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TURISMO NEI BORGHI E CITTA' D'ARTE - Il richiamo della Storia

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Civitella del Tronto - Il richiamo della Storia


Civitella del Tronto, panorama (Te)

Le emozioni del passato rivivono nella Città-fortezza di Civitella del Tronto, sicuramente uno dei centri più evocativi della nostra provincia e dal 2008 entrata di diritto nell’esclusivo club dei “borghi più belli d’Italia”.

Civitella del Tronto, il Borgo

Emblema di Civitella è la solenne Fortezza borbonica, vero e proprio capolavoro di ingegneria militare, con i suoi 25.000 metri quadrati di superficie che ne fanno la più grande d’Europa. Edificata dagli spagnoli tra il 1564 e il 1576 per resistere al nemico, la Fortezza fu l’ultimo baluardo del Regno di Napoli durante le lotte risorgimentali per l’Unità d’Italia. Invidiabile per la sua posizione panoramica, il forte seduce con le sue tre piazze d’Armi, i bastioni e camminamenti e, al suo interno, il Museo che ancora oggi ne “racconta” la storia.
Ma i simboli della Città-fortezza sono ben visibili anche nel resto del borgo, sui palazzi e le case dalle mura robuste in travertino, sui portali magistralmente cesellati, nelle sue “viuzze” suggestive e misteriose, tra le quali spicca “Ruetta, d’Italia la via più stretta”.

Civitella del Tronto, la Fortezza

Ed è un’impresa ardua dar conto dei tanti monumenti che impreziosiscono il centro storico, dalla Chiesa cinquecentesca di San Lorenzo, con i suoi importanti arredi del ‘700, alla romanica San Francesco che conserva un pregevole coro ligneo del XV secolo. A pochi metri, il monumento alla memoria dell’eroe irlandese Matteo Wade, comandante del forte quando, nel 1806, la roccaforte di Civitella fu posta sotto assedio dai francesi. Ed ancora il suggestivo Convento di Santa Maria dei Lumi (1466) e la Chiesa di Santa Maria degli Angeli, anche detta “della Scopa”, datata tra il XV ed il XVI secolo.
Poco distante dalla cittadina, nelle Gole del Salinello, troviamo l’Eremo di San Michele Arcangelo, meglio conosciuto come Grotta di Sant’Angelo. L’eremo è ricco di stalattiti e stalagmiti. Qui, gli scavi hanno riportato alla luce reperti che vanno dal neolitico all’età romana.

Civitella del Tronto, Chiesa di San Francesco

Merita senz’altro una visita, infine, l’Abbazia benedettina di Montesanto, documentata fin dal 1064. Un vero e proprio “luogo dell’anima” immerso nel silenzio di un colle boscoso sul quale fu edificato, secondo tradizione per opera dello stesso San Benedetto, uno dei centri benedettini più fiorenti della nostra regione.
 
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