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Antico palazzo Re con annesso torrione Nord-Est in Corso Garibaldi a Giulianova (Te)

Giulianova > Edifici storici

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Lungo Corso Garibaldi si trova Palazzo Re, che prende il nome dal commerciante all’ingrosso Antonio Re, nativo di Castel di Lama. Egli verso la fine dell’ottocento decise di trasferire la sua attività e di costruire la sua casa intorno ad uno dei punti panoramici più belli e suggestivi della città alta, il preesistente Torrione Nord-Est di Giulianova. Successivamente, verso i primi anni del novecento uno dei figli di Re, l’avvocato penalista Attilio, ampliò la costruzione sviluppandola in altezza e realizzando così il secondo piano. Questo livello fu costituito da vari ambienti, coperti da soffitti a volta ornati da decorazioni Liberty. E’ plausibile l’ipotesi che l’autore degli affreschi sia Adolfo de Carolis che lavorò in quel periodo anche alle decorazioni di villa Castelli-Montano. Nel tempo, l’avvocato Antonio Re e sua moglie Maria Rosa Costantini hanno avuto riguardo e conservazione dell’edificio; oggi gli attuali eredi Luigi e Rossella Re, aprendolo al pubblico, ne hanno valorizzato le peculiarità, anche in collaborazione con le istituzioni locali e gli enti più autorevoli come il FAI. Lo storico palazzo è stato così riproposto da dimora a contenitore culturale ospitando periodicamente all’interno delle sue sale varie iniziative culturali.
 

Edifici storici a Giulianova: Il palazzo Re

Torrione di Palazzo Re (Torrione Castorani)

I bastioni erano sette non otto come si era affermato: uno per ogni angolo e uno in mezzo ad ogni lato. Ognuno era identificabile con una denominazione. Partendo dal lato est, verso il mare, l’unica struttura esplicitamente difensiva era costituita dal torricino tuttora visibile, incorporato nel palazzo ducale. Andando all’angolo nord–est, il bastione oggi inglobato nel palazzo Re era chiamato torrione Castoraniperché dato a censo a questa famiglia, che abitava nei pressi, per tutto il periodo borbonico.

Giulianova (Te), Torrione di Palazzo Re (Torrione Castorani).

“Filippo Castorani del Comune di Giulia con suppliche espone alla V.S. Ill.ma che essendo situata la sua casa di abitazione quasi prossima alle murattinime del Paese, ed esistendovi ivi un torrione di ragione del Comune quasi cadente ed abbandonato al solo uso delle immondizie, c.r., per non ricevere e vedere ulteriormente delle cose laide, ed avere nel tempo istesso dell’aria mefitica, e conservare alla Padria una fabbrica che sarà molto difficile di riedificarsi, intende censire il fabbricato di detto torrione, il sito con appoggiare il resto della sua casa colle murattinime del Paese. Supplica perciò V.S. Ill.ma di ordinare che si venghi all’apprezzo tanto del sito che delle mura richieste per fissarsi un canone corrispondente e colle dovute ritualità prescritte (…). Giulia 19 marzo 1816”. Nel 1871 una richiesta di concessione di suolo pubblico, dei fratelli Valentini e di Antonio Re, interessò proprio il sito circostante che veniva così individuato: “(…) un piccolo tratto di suolo pubblico fuori porta Madonna e precisamente quello adiacente nella circonferenza del torrione Castorani (…)”.
Il bastione detto "il Castorani", ora "Palazzo Re" in cartolina e in foto.
Il bastione di nord-est, oggi inglobato nel palazzo Re, era chiamato "torrione Castorani" perché dato a censo a questa famiglia, che abitava nei pressi, per tutto il periodo borbonico. Nel 1871 una richiesta di concessione di suolo pubblico, dei fratelli Valentini e di Antonio Re, interessò proprio il sito circostante che veniva così individuato: «... un piccolo tratto di suolo pubblico fuori porta Madonna e precisamente quello adiacente nella circonferenza del torrione Castorani ...». Il 28 novembre 1881 le sorelle Marianna e Rachele Castorani vendettero il torrione, «ora addetto a stallone», ad Antonio Re ai fratelli Vincenzo e Sabatino Valentini, dichiarando di possederlo come facente parte della loro abitazione, insieme a una porzione «del largo interno scoperto e precisamente quello in confine con le mura del paese», in modo che gli acquirenti potessero aprire una nuova porta d'accesso al torrione dalla parte del corso. In tal modo si posero le condizioni per costruire attorno al "torrione Castorani", il palazzo Re, come lo vediamo oggi. A parere dello scrivente di questo bastione abbiamo anche una testimonianza artistica dovuta allo scultore giuliese Raffaello Pagliaccetti. Infatti, il disegno a matita, dal titolo "Il torrione", firmato dall'artista e conservato presso il Museo civico di Teramo, raffigura un tratto di cinta muraria con un bastione angolare in primo piano. Poiché l'angolo sud-est non era munito di bastione e quello a nord-ovest ha la base a tronco di cono, a differenza di quello disegnato dal Pagliaccetti che è cilindrico, le ipotesi si restringono a quello di sud-ovest, detto di S. Francesco, e a quello di nord-est o "Castorani". Ora, poiché accanto alle mura sono raffigurate tre donne con le conche sulla testa, che evidentemente fanno ritorno al paese dopo aver raccolto l'acqua alla fontana, si può ragionevolmente ipotizzare che le donne provengano dalla "fontanella", esistente sul lato est sotto le mura, percorrendo il sentiero che porta al torrione Castorani e quindi alla porta da capo.
Il Palazzo Re si trova nel Comune di Giulianova, in Provincia di Teramo ed è raggiungibile dalla A24 RM-TE uscita Teramo/ proseguire in direzione Giulianova da Napoli: A1 NA-RM uscita Cassino/ proseguire in direzione Sora/ Avezzano/ A25 direzione L'Aquila-Teramo/ A24 uscita Teramo/ proseguire in direzione Giulianova. Alcune informazioni utili: Lungo Corso Garibaldi si trova Palazzo Re, che prende il nome dal commerciante all'ingrosso Antonio Re, nato a Castel di Lama. Egli verso la fine dell'ottocento decise di trasferire la sua attività e di costruire la sua casa intorno ad uno dei punti panoramici più belli e suggestivi della città alta, il preesistente Torrione Nord-Est di Giulianova. Successivamente, verso i primi anni del novecento uno dei figli di Re, l'avvocato penalista Attilio, ampliò la costruzione sviluppandola in altezza e realizzando così il secondo piano. Questo livello fu costituito da vari ambienti, coperti da soffitti a volta ornati da decorazioni di chiara ispirazione liberty. Nel tempo, l'avvocato Antonio Re e sua moglie Maria Rosa Costantini hanno avuto riguardo e conservazione dell'edificio; oggi gli attuali eredi Luigi e Rossella Re, aprendolo al pubblico, ne hanno valorizzato le peculiarità, anche in collaborazione con le istituzioni locali e gli enti più autorevoli come il FAI. Lo storico palazzo è stato così riproposto da dimora a contenitore culturale ospitando periodicamente all'interno delle sue sale varie iniziative culturali quali esposizioni, concerti, ecc.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
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