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La Meta, 2242 m
(a piedi nel Parco
Nazionale d'Abruzzo) |
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La Meta, 2242 m
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Accesso: dal rifugio Campitelli (1445 m).
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Dislivello: 800 m.
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Tempo: 3 ore.
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Difficoltà: media.
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Da
Barrea si segue in automobile la strada per
Civitella Alfedena, ma
poco prima di raggiungere questo centro si svolta a destra
per una strada che porta l’indicazione per il lago della
Montagna Spaccata e per il rifugio Campitelli. Si raggiunge
un primo bivio: la strada di destra, che torna leggermente
indietro, porta al lago della Montagna Spaccata, mentre noi
seguiremo quella che prosegue diritta per il rifugio
Campitelli: subito dopo, ad un altro bivio, volteremo invece
a destra, sempre in direzione del rifugio, che sorge in un
pianoro prativo al margine del quale si parcheggia. Qui si
trova l’accesso “L” del
Parco Nazionale d'Abruzzo e si diparte il tracciato “L1”
che imboccheremo. Si passa dietro il rifugio seguendo una
carrareccia che entra subito nel bosco in leggera salita: la
faggeta al mattino è fresca, suggestiva, buia, con sprazzi
di sole che filtrano tra il fogliame, la camminata è
piacevole seppure in salita, In breve si giunge ad un bivio
e si abbandona la carrareccia, che svolta decisamente a
destra, per prendere un sentiero che procede in direzione
ovest in salita nel bosco.
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Al temine di un tratto più ripido si esce dalla faggeta (ci
sono un fortino in disuso e una sorgente) affacciandosi su
un altopiano erboso, l’altopiano di Biscurri, al fondo del
quale, verso ovest, si alza la parete rocciosa della Meta.
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Itinerario:
La Meta, 2242 m |
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Il sentiero attraversa tutto l’altopiano in direzione della
montagna che domina il paesaggio. Si raggiungono così le
prime rocce della Meta che vengono aggirate dal sentiero con
una leggera deviazione verso sinistra; si prosegue quindi a
mezza costa alla testata della valle Pagana finché un’ultima
salita ci porta in breve al passo dei Monaci, che mette in
comunicazione la valle con il vallone della Meta: si tratta
di un valico, contrassegnato da una croce, che veniva già
largamente usato in passato per la sua posizione chiave
praticamente al confine tra
Abruzzo,
Molise e
Lazio.
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Dal passo dei Monaci per salire alla vetta si deve seguire
un sentiero che si dirige verso nord e che conduce
direttamente alla cima dalla quale nelle giornate serene, si
possono vedere la pianura della costa laziale ed il mare.
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Per il ritorno è possibile, oltre che seguire l’itinerario
di salita che ci riporta al rifugio Campitelli, effettuare
la traversata lungo il vallone della Mela (segnavia "N1") che
scende a Prato di Mezzo ove si trova l‘accesso “N” del
Parco Nazionale d'Abruzzo. Da Prato di Mezzo, ove occorre aver predisposto
un’auto, si scende a Picinisco e di qui a
Pescasseroli,
‘capitale’ del Parco, e
Barrea.
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Una ulteriore, interessante possibilità a quella che riporta
al rifugio Campitelli attraverso la valle Pagana. Dal passo
si segue il sentiero “M1” che scende nel fondovalle della
valle Pagana e che, dopo un primo tratto in zone prative,
entra nella faggeta e la percorre fino a raggiungere un
acquedotto e il pianoro delle Forme, cui giunge una strada,
che va tralasciata per seguire il sentiero che attraversa Le
Forme e raggiunge la strada più avanti.
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Un breve tratto sulla strada in direzione nord riporta al
rifugio Campitelli e all’auto.
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Itinerario tratto da: "Abruzzo" Assessorato
al Turismo |
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