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Rifugio di Iorio (1830 m) - monte La Rocca (1924 m)
- valico di monte Tranquillo (1673 m)
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Dislivello: 800 m.
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Tempo: 6,30 (+5) ore.
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Difficoltà: facile, con un tratto più impegnativo
dal rifugio di brio al valico di monte Tranquillo.
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Si tratta di un itinerario di due giorni, che
prevede un pernottamento nell’area di campeggio di
Capo d’Acqua. Chi non avesse la possibilità di
passare una notte in tenda può interrompere la gita
al picco La Rocca o al monte La Rocca ritornando
lungo l’itinerario di salita (5,30 ore andata e
ritorno). Per gli escursionisti più allenati è
possibile in un giorno effettuare la gita ritornando
a Pescasseroli dal valico di monte Tranquillo in
6,30 ore lungo la sterrata che passa dal rifugio
della Difesa.
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Da Pescasseroli, lungo la strada asfaltata che porta
alla partenza della cabinovia delle Vitelle, si
raggiunge, ben evidente sulla sinistra, la capannina
dell’accesso “B” del
Parco Nazionale d'Abruzzo. Qui si lascia l’auto e,
seguendo il tracciato contrassegnato “B1”, ci si
immette ben presto nel vallone Peschio di Iorio; si
procede nella faggeta fino a una radura dove la
strada si trasforma in sentiero.
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Dopo un tratto più ripido si incontra una evidente
mulattiera sulla sinistra che, procedendo a mezza
costa, porta al balzo dei Tre Confini (1839 m) e al
malandato rifugio di Iorio. Il panorama è
eccezionale.
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Dal rifugio si incomincia a seguire, in direzione
sud, la cresta spartiacque che divide il settore
abruzzese del Parco Nazionale d'Abruzzo da quello laziale. Il sentiero,
contrassegnato “C5”, percorre a saliscendi la
cresta, supera il picco La Rocca (1869 m) e sale al
monte La Rocca (1924 m), che costituisce il punto
più alto del nostro itinerario.
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Dalla vetta, procedendo sempre in cresta, si
incomincia a scendere, ancora in direzione sud,
verso il valico di monte Tranquillo (1673 m) dal
quale chi lo desidera può tornare a Pescasseroli.
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Chi ha con sé tenda e sacco a pelo, dal valico
ripercorrerà in discesa quel tracciato che un tempo
veniva seguito dai pellegrini che dai paesi del
Lazio salivano al santuario di monte Tranquillo.
L’itinerario proseguirà dunque ancora per breve
tratto verso sud, poi, quando il sentiero si
biforca, si imboccherà la deviazione verso destra
(contrassegnata dal segnavia "Q3"), prestando bene
attenzione e non seguire il segnavia “Q7” che
porterebbe fuori strada.
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Piegando progressivamente verso ovest si scende
lungo il tondo di un vallone, si trascura il
sentiero “Q6”, che si stacca a mezza costa sulla
destra, e si prosegue in discesa, deviando poi
leggermente a sud, fino all’accesso “Q” del Parco
Nazionale d'Abruzzo in
località Capo d’Acqua. Qui si trovano le strutture
turistiche: l’area adibita al campeggio e, non
lontano, un ristorante.
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Per il ritorno, la mattina seguente si imbocca la
sterrata di fondovalle (segnavia "Q2") che percorre il
vallone di Capo d’Acqua. In breve si raggiunge il
rifugio Simoncelli del CAI che di norma è chiuso (le
chiavi si trovano presso la sezione di Sora del CAI).
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Il percorso prosegue verso nord in leggera salita
fino ad un bivio ove si imbocca il sentiero di
destra (segnavia "Q5") che sale ripido direttamente al
rifugio di Iorio ove ci si ricongiunge
all’itinerario di andata del giorno precedente.