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La mulattiera attraversa i prati della Fossa Perrone, al di
là di questi, rientra nel bosco di faggi. Ben presto si
incontra il bivio con il sentiero “T6”, che si dirige a
sinistra e che si tralascia per continuare diritto nel
bosco, in leggera salita.
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Alternando tratti più ripidi a tratti meno faticosi e zone
di fitta faggeta a radure in cui è piacevole camminare o
sostare per riposarsi, si perviene infine al limite del
bosco, uscendo su un pianoro a pascolo che si attraversa
completamente, gustando l’ampio panorama circostante.
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Il sentiero diviene qui meno visibile e, dopo un ultimo
tratto più ripido, raggiunge la sella che si apre sulla
cresta tra il monte Marcolano e la Rocca Genovese: il
panorama si amplia ulteriormente comprendendo anche i Prati
d’Angro, al di là della sella.
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La cresta rocciosa del monte Marcolano è l’ultima facile
fatica che resta da affrontare: dalla vetta lo sguardo
spazia poi sui vasti territori del Parco Nazionale d'Abruzzo e su
Villavallelonga.
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Per il ritorno si può seguire l’itinerario di salita oppure
traversare a Villavallelonga, scendendo alla Madonna della
Lanna (accesso "A" del Parco) con il sentiero “P4” che può
presentare qualche difficoltà.
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A Villavallelonga (un’ora a piedi dalla Madonna della Lanna)
occorre disporre di un mezzo per il rientro al punto di
partenza.
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Per questo itinerario non si dimentichi di portare con sé il
rifornimento d’acqua.