Cenni storici su Giulianova (Te) Il mare di Giulianova - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Cenni storici su Giulianova (Te) Il mare di Giulianova

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IL MARE Dl GIULIANOVA
di Dante Di Pompeo  
Un biondo arenile lungo cinque chilometri a forma di golfo, delimitato dai torrenti Salinello e Tordino, lambisce il lungomare giuliese per tutta la sua estensione e la sua notevole ampiezza che spesso supera i centocinquanta metri. E’ un’arenile da favola con la sua sabbia bionda e profonda, che nei tempi andati curava le malattie ossee di numerosissime persone di una certa età. Li si vedeva nelle ore più calde, con una copertura in testa, seppellirsi sotto la sabbia bollente, rimanendovi per ore, facendo emergere solo il capo. Oggi la balneazione e’ una risorsa notevole nella nostra cittadina. I villeggianti hanno scoperto la magia del mare all’ora della levata del sole, quando la prima brezza mattutina accarezza il mare generando piccole isolette dove, i molluschi all’asciutto emettono schizzetti d’acqua, cercando di seppellirsi nella sabbia umida.


Giulianova - Foto di Luciano De Ascaniis

Le prime vele prendono la via al mare aperto, le prime lampare si avvicinano al molo, i primi pescatori di molluschi, entrano in acqua... Il mare giuliese e’ ricco di pesce, dalla riva alle zone pelagiche. Enormi tonni, pesci spada, squali-volpe, verdesche, ricciole, delfini e quant’altro, possono essere avvistati e pescati a poche miglia dalla riva. Per i turisti che amano entrare in acqua e bagnarsi, e’ uno dei mari più propizi, perché nella fascia di balneazione ha una profondità massima di due metri, partendo da qualche centimetro a riva. Sulla spiaggia, dopo le marette, si possono rinvenire molte conchiglie diverse, tanto ricercate dai bambini. A volte questo mare chiaro e calmo, tormentato da venti consistenti, genera onde altissime, lasciando a bocca aperta chi le osserva e la magia che crea questo spettacolo rapisce il turista, che a volte resta a guardare per ore, dimenticando, spesso allontanandosene, i pensieri quotidiani.
        

La storia di Giulianova: La Giulianova moderna

Dopo secoli di vita cittadina entro il perimetro quattrocentesco, nella seconda metà dell’Ottocento, sotto una vivace spinta demografica e con il miglioramento dell’economia locale, si ha l’espansione extramuraria dell’abitato collinare, il cui principale nodo urbano è costituito dall’attuale Piazza della Libertà. Anche il sottostante litorale, fino all’Unità d’Italia sostanzialmente deserto, grazie all’entrata in funzione nel 1863 del tronco ferroviario Ancona-Pescara e quindi, nel 1884, della strada ferrata per Teramo, registra una sempre più vivace attività sia commerciale che industriale. È qui infatti che Luigi Crocetti crea nel 1888 una società, la prima in Abruzzo, per la costruzione di mattonelle e lavori in cemento, presto emulato da altri imprenditori. Grazie anche alla “scoperta” del turismo balneare, con la costruzione nel 1874 dello stabilimento balneare e la presenza dal 1896 di un frequentatissimo Ippodromo, l’abitato a valle si infittisce di nuove costruzioni estendendosi progressivamente nelle aree la Giulianova moderna adiacenti alla stazione. Ma la borgata “Marina”, nome della germinazione litoranea di Giulianova, pur condividendo strettamente le dinamiche di crescita comuni agli altri insediamenti costieri, tuttavia rispetto ad essi avrà caratteri distinti, mancando di produrre il ribaltamento delle gravitazioni. 

E difatti nel 1934, quando la frazione ormai ha superato per abitanti lo stesso capoluogo e da tempo costituisce l’epicentro dinamico trainante dell’intero territorio, si opterà per la fusione amministrativa tra l’abitato collinare, che allora come oggi conserva saldamente la sede municipale, con quello litoraneo, che perciò assume la nuova denominazione di Giulianova Spiaggia e dove nel 1936 la già solida vocazione balneare, rappresentata dall’imponente Kursaal realizzato nella parte inferiore nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty sedici anni dopo come albergo assai prestigioso, viene rafforzata dalla costruzione del lungomare monumentale

Nei decenni successivi al secondo dopoguerra, l’espansione urbana privilegia, seguendo uno schema a scacchiera, le aree litoranee meridionale e settentrionale e quindi quella valliva occidentale, non pregiudicando lo sviluppo armonico della città. Oggi, infatti, Giulianova, pur avendo una delle più alte densità demografiche della provincia, è tra i centri costieri abruzzesi a disporre del più alto coefficiente di zone verdi presentandosi nelle vesti di una elegante località, culturalmente assai vivace e apprezzata dai turisti per il finissimo arenile, per le sue dotazioni ma anche per le ricche testimonianze artistiche e monumentali.

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. 

 
 
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