniva ricavato dallo scarto di corallo, cioè di quello attaccato in maggiore quantità alla parte spugnosa dello scoglio. La lavorazione di questa qualità inferiore, veniva svolta diversamente, in "altra foggia", con chicchi grossi di taglio o a forma cilindrica, con cui si allestivano collane destinate all'arredamento dei trapassati o serviva per i santoni delle tribù interne, che ne facevano un ornamento coreografico per i loro usi, e inoltre, veniva distribuito ai clienti dei lontani paesi del retroterra. Ma che cos'é il corallo?. Il corallo é una sostanza o se si vuole una pietra ornamentale ricavata dal "corallium rubrum" (la colorazione rossa è data dalla presenza di sali di ferro), specie di polipo di cui forma l'impalcatura interna; per il suo bel colore e la perfetta levigatezza di cui é suscettibile, si adopera per fare gioielli di valore. Era già ricavato dagli antichi, i quali però, non ne conoscevano la natura. In seguito lo si credette di natura vegetale, solo nel 1725 il Peyssonnel, medico e naturalista francese, dopo lunghe osservazioni, si convinse che i creduti "fiori" di corallo, erano invece animali simili alle attinie. Dapprima le sue idee furono derise, ma con il tempo, furono convalidate ed apprezzate in Inghilterra ed altrove. Il fusto del corallo risulta composto da sottili e numerosi strati calcarei di struttura microscopica. Le colonie corallifere sono composte da individui dello stesso sesso, o maschi o femmine, e l'accrescimento é dovuto, come avviene in genere nei polipi, alla riproduzione per gemme. La lavorazione del corallo a Giulianova  fu abbandonata con l'avvento della seconda guerra mondiale, che sconvolse le nostre sorti nazionali e individuali. La Ditta Fratelli Migliori, comunque, ha continuato la sua ascesa nel campo dell'oreficeria e della gioielleria, affermandosi ancora oggi nel mondo.

Corallo: Le ramificazioni coralline con le loro sfumature dal rosso vivo ed intenso al rosa ed al bianco, rappresentano una meraviglia della natura. L'unicità del corallo sta nella particolarissima conformazione caratterizzata dai molteplici rametti dalle forme irregolari che si dipanano dal più resistente ramo centrale, ricordano spesso la forma umana con le braccia protese verso il cielo. Nascosti tra le profondità marine, in luoghi riparati lontani da correnti e dalla calda luce del sole, i rami del corallo crescono lentamente per diventare preziosi gioielli ed amuleti protettivi. Cos'è il corallo?: Il corallo è un organismo vivente costituito da un durissimo scheletro calcareo da cui si allungano piccolissimi polipi tentacolati bianchi e trasparenti grazie ai quali l'organismo riesce a nutrirsi di plancton e di altre piccole sostanze organiche. Si aggrega e vive in colonie ed i suoi rami dal rosso brillante spesso superano anche i 20 o 30 centimetri di lunghezza. L'unicità del corallo sta proprio nelle sue ramificazioni che rendono ciascun pezzo unico ed irripetibile nel suo genere. Secondo alcuni studiosi l'etimologia della parola risale dal greco koraillon (scheletro duro) ad indicare appunto la durezza caratteristica delle ramificazioni mentre secondo un'altra interpretazione più poetica e suggestiva l'origine del termine deriverebbe dalla parola greca kura-halos (forma umana), poiché la conformazione tipica con cui esso si presenta, spesso ricorda la sagoma umana con le braccia protese verso l'alto. Caratteristiche del corallo: E’ una gemma unica poiché non deriva da un minerale inanimato ma da un organismo vivente che per crescere e raggiungere le dimensioni adatte alla lavorazione ha impiegato decine di anni. Il suo colore rosso brillante lo rende caldo e le sue ramificazioni restano uniche in ogni singolo pezzo lavorato. Tipi di corallo: Esistono diverse tipologie di corallo che variano a seconda del colore, dello spessore e della zona di derivazione da cui vengono pescati. Il più apprezzato dei coralli rossi è il Corallo Mediterraneo (Corallium Rubrum), particolarmente rinomato per grandezza e per il colore intenso. Esso è reperibile in tutte le zone del Bacino Mediterraneo, dall'Italia alla Grecia, alla Spagna alla Francia sino ai paesi del Nord dell'Africa quali Tunisia, Marocco ed Algeria. Di origine siciliana è il cosiddetto Sciacca caratterizzato da fantastiche ed uniche sfumature dell'arancio. Particolarmente varia è la gamma di coralli provenienti dall'Oriente ed in particolare dal Giappone dove si pescano diverse varietà di questo prezioso materiale. Dalle gradazioni rosa pallido e bianche è il Misu che proviene appunto dal Giappone e dalle Filippine mentre il Bokè, sempre di origine giapponese ha una colorazione di rosa più compatta ed intensa. Proveniente sempre dallo stesso bacino orientale, il Satsuma, è rosso vivo ed è particolarmente adatto per le incisioni mentre l'Aka è estremamente vitreo e difettoso, quindi non facile da lavorare ma se inciso con maestria regala dei pezzi di una bellezza unica (si tratta infatti di uno dei coralli più rossi e rinomati al mondo). Dalle immense profondità degli abissi delle Hawaii viene pescato il Deep Sea che cresce, come indicato già nel nome, oltre i 1000 metri di profondità ed è presente in tutte le sfumature del rosa e del rosso. Infine il Midway, pescato nell'omonimo atollo nel pacifico, unico, poiché sfuma dal bianco al rosa caratterizzato da lievi e tenui striature rosse.
 
 
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