I Comuni della Provincia de L'Aquila: L'Aquila - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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I Comuni della Provincia de L'Aquila: L'Aquila

L'Aquila

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L'Aquila è situata a 721 metri sul livello del mare, nel cuore dell'Abruzzo, regione di cui è Capoluogo. E' circondata dalle catene del Sirente e del Velino da un lato e dalla catena del Gran Sasso d'Italia e dai monti della Laga dall'altra. Fu situata all'origine sul colle che aveva costituito il confine tra i due contadi di Amiterno e di Forcona. La fondazione fu legata ai fermenti autonomistici delle terre del confine settentrionale del Regnum Siciliae accentuatisi alla morte dell'Imperatore Federico II. Una parte degli abitanti dei castelli, delle terre e delle ville dei due territori, circa una settantina, si trasferirono intorno alla metà del Duecento nella nuova città. Le particolari circostanze della fondazione si riflettono quindi sull'urbanistica della città, conferendole l'impronta definitiva: ciascun castello ebbe in assegnazione un'area perché vi si edificassero le case, la chiesa e sulla piazza antistante la fontana pubblica. Nascono così i vari quartieri e alcuni gioielli dell'architettura sacra romanica aquilana, quali le chiese di S. Maria Paganica, di S. Giusta, di S. Pietro di Coppito e di S. Silvestro. Si data a questo periodo anche la prima fase del monumento più celebre della città, la Fontana delle "99 cannelle" (allusivo al tradizionale numero di castelli che avrebbero partecipato alla fondazione), opera del Magister Tangredus de Pentana de Valva, come ci dice un'iscrizione posta sulla parete di fondo. La nuova realtà, che aveva modificato in profondità le strategie politico-militari alla frontiera con lo Stato della Chiesa, ricevette nel 1254 il diploma di fondazione da re Corrado IV.
La struttura urbanistica del centro civico subì una ulteriore trasformazione, negli ultimi anni del Cinquecento e per tutto il Seicento. Nel 1657 la città venne colpita dalla peste: morirono 2294 dei circa 6000 abitanti. Gran parte dell'antico volto medievale e rinascimentale fu distrutto dal terremoto del 2 febbraio 1703: le case, le chiese, i palazzi, la fortezza subirono gravissimi danni. A nove anni di distanza la città contava 2468 abitanti. Favorirono la ripresa le esenzioni fiscali concesse dal governo di Napoli, dove dal 1707 al viceré di Spagna era subentrato il viceré austriaco, cui nel 1734 successe Carlo di Borbone. Dal terribile terremoto risorse lentamente, ma profonde modificazioni subirono le strutture e gli spazi urbani. I due ceti che concorsero alla ricostruzione della città, il clero e i nobili, caratterizzarono gli spazi urbani con il dualismo chiesa-palazzo: i primi con una opera di recupero e di riuso delle emergenze della città medievale, aggiornate alla cultura del tempo, i secondi costruendo nuove strutture palaziali (ad esempio i palazzi Quinzi, Antonelli e Centi). Entrando a far parte del nuovo Stato unitario si sentì l'esigenza di apportare delle trasformazioni tendenti all'adeguamento della città alle nuove esigenze amministrative infrastrutturali ed economiche. Gli interventi, che subirono una forte accelerazione nel nostro secolo, alterarono in modo irreversibile la città antica perché si edificarono le aree libere all'interno della cinta muraria, aree che fin dall'epoca della fondazione non erano state urbanizzate. Il terremoto che ha colpito L'Aquila il 6 Aprile 2009 ha arrecato enormi danni alla città, causando 309 vittime.

Città de L'Aquila

Comune de L'Aquila
Via F. Filomusi Guelfi
- 67100 L'Aquila (Aq)
Tel.: 0862.6451 - Fax: 0862.64031

Altitudine: 714  mt. s.l.m.
Estensione: 466,96 kmq.

Sito web: www.comune.laquila.it
PEC:comuneaquila.aq.protocollo@pa.postacertificata.gov.it

Posta ordinaria: info@comune.laquila.aq.it

L’Aquila. Basilica di San Bernardino. Esterno e facciata della Basilica: La sua facciata rinascimentale, elegante e maestosa, spicca per il candore della pietra con grande effetto scenografico in cima alla salita di Via Fortebraccio. La costruzione della basilica fu iniziata nel 1454, a soli quattro anni dalla canonizzazione di San Bernardino da Siena e a dieci dalla sua morte, avvenuta all’Aquila il 20 maggio 1444, allorché la cittadinanza aquilana aveva ottenuto da Papa Eugenio IV il permesso di custodirne le spoglie. I lavori iniziarono sotto la supervisione del suo discepolo, Giacomo della Marca, ma dovettero essere interrotti nel 1461 a causa di un terremoto. La costruzione, ripresa nel 1464 e proseguita fino al 1472, portò alla realizzazione della cupola; questo consentì che vi potesse essere degnamente custodito il corpo del Santo, divenuto a quell’epoca il protettore della città.

La fondazione della città de L'Aquila fu programmata dall'imperatore Federico II di Svevia intorno al 1245.

L'Aquila è posta nell'entroterra abruzzese e possiede una superficie comunale di 467 km² che, su scala nazionale, la pone al nono posto per ampiezza. Proprio a causa dell'estensione del territorio sparso su una zona montuosa interna, L'Aquila dispone di una rete infrastrutturale e di servizi ardua e di amministrazione molto complessa: conta infatti più di dieci cimiteri, diversi depuratori, decine di complessi scolastici, quasi 3.000 km di strade e molte migliaia di chilometri di reti impiantistiche. È divisa in 59 tra quartieri e frazioni (vedi elenco). Parte del territorio comunale è compresa nel Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, ed alcuni punti superano abbondantemente i 2.000 metri di quota.

 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

La cittàde L'Aquila  costituì fin dall'inizio un importante mercato per il contado, il quale la riforniva regolarmente di prodotti alimentari: dalla conca fertile proveniva il prezioso zafferano; i pascoli montani circostanti alimentavano nel periodo estivo numerose greggi di ovini transumanti che fornivano abbondante materia prima, destinata sia all'esportazione sia, in misura minore, alla manifattura locale, tale da richiamare col tempo in città artigiani e mercanti forestieri. L'Aquila nel giro di pochi decenni divenne crocevia per il traffico con le altre città del regno ed extra regno, con le quali era collegata per mezzo della cosiddetta "via degli Abruzzi" che univa Firenze a Napoli passando per Perugia, Rieti, Aquila, Sulmona, Isernia, Venafro, Teano, Capua. Le trattative per la successione nel regno di Sicilia di Edmondo, figlio di re Enrico III d'Inghilterra, fecero sì che la città si inserisse nell'intrecciarsi degli interessi della curia papale e del re d'Inghilterra. Per contrastare questo disegno re Manfredi, nel luglio 1259, la fece radere al suolo. Tre anni prima, il 23 dicembre 1256, papa Alessandro IV, per premiare gli aquilani dell'avversione manifestata nei riguardi di re Manfredi, aveva elevato la chiesa dei santi Massimo e Giorgio a chiesa cattedrale.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
a città in questo periodo fu spesso colpita da epidemie di peste (1348, 1363) e terremoti (1349) tanto da presentarsi disabitata, ma ben presto si incominciò a ricostruire. Molti i segni dell'importanza raggiunta dall'Aquila tra fine Trecento e inizi Quattrocento: famiglie di ebrei vennero ad abitare in città; generali dell'Ordine Francescano la scelsero come sede per i capitoli generali (1376, 1408, 1411, 1450, 1452, 1495); il maggiore esponente dell'Osservanza, fra' Bernardino da Siena, venne due volte, la prima volta a predicarvi alla presenza di re Renato di Napoli e la seconda volta vi morì (1444). La presenza osservante fu decisiva per la città. Interventi urbanistici, legati all'iniziativa di fra' Giovanni da Capestrano e fra' Giacomo della Marca, furono realizzati da maestranze lombarde, in una zona poco urbanizzata a nord-est, per costruire un imponente complesso edilizio incentrato sull'ospedale di S. Salvatore (1446) e sulla basilica e convento di S. Bernardino. Lunga e travagliata fu la vicenda della fabbrica soprattutto per la crisi sismica del 1461 che fece crollare le strutture (solo il 14 maggio 1472 fu qui traslato il corpo di S. Bernardino). Tutta la città subì gravi danni; trascorsero due anni prima che i cantieri iniziassero l'attività di riparazione delle chiese e dei conventi.
 
 
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