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L'Arte a Giulianova

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I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Pinacoteca civica 'V. Bindi' - Sistema museale Musei civici Giulianova. La sezione pittorica dei Musei Civici della città acquaviviana, trae origine dalla preziosa donazione dell'illustre storico e giurista Vincenzo Bindi che lasciò alla sua morte nel 1928 alla municipalità parte del suo palazzo lungo il corso principale e la raccolta personale di opere d'arte. Il nucleo più consistente è quello della "Scuola di Posillipo" che rinnovò il paesaggio moderno con la precisione del disegno e il sentimento del colore e della rappresentazione del reale, con tele di Pitloo, Gigante, Duclère, Consalvo e Raffaele Carelli. A questi si affiancano gli abruzzesi dell'Ottocento Filippo e Nicola Palizzi, Bonolis, Gennaro Della Monica e Michetti. La bella collezione spazia in realtà su tre secoli: dall'Ottocento di Domenico Morelli e Vincenzo Gemito a ritroso fino a opere di Francesco Solimena (seconda metà XVII secolo) e Jusepe Ribera detto Lo Spagnoletto (prima metà del Seicento), attraverso il Settecento di Pompeo Batoni e Vincenzo Camuccini. La quadreria, aperta al pubblico nel 1978, assieme al fondo storico della biblioteca donato dallo stesso Bindi, si snoda sulle pareti dell'appartamento nobiliare del Bindi, in un allestimento di ambientazione con i mobili e le preziose suppellettili lasciate dall'importante storico abruzzese.
 

L'Arte a Giulianova. Collocata a breve distanza dal mare la cittadina domina la costa adriatica rappresentando, con il suo lido, un elemento portante nel turismo balneare abruzzese.


Pinacoteca "V. Bindi"


Le numerose testimonianze urbanistiche le conferiscono un aspetto suggestivo: notevole è la chiesa di S. Flaviano, a pianta ottagonale con sculture ed opere di artisti contemporanei come Francesco Coccia e Venanzo Crocetti.

Molto importante è la collezione di dipinti dell’Ottocento napoletano, di artisti della scuola di Posillipo, conservati nella pinacoteca civica Vincenzo Bindi. Particolarmente suggestivo è il santuario della Madonna dello Splendore con annessa pinacotecaAncora oggi sopravvive l’attività dei corallari che lavorano gli eleganti rametti di corallo ottenendone gioielli di rara bellezza.

Pinacoteca civica “Vincenzo Bindi”
La pinacoteca si sviluppa in sei sale, al piano superiore della biblioteca. La prima raccoglie dipinti di varie scuole del Settecento, fra cui, per citare i rappresentanti più noti: Salvator Rosa, Francesco Solimena, detto l”Abate Ciccio”, e Luca Giordano.

Sala "A" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
Pinacoteca civica 'V. Bindi' - Sistema museale Musei civici Giulianova. The painting section of the Municipal Museums of Giulianova originates from a precious donation of the well-known historian and lawyer Vincenzo Bindi: when he died in 1928, he bequeathed to the Town one part of his palace on the main avenue of Giulianova and his private collection of art-works. The chief nucleus of the collection is represented by the works of the so called "School of Posillipo", a group of artist characterized by an excellent drawing and a conscious use of colors in realistic reproductions, who really renovate the landscape-painting. The collection contains canvases by Pitoo, Gigante, Duclére, Consalvo and Raffaele Carelli. Besides them there are nineteenth-century painters from the Abruzzi, such as Filippo and Nicola Palizzi, Gennaro della Monica and Michetti. The beautiful collection covers three centuries: from the nineteenth-century production of Domenico Morelli and Vincenzo Gemito, it goes backwards to Francesco Solimena (early seventeenth century) and Jusepe Ribera, called "the Spaniard" (first half of the seventeenth century), through the eighteenth-century masterpieces of Pompeo Batoni and Vincenzo Camuccini. The art gallery was inaugurated in 1978, along with the historical material which Bindi himself bestowed on the library. The pictures are arranged on the walls of Bindi's aristocratic house, surrounded by antique furniture and precious ornaments left by the important historian.

La seconda ospita famosi artisti di origine abruzzese, fra gli altri Pasquale Celommi, Filippo Palizzi, Francesco Paolo Michetti, Raffaele Pagliaccetti, più noto come scultore. Nella terza sala, pittori stranieri quali Moreau, Kauffman, Voler, oltre a Luigi LX, Sartorio, Ciardi. Anche nella quarta sala si trovano opere di alcuni stranieri quali Pitloo, Hackert, Vermeer, che giunti a Napoli per qualche giorno, vi rimasero poi per tutta la vita integrandosi nella famosa Scuola di Posillipo. Nella quinta sala ancora rappresentanti della Scuola di Posillipo napoletana. Vi si trovano ceramiche, vasi, anfore, orologi in bronzo, suppellettili di gran pregio.
L’ultima sala è dedicata agli artisti della dinastia Carelli, in particolare al suo massimo esponente, Consalvo.

Sala "B" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
Pinacoteca civica V. Bindi. La Pinacoteca civica v.Bindi (Teramo) è distribuito in 6 camere al piano superiore del palazzo lasciato in eredità alla città dallo storico Vicente giuliese Bindi. Inoltre ci sono altri lavori che sono temporaneamente esposti in alcune sale della biblioteca, che conservano i testi della scuola napoletana di arte e la cultura dell'Abruzzo. Il nucleo e la caratteristica che definisce la collezione si compone di dipinti a olio, acquerelli e neri di seppia provenienti dalla famosa Scuola d'arte di Posillipo.

Pinacoteca civica “Vincenzo Bindi”. “La collezione io l’ho destinata alla mia dilettissima Patria: Giulianova. Ho mirato così facendo, ad assicurare anzitutto la conservazione della parte del mio patrimonio che mi è più cara, sia per le cure ed i sacrifici che mi è costato di raccoglierla, sia per il conforto, che, in mezzo ad essa, ho trovato nelle moltissimi tristi contingenze della mia vita...”.
Così Vincenzo Bindi (Giulianova 1852 - Napoli 1928) parla del lascito da lui fatto a favore del Comune di Giulianova, consistente nel bel palazzo di famiglia che si trova lungo corso G. Garibaldi, nella parte alta della città, nella biblioteca personale ricca di oltre 5.000 volumi e soprattutto nella pregevole raccolta di circa 400 opere di pittura, la maggior parte delle quali collezionata grazie al suo matrimonio con la figlia del noto pittore Gonsalvo Carelli (1818-1900) esponente di spicco della pittura napoletana dell’Ottocento
La pinacoteca è ospitata nel secondo piano di palazzo Bindi (oggetto di restauri dal 2005) mentre il primo è riservato alla civica biblioteca, anch’essa originata dal lascito del mecenate giuliese. Lungo la scalinata sono esposti numerosi disegni raffiguranti monumenti artistici abruzzesi, tutti di Gonsalvo Carelli ed eseguiti con la tecnica del lamp-black, molto importanti dal punto di vista della documentazione storica delle opere rappresentate poiché molte di esse hanno cambiato volto nel corso di questi anni; basti pensare ai castelli del Fucino devastati dal terremoto del 1915.

Sala "C" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
Pinacoteca Civica 'V. Bindi' - Sistema Museale Musei Civici Giulianova. La sezione pittorica dei Musei Civici della città acquaviviana, trae origine dalla preziosa donazione dell'illustre storico e giurista Vincenzo Bindi che lasciò alla sua morte nel 1928 alla municipalità parte del suo palazzo lungo il corso principale e la raccolta personale di opere d'arte. Il nucleo più consistente è quello della "Scuola di Posillipo" che rinnovò il paesaggio moderno con la precisione del disegno e il sentimento del colore e della rappresentazione del reale, con tele di Pitloo, Gigante, Duclère, Consalvo e Raffaele Carelli. A questi si affiancano gli abruzzesi dell'Ottocento Filippo e Nicola Palizzi, Bonolis, Gennaro Della Monica e Michetti. La bella collezione spazia in realtà su tre secoli: dall'Ottocento di Domenico Morelli e Vincenzo Gemito a ritroso fino a opere di Francesco Solimena (seconda metà XVII secolo) e Jusepe Ribera detto Lo Spagnoletto (prima metà del Seicento), attraverso il Settecento di Pompeo Batoni e Vincenzo Camuccini. La quadreria, aperta al pubblico nel 1978, assieme al fondo storico della biblioteca donato dallo stesso Bindi, si snoda sulle pareti dell'appartamento nobiliare del Bindi, in un allestimento di ambientazione con i mobili e le preziose suppellettili lasciate dall'importante storico abruzzese.

Il vero viaggio nel dono di Bindi inizia al secondo piano, dove nella prima delle sei sale si viene accolti dall’interessante disegno autografo di Vincenzo Camuccini (1771-1844) con la scena mitologica dove Focione ricusa i doni di Alessandro, una tela rappresentante una Testa di donna attribuita a Jusepe de Ribera (1591-1652) ed anche, allo stesso attribuito, un notevolissimo disegno, restituito, però nel 1989, dal Bologna a Domenico Mondo (1723-1806): si tratta di una idea per un Compianto sul Cristo deposto dalla croce, di cui non si conosce la realizzazione pittorica. Ma oltre alle opere per lo più attribuite a Pompeo Batoni (1708-1787), a Salvator Rosa (1615-1673), a Bernardo Cavallino (1616-1656) e a Bartolomeo Passante (1618-1648), per citare solo i più importanti, è il caso di soffermarsi sull’opera che più di altre costituisce, per quanto concerne la pittura del Sei-Settecento, il pezzo forte della raccolta bindiana: è un disegno autografo di Francesco Solimena (1657-1747) raffigurante l’Incoronazione della Vergine e Santi. 

Sala "D" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
La Pinacoteca "Bindi". Soddisfazione del sindaco e dell'assessore Guidobaldi. A tutela della ricca dotazione della Pinacoteca Civica “V. Bindi” verranno messi a disposizione 80 mila euro. A darne notizia al sindaco è stato il presidente della Regione Luciano D'Alfonso che ha sottolineato come lo stanziamento per la pinacoteca giuliese, da egli dichiarata “di indiscutibile valore riconosciuto dal Ministero dei Beni Culturali”, rientri nel programma delle risorse PAR FSC. “Esprimiamo soddisfazione per il finanziamento e ringraziamo il governatore per l'attenzione riservata alla nostra città”, dichiarano congiuntamente il sindaco e l'assessore alla Cultura Pierangelo Guidobaldi. “La somma messa a disposizione servirà per interventi di disinfestazione degli ambienti e per il restauro delle opere artistiche che necessitano, per la loro preservazione, di interventi immediati secondo una scala di priorità approntata già nel 2009, quando l'amministrazione conferì incarico a due esperte restauratrici di effettuare una attenta ricognizione di tutti i beni culturali di proprietà dell'Ente, cosa che non accadeva da anni, e sulla scorta di un elenco aggiornato stilato con una seconda mappatura”.

Solo di recente sono stati diffusi i risultati di uno studio del celebre storico dell’arte Ferdinando Bologna, il quale afferma che il disegno in questione altro non è che quello preparatorio (e ciò è dimostrato dalla quadrettatura apposta sul disegno) della grande pala dipinta nel 1741 dall’ottantaquattrenne artista avellinese per l’altare maggiore della chiesa reale di Sant’Ildefonso a La Granja presso Segovia. Le altre cinque sale di palazzo Bindi raccolgono centinaia di opere di pittori, sia abruzzesi sia partenopei, che fecero parte della cosiddetta “Scuola di Posillipo”. Si tratta essenzialmente di artisti dell’Ottocento che tradussero nella rappresentazione pittorica scorci della città di Napoli e dintorni e delle suggestive zone della costiera amalfitana. Paesaggistici ed accademici - a detta di alcuni critici - divenuti anche cattedratici, che ben presto furono capaci di dar vita ad una vera e propria corrente artistica ancorata, nella sua ragion d’essere, alla tradizione del “vedutismo” affermatasi nella storia della pittura napoletana dal Seicento in poi.

Sala "E" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
Polo Museale Civico e Biblioteca "Bindi": le iniziative nel periodo natalizio. Il Polo Museale Civico e la Biblioteca Comunale “V. Bindi” di Giulianova, in collaborazione con la Cooperativa Il Volo, organizzano per il periodo natalizio alcune iniziative volte a promuovere, valorizzare e animare il patrimonio culturale della città. Nelle mattine del 26 e 30 dicembre prossimi, con partenza alle ore 10 da piazza Buozzi, si svolgeranno percorsi guidati del Centro storico e del Museo Archeologico Torrione “La Rocca”, della Sala Pagliaccetti, della Cappella De Bartolomei e della Casa Museo “G. Braga. Le visite e gli ingressi ai musei sono liberi. Gradita la prenotazione. Domenica 4 gennaio, alle ore 16, nella Biblioteca “Bindi” di corso Garibaldi si avrà “La Tombola della Befana”, attività ludica riservata ai bambini da 6 a 12 anni. E’ necessario prenotarsi chiamando il numero 085-8021308 dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 12 oppure dalle ore 15 alle 18.30. Info e prenotazioni: 085- 8021308- 8021312 / museicivici@comune.giulianova.te.it / bibliotecabindi@comune.giulianova.te.it / Facebook: Biblioteca Civica “V. Bindi” Giulianova / Facebook: Polo Museale Civico Giulianova.

Tutti gli artisti che fecero parte della scuola ebbero l’intima ispirazione di ritrarre il paesaggio en plein air considerandolo nella sua accezione più ampia non come mero naturalismo, ma piuttosto come forma e contenuto dell’esistente che contempla l’uomo: il suo abitare nel paesaggio e contestualmente il suo viverlo, il suo goderne.

Sala "F" Pinacoteca "Vincenzo Bindi"
Pinacoteca Civica 'V. Bindi '- Sistema Museale Musei Civici Giulianova - rinomata destinazione dei viaggiatori a Giulianova. a 'V. Bindi '- Sistema Museale Musei Civici Giulianova è una rinomata area per viaggiatori per numerosi fattori. Incorpora uno sfondo abbondante, una natura attraente, una buona soluzione, individui eccezionali. Puoi restare in giro da solo, con i tuoi soci, familiari, giovani o un team che si occupano della tua attività. È possibile vedere questa zona dei viaggiatori a Giulianova per qualsiasi tipo di durata - stagione estiva o autunno, primavera o inverno - è fantastico in qualsiasi momento. Vedere questa destinazione ti aiuterà sicuramente a rilassarti un po', prendere un respiro fresco e tornare a funzionare regolarmente con una prospettiva in più.

È con questo presupposto che occorre guardare le opere che hanno come caposcuola Anton Smink van Pitloo (Arnhem 1791 - Napoli 1837) che fu senz’altro colui che avviò la scuola e influenzò, mediante l’insegnamento, artisti presenti nella raccolta, come Giacinto Gigante, Gonsalvo Carelli, del quale oltre gli innumerevoli paesaggi si segnala l’interessante “Ruderi con affreschi”, e gli stranieri Jakob Philip Hackert e Horace Vernet. Nutrito appare nella collezione bindiana il numero di artisti abruzzesi come Pasquale Celommi, Filippo Palizzi, Nicola Palizzi, Teofilo Patini, Raffaello Pagliaccetti, Gennaro Della Monica e Valerio Laccetti. Da non trascurare infine i mobili e gli arredi d’epoca che contribuiscono a mantenere inalterata l’atmosfera familiare e ottocentesca che pervade la pinacoteca.

Pinacoteca Civica 'V. Bindi '- Sistema Museale Musei Civici Giulianova potrebbe essere eccellente per controllare sia in team che in solitaria - come preferisci. Alcuni individui amano vedere le destinazioni in gruppi - sembra essere molto più piacevole, altri - quando è quasi del tutto vuoto - così come potrebbero godere della posizione da soli. Questa zona è attraente con qualsiasi mezzo. Se hai dei giovani - vedi la Pinacoteca Civica 'V. Bindi '- Sistema Museale Musei Civici Giulianova sarebbe sicuramente molto più divertente! Le destinazioni dei bambini sono semplicemente overbooked al giorno d'oggi. Sarai così contento di vedere i tuoi ragazzi apprezzare i loro tempi di inattività scoprendo questa grande area e scoprendo affascinanti verità riguardanti il contesto regionale. Durante il check-out Pinacoteca Civica 'V. Bindi '- Sistema Museale Musei Civici Giulianova, tenta anche il cibo regionale! Ovunque nel mondo c'è una certa credibilità del cibo, che semplicemente non puoi perdere! Controllerai sia i ristoranti costosi o semplicemente i coffee shop a conduzione familiare, regionali, in entrambi i casi otterrai certamente sostanziosi sostanziosi. Non dimenticare di scattare delle belle foto e di posizionarle sul tuo Instagram con fantastici filtri - lascia che i tuoi amici siano un po'invidiosi! O anche produrre alcuni video clip e metterli su Youtube: -RRB- In genere non sei un vlogger in viaggio? Ad ogni modo, vi auguriamo che investirete sicuramente del tempo divertente, mentre vedere questa destinazione così come museuly vi aiuterà sicuramente, semplificare la vostra vita e risparmiare tempo e denaro!

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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