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Itinerario:
Monte Tranquillo (1640 m) |
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Itinerario tratto da: "Abruzzo" Assessorato
al Turismo
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E’ possibile raggiungere il santuario di monte Tranquillo sia
lungo la strada, sia seguendo tratti di sentiero che ne tagliano
i tornanti. Il santuario (1557 m) è stato costruito in tempi
abbastanza recenti in un luogo considerata sacro fin dai secoli
passati e si trova in posizione panoramica. Dal momento che,
partendo da Pescasseroli. e possibile arrivare in auto fino al
termine della zona edificata, si può calcolare che in circa
un’ora e mezzo tutti possano raggiungere il santuario; questa
gita è dunque consigliata anche ai camminatori meno allenati, Il
percorso è raccomandabile nei mesi primaverili. Nelle radure
della faggeta si può osservare infatti la fioritura dell’Iris
marsica, il giaggiolo margicano, da pochi anni individuato
come rara specie endemica di questa zona e rigorosamente
protetto. Dal santuario si riprende il sentiero “C3” che, in
direzione sud-ovest attraversa una zona a pascolo, oltrepassa
uno stazzo e, piegando decisamente a sud, raggiunge il valico di
monte Tranquillo (1637 m), punto di confluenza di numerosi
itinerari che permettono traversate a Pescosolido e alla strada
che porta a Campoli Appennino e a San Donato Val di Comino. |
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Dal valico, per tracce di sentiero su terreno prativo, si
sale senza difficoltà alla vetta di monte Tranquillo da cui
si gode di un bel panorama che comprende le faggete della
Macchiarvana e della Macchia Palombo verso est.
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Il ritorno può avvenire lungo l’itinerario di salita, ma più
interessante è compiere la traversata a Forca d’Acero con
altre due ore di cammino (5 ore in tutto). Da Forca d’Acero
si può rientrare a Pescasseroli con i mezzi pubblici
(informarsi all’Ufficio di zona) o in autostop, ma è anche
possibile il pernottamento nel rifugio del
Parco Nazionale d'Abruzzo (occorre il
sacco a pelo), previa richiesta (anche in questo caso
rivolgersi all’Ufficio di zona); nei pressi vi è un
bar-ristorante.
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Per raggiungere Forca d’Acero dalla vetta del Tranquillo si
scende nuovamente lungo la sterrata fin oltre il santuario,
dove la strada si immette in un’altra sterrata (segnavia "C1")
che semplicemente si segue senza difficoltà fin quasi a
Forca d’Acero. Per evitare un inutile tratto di strada, alla
fine si devia per un sentiero “P1” che si vede sulla destra
e si giunge in breve al rifugio. Nelle vicinanze è l’accesso
“P” al Parco Nazionale d'Abruzzo.
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Durante il percorso si apprezzano dapprima la grande zona
prativa di Campo Rotondo, sulla sinistra di chi cammina e
poi il bel pianoro della Macchiarvana.
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