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L’enogastronomia in Abruzzo: Itinerari del Gusto

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I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
         
 
L’enogastronomia in Abruzzo: Itinerari del Gusto
 
1. Adriatico sud: dalla costa dei trabocchi al Parco della Majella.
Un itinerario tra mare, verdeggianti colline e il fascino della ‘Majella madre’. Da Francavilla al Mare, poco a sud di Pescara, si sale verso S. Martino sulla Marrucina (regno di uno dei più conosciuti e apprezzati viticoltori), Guardiagrele (i suoi tesori artistici e la straordinaria cucina) e i piccoli borghi addossati alla Majella, nel cuore del Parco (tra cui Fara San Martino, la capitale abruzzese della pasta). Si scende poi, deviando verso sud, verso Lanciano e la bella città di Vasto, affacciata sul mare (nella sezione “Eventi” i dettagli sulla settimana dedicata al famoso brodetto di pesce alla vastese) passando per le splendide terre da vino, olio e cereali delle colline e dei piani intorno a Casoli. Da Vasto si risale lungo la S.S. 16 adriatica lungo la costa dei trabocchi – le ‘macchine’ da pesca come ragnatele sul mare, sostenute ed assicurate attraverso un sistema di funi, fili metallici, assi e pali legati, chiodati e bullonati -. Rocca San Giovanni, Fossacesia, (qui c’è una delle aziende olivicole più conosciute e dinamiche) San Vito Chietino, Ortona: queste alcune delle località che incontrerete risalendo la costa e imbattendovi in tante trattorie e ristoranti dove assaggiare la straordinaria, semplice bontà dei piatti della cucina marinara di questo tratto di costa. A Ortona ci si può fermare presso l’Enoteca Regionale d’Abruzzo (vedi sezione “Da visitare”) per assaggiare, guidati da esperti sommeliers, il meglio della produzione enologica regionale.
 
2. Olio, parrozzo e movida, Pescara e le sue colline.
Pescara, moderna e dinamica città affacciata sull’Adriatico, è un fiorire di locali che propongono cucina tradizionale. Ma nella “Pescara vecchia”, quella di D’Annunzio e Flaiano, ci sono anche pub, birrerie, librerie, musei e centri di cultura e di aggregazione. Insomma, ce n’è per tutti i gusti e per tutti i palati (e per tirare tardi la notte, specie d’estate). Poi, vale la pena di proseguire verso il “triangolo d’oro” dell’olio (Moscufo, Pianella, Loreto Aprutino). Qui, e nei borghi vicini, a due passi dal mare, è un fiorire di agriturismi spesso affiancati ad una attività olivicola di gran qualità. Da non perdere lungo tutto l’itinerario, i prelibati arrosticini di carne ovina. Si prosegue poi verso il versante est del Gran Sasso (Farindola, Civitella Casanova) lungo bellissime strade che costeggiano prima uliveti e vigneti e poi i boschi che preannunciano l’aspro e affascinante paesaggio montano. Superato il valico di Forca di Penne si scende verso l’Alto Tirino. Qui non si possono perdere i piatti a base di gamberi abbinati ai vini di una delle più promettenti sottozone quasi “montane” ed è d’obbligo una visita alla chiesa di San Pietro ad Oratorium e al Castello di Capestrano. Direzione Bussi - Popoli si torna verso Pescara, non prima – all’altezza di Scafa – di una piccola deviazione verso la verdeggiante natura selvaggia in cui è immersa Caramanico Terme, famosissimo centro termale. Ritornando verso Pescara merita la sosta l’Abbazia di San Clemente a Casauria, nel comune di Castiglione a Casauria.
 
3. Adriatico nord e Appennino teramano: dal parco marino al parco montano.
La Torre di Cerrano, il più imponente dei fortilizi costieri sulla costa a nord di Pescara, è il simbolo dell’area marina protetta di recente istituzione. Qui, tra Silvi, Pineto e Roseto, moltissimi buoni ristoranti per una schietta e saporita cucina marinara. Si prosegue, poi, piegando verso l’interno in direzione di Atri e della sua cattedrale (e del buonissimo pecorino) raggiungendo la Val Vomano passando per Canzano (rinomato il tacchino alla canzanese). Si risale la Val Vomano passando per Montorio lungo la “Strada Maestra” la statale che collega i due versanti del Gran Sasso ora – dopo il traforo autostradale - panoramico serpentone d’asfalto tra boschi e paesaggi incantevoli. Isola del Gran Sasso, Castelli (una tradizione unica le ceramiche), il lago di Campotosto (con le sue famose ‘mortadelle’ artigianali), le possibili deviazioni. Da Montorio al Vomano, poi, proseguendo lungo la panoramica si scende verso Teramo e la sua straordinaria tradizione culinaria (mazzarelle, scrippelle ‘mbusse). Lungo la strada incontrate la breve deviazione per Civitella del Tronto, la città della bellissima fortezza borbonica (e delle buonissima pasta casalinga conosciuta come “ceppe”) da dove si gode un panorama mozzafiato: dai monti della Laga al Gran Sasso al mare. È tempo di perdersi tra i boschi dell’appennino teramano (funghi, tartufi) tra Valle Castellana, Rocca S. Maria e Corfinio prima di tornare verso Teramo.
 
4. La strada delle regine: dall’Aquila al Parco del Gran Sasso verso l’Alto Sangro.
Forse non basterà un solo giorno: questo itinerario abbraccia una delle province italiane più vaste. Dall’Aquila (Basilica di Collemaggio, Fontana delle 99 Cannelle, Castello Spagnolo) e dalla sua bella tradizione gastronomica si percorre la statale per Pescara, deviando a sinistra dopo 15 chilometri all’altezza di Barisciano. Salendo incontrerete il Convento di San Colombo, con annesse la Scuola di Cucina, il Museo Floristico e l’Orto Botanico. Da qui il paesaggio diventa davvero unico, nel cuore del Parco del Gran Sasso, fino a Santo Stefano di Sessanio (borgo mediceo totalmente recuperato con il suo Albergo Diffuso conosciuto in tutto il mondo) alla Rocca di Calascio e a Castel del Monte, a un passo dall’altopiano di Campo Imperatore. A pochi chilometri Navelli, patria dello Zafferano dell’Aquila Dop). Da qui si scende verso la Valle del Tirino (Bussi, Popoli, Sulmona –la città dei confetti con il museo dell’arte confettiera (sezione “Da non perdere) e del famoso aglio rosso. Dopo una sosta ristoratrice a Pacentro, si inizia a salire in direzione Napoli, raggiungendo l’Altopiano delle Cinque Miglia. Questa è tuttora (per chi non ama autostrade) ed era la strada di collegamento tra L’Aquila –città che faceva parte del Regno delle due Sicilie- e Napoli. Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo le località più conosciute. Pescocostanzo fa parte del ristretto Club dei Borghi più belli e intatti d’Italia. Qui troverete una eccellente cucina regionale e alberghi con centri benessere dove trascorrere giornate in completo relax. D’inverno, piste e impianti per lo sci di primissimo livello. Da qui, dall’Alto Sangro, tante le possibili escursioni verso il confine del vicino Molise: Castel di Sangro, Ateleta. Caciocavalli, mozzarelle, stracciate, alcune delle imperdibili specialità da acquistare in uno dei molti caseifici che incontrerete lungo la strada.
 
5. Alla scoperta del Parco d’Abruzzo: la strada della natura
Molti gli ingressi al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, il veterano dei parchi abruzzesi e italiani. La direttrice d’accesso più frequentata è quella lungo l’autostrada A25 che da Teramo e L’Aquila e da Roma conduce verso Pescara. Si costeggia per alcuni chilometri la piana del Fucino, dove sorgeva l’omonimo lago poi fatto prosciugare ad uso agricolo dalla famiglia Torlonia. L’uscita è quella di Pescina (patria dello scrittore Ignazio Silone) da cui si inizia a salire verso Gioia Vecchia (antico borgo animato da eccellenti iniziative teatrali e culturali) e si prosegue piano - attenti agli attraversamenti degli animali selvatici - verso Pescasseroli, in cui c’è la sede principale del Parco. Formaggi caprini, dolci tradizionali e molte altre specialità da acquistare nei tipici negozi del bel centro montano, oltre ad una ristorazione semplice e gustosa. Da Pescasseroli, la direzione è Villetta Barrea con il suo lago, fino a svalicare e raggiungere un altro gioiello dell’Abruzzo montano: Scanno e il suo cristallino lago, la sua tradizione orafa le sue molte specialità gastronomiche, uno dei diciotto paesi abruzzesi del club “I Borghi più belli d’Italia” con una intatta bellezza raccontata dai migliori fotografi del novecento. Da qui si può scendere a Sulmona, ricollegandosi ad uno degli altri itinerari delineati.
 
6. Colline Teramane e dintorni
Terra bianca e terra rossa; fini scheletri calcarei e robuste argille; brecce e impasti di fiume (due, Vomano e Tronto). La montagna a un balzo, con le sue correnti fresche; e il mare, in certi casi, a due chilometri. Trentuno Comuni. Una Docg e una Doc compresenti, la prima centrata con orgoglio sul vitigno bandiera, il Montepulciano d'Abruzzo; la seconda aperta a prove d'adozione di grandi classici (Merlot, i Cabernet, Chardonnay, Riesling) in un territorio vocato quanto versatile. In più, ecco la rimonta di autoctoni intriganti (il Pecorino o la stessa Passerina) a rifinire il disegno di un'area che si propone come un vero “wine park”. Ad alto interesse futuribile visto che, se qui la viticoltura è anima, l'avventura nuova è giovanissima: la Doc Controguerra è del 1996, la Docg Colline Teramane del 2003. Vi guiderà il colore della terra. Quello chiaro dei calanchi di Atri; quello ancora a prevalenza calcarea, ma più sassoso e intenso, dei colli del Vomano; quello via via più scuro e rosso in Vibrata. Lungo i lati di un triangolo che ha Campli, culla del vino d'Abruzzo, al vertice interno, Casal Thaulero, Morro d'Oro, Notaresco da un lato, e Ancarano, Torano, Controguerra, Colonnella, tappe d'una strada ricca di aziende dal blasone storico (in equilibrato rinnovamento) quanto di realtà emergenti, tra solidi, lucidi investitori e piccoli, vivacissimi nuovi marchi locali. Le indicazioni relative alle “Strade del Vino” vi guideranno alla scoperta delle migliori aziende vitivinicole della zona.
 
7. Dal Tirino alla Valle Peligna: la nuova frontiera nel territorio più "antico".
Dicono le fonti che la faccenda è nata qui. O qui vicino. Carapelle, baronia dei Medici e fonte di eno-tecniche che oggi diremmo moderne. È Torre de' Passeri, madre dei vigneti, e dunque del Montepulciano d'Abruzzo e la sua saga. “Qui”, per dare un via all'enotour, potrebbe essere Vittorito, “capitale” del Cerasuolo nella tradizione del vicino capoluogo (e primo mercato di riferimento), L'Aquila. E bivio tra due opzioni: Sud, cioè la Valle Peligna, da Corfinio (già famosa per i bianchi) in giù serbatoio di Montepulciano (e a Est raccordata alla zona “madre” di Torre); e il Nord, cioè l'area del Tirino, tra Bussi e Popoli, dove le vigne si arrampicano ben su, in cerca di habitat ideale. In questa fetta di spartiacque tra l'altopiano aquilano e il lento digradare verso mare si veniva a cercare, quando gli inverni erano da lupi, il caldo che maturasse l'uva. Qui oggi, in anni cocenti, si viene a cercare il fresco, le correnti ed escursioni serali che salvano aromi e finezza dei vini. Qui c'era un tempo alberello, uva rossa e bianca: Bombino, Camplese (una Passerina), Moscato, Cococciola. E non a caso è in questa zona così completa quanto a microclima che nuove forze imprenditoriali sono sbarcate, affiancando le vecchie, che già erano in movimento, e stimolando lo sprint dell'area. Nascono qui oggi alcuni tra i migliori Cerasuolo, Montepulciano eleganti, Pecorino strutturato. Mentre la Peligna, a sua volta, veste di stoffe sempre più fini e curate i muscoli dei suoi vini potenti.
 
8. Casauria e Vestini: tra vite e olivo, la via "dritta" del vigneto Abruzzo.
Se Torre è “madre” del vino abruzzese moderno, quello che dalla protostoria ci conduce alla cronaca e al futuro, un motivo ci sarà. E se la Casauria è oggi sottozona (che va a “baciare” al confine quella del Tirino) nella Doc Montepulciano d'Abruzzo, è perché quel motivo s'è tradotto in norma. Partenza allora dalle Terre di Casauria per un viaggio che ricongiunge due delle glorie della regione. Salendo in diagonale verso Nordest, lasciata Bolognano (e uno dei pezzi più rinomati del vigneto Abruzzo), tra Cugnoli su e Manoppello e Serramonacesca più giù, si va dritti alla “dritta”, la mitica cultivar d'olivo approdata qui millenni fa dalla Grecia, e al matrimonio d'amore tra grande vino e grande extravergine che la natura e il lavoro dell'uomo hanno combinato nell'area dei Vestini. Non a caso altra sottozona certificata; ma definita poi con brillante autoironia dai residenti la “terra dei c... unti”, a certificare il bagno d'olio che ne è costante esistenziale e motivo di fama. È il cuneo sopra Cepagatti, aperto da Pianella, continuato da Moscufo, e con vertice Ovest a Loreto Aprutino. Di questa cittadina e della rilevanza conquistata sugli atlanti del vino del mondo (anticipatrice della “carica” attuale della truppa del Montepulciano e del Trebbiano: abitano qui pezzi nodali di aristocrazia e di successo del vino abruzzese) si sa già. A consolidarne il ruolo sono poi arrivati nuovi protagonisti e presenze produttive. E un diffuso, salutare impulso a imbottigliare e “firmare” quel che prima si fondeva, anonimo ma vitale, in vini di altri.
 
9. I colli da vino del Chietino: la "banca" del Montepulciano.
Produrre, qui, non è mai stato un problema. La natura era, ed è, prodiga amica. La cooperazione diffusa è stata la risposta vincente in luogo delle altissime rese per ettaro che il singolo viticoltore doveva praticare per restare competitivo sul mercato. È così che questa zona è divenuta la “banca” del Montepulciano, con Cantine sociali e Cooperative capaci di milioni di ettolitri di qualità e a prezzi competitivi sul mercato mondiale. Ortona, Tollo, Miglianico, ecco i luoghi da visitare scendendo lungo la statale adriatica da Francavilla al mare fino al confine con il Molise, con piccole deviazioni verso l’interno. Troverete le porte aperte, con possibilità di degustare i vini e fare gli acquisti giusti a prezzi, come detto, senza confronto in Italia. Tutta la costa, peraltro, è puntellata da deliziosi ristoranti e osterie che sanno ben valorizzare in cucina il ricco e saporito pescato di questo tratto di mare. Salendo tra le vigne verso l’interno, si possono poi incontrare numerose trattorie campagnole capaci di stupirvi con la semplice bontà dei piatti tipici della cultura contadina (paste fatte in casa; carni bianche; ortaggi e verdure di rara bontà il filo conduttore). A metà del tragitto è d’obbligo cambiare percorso e scenario dirigendo la prua verso Guardiagrele e San Martino sulla Marrucina per rendere omaggio a Gianni Masciarelli e alle sue amatissime terre. Un uomo, un vignaiolo che, con Edoardo Valentini, ha reso celebre il vino abruzzese nel mondo. Visitate queste vigne meravigliose, accarezzate dalla brezza che scorre tra la montagna della Majella e il mare. Questi sono i luoghi in cui si è avverato un sogno che parla d’amore per la terra, armonia della natura, filosofia di vita. Ne respirerete tutto il fascino e a sera, in uno degli eccellenti ristoranti e wine-bar della zona, con un buon bicchiere di Montepulciano tra le dita, scoprirete forse l’essenza più intima e vera dell’Abruzzo.
Vacanze in Italia. Mille sono i motivi per trascorrere uno splendido weekend nelle città d'arte italiane. Non programmate la vostra vacanza “soltanto” alla scoperta dei musei più noti come il Vaticano e il Colosseo a Roma, gli Uffizi e il David di Michelangelo a Firenze, il Palazzo Ducale di Venezia e l'Ultima Cena di Leonardo a Milano, imperdibili nel vostro itinerario (prenotate l'ingresso per saltare la lunga coda!). Provate anche qualche esperienza più particolare. Vi presentiamo alcune nuove ed esclusive visite, con aperture straordinarie e limitate, alla scoperta di mestieri antichi e degustazioni esclusive che renderanno indimenticabile la vostra vacanza.
Gli Uffici IAT - Informazione Accoglienza Turistica della Regione Abruzzo

Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e il Parco Nazionale della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela.

 
Terme e benessere in Abruzzo. Vacanze per curarsi, per conservare la salute, per ritrovare e mantenere quell'equilibrio tra il corpo e la mente che aiuta a restare giovani a lungo. Terra di grandi orizzonti verdi, di spazi di natura incontaminati e di spiagge adatte a un turismo tranquillo, l’Abruzzo offre interessanti possibilita' anche a chi preferisce soggiornare in collina. Molte tra le localita' ai piedi della montagna sorgono tra i 400 e i 900 metri, e possono quindi ospitare senza problemi chi avrebbe delle difficolta' a salire eccessivamente di quota. Per chi ha bisogno di cure termali, infine, l'Abruzzo offre l'attrezzatissima stazione di Caramanico Terme, ai piedi della natura selvaggia della Majella, e i centri di cura di Popoli e Raiano. Meritano una citazione anche le salutari acque minerali di Canistro.
Turismo in Abruzzo, tra natura e turismo rurale: Il turismo in Abruzzo offre i più vari e meravigliosi panorami, dalla catena alpina (la catena montuosa più importante d'Europa ) alle spiagge di corallo, dai parchi nazionali e dalle foreste incontaminate alle più belle isole del Mediterraneo. L’Abruzzo, nazione , con la sua biodiversità, con le sue regioni, presenta: montagne, colline, fiumi, laghi, coste e mari incontaminati. L’Abruzzo è un grande paese da godere con monumenti ed opere d’arti di indubbio valore, che accoglie visitatori da tutte le parti del mondo. Sito dedicato al turismo sulla Regione Abruzzo con informazioni turistiche sulla Abruzzo, dove passare il tempo libero in Abruzzo, con itinerari di enogastronomia nella Regione Abruzzo. Qui troverete l’elenco completo delle strutture ricettive nella Regione Abruzzo: alberghi in Abruzzo, Residence in Abruzzo, bed & breakfast in Abruzzo, campeggi in Abruzzo, Villaggi turistici in Abruzzo, case per le ferie in Abruzzo, Alloggi agroturistici in Abruzzo, In più, gli IAT - Informazione Accoglienza Turistica in Abruzzo, IAT in Abruzzo, Pro-loco in Abruzzo, Informazioni turistiche sulla Regione Abruzzo, Agenzie per il turismo in Abruzzo con informazioni, utili sulle guide di viaggio, e offerte hotel in Abruzzo. Informazioni sui servizi in Abruzzo, Informazioni di interesse generale sulla Regione Abruzzo, Informazioni turistiche sulla Regione Abruzzo, Meteo in Abruzzo, Proloco in Abruzzo. Tourism in Abruzzo, nature and rural tourism: Tourism in Abruzzo offers the most diverse and beautiful landscapes, from the Alps (the most important mountain range in Europe) to the coral beaches, national parks and pristine forests to the most beautiful Mediterranean islands. Abruzzo, nation, with its biodiversity, its regions, has mountains, hills, rivers, lakes, coasts and seas pristine. Abruzzo is a great country to enjoy with monuments and works of art of great value, which welcomes visitors from all over the world. Site dedicated to tourism on the region of Abruzzo Abruzzo tourist information about where to spend leisure time in Abruzzo, with food and wine tours in Abruzzo. Here you will find the complete list of accommodation in Abruzzo: Abruzzo Hotels, Apartments in Abruzzo, Bed & Breakfast in Abruzzo, Abruzzo campsites, holiday villages in Abruzzo, holiday homes in Abruzzo Accommodation Agro-tourism in Abruzzo Plus , the IAT - Tourist Information in Abruzzo Abruzzo IAT, Pro-loco in Abruzzo Tourist Information on Region Abruzzo Abruzzi tourism agencies with information on useful travel guides, and hotel deals in Abruzzo. Information about services in Abruzzo, information of general interest on the Abruzzo Region, Tourist Information on Region Abruzzo Weather in Abruzzo Abruzzo Proloco. Tourisme dans les Abruzzes, la nature et le tourisme rural: tourisme dans les Abruzzes offre les paysages les plus variés et magnifiques, des Alpes (la chaîne de montagnes la plus importante en Europe) sur les plages de corail, des parcs nationaux et forêts vierges les plus belles îles de la Méditerranée. Abruzzes, une nation, de sa biodiversité, ses régions, a des montagnes, collines, rivières, lacs, mers et côtes vierges. Abruzzes est un grand pays à déguster avec des monuments et des œuvres d'art d'une valeur inestimable, qui accueille les visiteurs de partout dans le monde. Site dédié au tourisme sur la région des informations touristiques Abruzzes Abruzzes pour savoir où passer son temps libre dans les Abruzzes, avec de la nourriture et des visites de vignobles dans les Abruzzes. Ici vous trouverez la liste complète des hébergements dans les Abruzzes: Hôtels Abruzzes, dans les Abruzzes Appartements, Bed & Breakfast dans les Abruzzes, campings Abruzzes, villages de vacances dans les Abruzzes, maisons de vacances dans les Abruzzes Hébergement Agro-tourisme dans les Abruzzes Plus , l'IAT - Office du Tourisme dans les Abruzzes Abruzzes IAT, Pro-loco dans les Abruzzes d'information touristique sur les agences de la région des Abruzzes Abruzzes tourisme des informations sur les Guides de Voyage utiles et des offres hôtel dans les Abruzzes. Information sur les services dans les Abruzzes, des informations d'intérêt général sur la région des Abruzzes, des informations touristiques sur la région des Abruzzes Météo dans les Abruzzes Abruzzes Proloco.

L’Abruzzo si trova all’incirca al centro della penisola italiana, ad una latitudine corrispondente a quella del medio e basso Lazio, con il quale confina ad occidente. A Nord i confini della Regione toccano le Marche, ad Est il mare Adriatico, a Sud e Sud-Est il Molise. Copre una superficie di 10.794 Kmq ripartita in quattro province: L’Aquila, Chieti, Pescara e Teramo, con una popolazione vicina al milione e trecentomila.

 
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