La fauna in Abruzzo. Gli insettivori e i pipistrelli: i topiragni - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

Cerca nel Sito
Vai ai contenuti

Menu principale:

La fauna in Abruzzo. Gli insettivori e i pipistrelli: i topiragni

Abruzzo > Conoscere l'Abruzzo > La fauna in Abruzzo > Gli insettivori

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
La Flora, la Fauna e la vegetazione in Abruzzo sono molto ricche. La varietà geologica, morfologica, altimetrica e climatica dell' Abruzzo piu' incontaminato.
Vacanze nella Regione Abruzzo. Tra mare, colline e Montagne in un paesaggio da favola. Abruzzo... le tue vacanze immersi nella Regione verde d'Europa.
Foto, immagine, immagini, fotografia, fotografie e descrizione della Flora e Fauna abruzzese: piante di alto fusto, arbusti, fiori spontanei, grandi carnivori.
Fauna in Abruzzo. La fauna in abruzzo: mammiferi, uccelli, anfibi, rettili e insetti. Animali in Abruzzo. La fauna ha avuto notevoli modifiche. Animali prettamente abruzzesi.
La ricchezza faunistica e l’incredibile diversità biologica di alcune regioni del mondo sono il motivo per cui in ambienti come le savane africane o le foreste tropicali specie animali anche interessanti, belle o rare passano quasi inosservate, come offuscate da altre più grandi, più evidenti o più strane... Così in Africa i grandi elefanti ed i buffi ippopotami, insieme ai famosi leoni e alle evidenti giraffe, sembrano riempire la curiosità zoologica dei visitatori che nella maggior parte dei casi ignorano l’esistenza di animali stupendi come lo stranissimo Oritteropo, la grande Aquila del Verreaux o i grandi buceri dal lungo e massiccio becco ricurvo. Anche in Abruzzo, conosciuto come la terra degli orsi, dei lupi, delle aquile e dei camosci, sono quasi sconosciute specie rare e bellissime che in altre regioni zoologicamente meno “fortunate” raggiungerebbero altissimi livelli di notorietà.
 
Categoria: Gli insettivori e i pipistrelli
La fauna in Abruzzo: Topiragno
I topiragni
I Soricidi (Soricidae G. Fischer, 1814) sono una famiglia di mammiferi soricomorfi[1] comunemente noti come toporagni, crocidure e mustioli.
Dimensioni dei topiragno: I Soricidi comprendono tutti i toporagni, generalmente di piccole dimensioni che variano dal mustiolo etrusco, considerato il più piccolo mammifero terrestre vivente di soli 3 g di peso e una lunghezza della testa e del corpo fino a 54 mm, a Crocidura goliath, con la lunghezza della testa e del corpo fino a 175 mm e un peso fino a 76 g.
Caratteristiche ossee e dentarie dei topiragno: Diversi autori ritengono questa famiglia primitiva e generalizzata, tuttavia non viene tenuto conto in questa affermazione di specializzazioni craniche e dentarie uniche tra tutte i mammiferi. Il cranio è principalmente delicato ed allungato, con un rostro sottile ed affusolato e una scatola cranica rotonda tendenzialmente poco appiattita, privo di processi post-orbitali, di arcate zigomatiche e delle due bolle uditive, a causa del quale le ossa timpaniche non sono unite al resto della struttura ossea. Il condilo mandibolare presenta una doppia articolazione con il cranio e la sua struttura è determinante nella distinzione tra le due sottofamiglie viventi. Le sue suture si fondono già durante i primi anni di vita. La dentatura è invece assai caratteristica. I due incisivi superiori interni sono grandi, curvati in avanti e con uno sperone posteriore alla base ben sviluppato, quelli inferiori sono lunghi e praticamente disposti orizzontalmente. Il notevole sviluppo dei denti anteriori ha provocato una riduzione in quelli contigui, ovvero i restanti incisivi, i canini e i primi premolari, i quali sono piccoli e forniti di una sola cuspide, da cui il nome di denti unicuspidati o antemolari e che nella maggior parte delle forme della sottofamiglia dei soricini hanno la punta pigmentata tra il castano e il violetto, a causa di un'alta concentrazione di ferro, il quale contribuisce a rendere ancora più dura e resistente l'estremità. I molari hanno la tipica disposizione delle cuspidi a W, riscontrata nella maggior parte dei mammiferi con alimentazione prevalentemente insettivora. Sulla mandibola sono sempre presenti 12 denti e tutti i denti hanno radici. La dentatura decidua è sostituita completamente già prima della nascita. La clavicola è lunga e sottile, mentre la tibia e la fibula sono fuse tra loro. La struttura vertebrale del toporagno armato è talmente complessa da essere unica tra tutti i mammiferi.
Aspetto dei topiragno: Il corpo è generalmente snello, con gli arti brevi e la pelliccia corta, soffice e densa, priva di spine od aculei. Il colore generale del corpo varia principalmente dal grigio al marrone scuro o nerastro con le parti ventrali più chiare, eccetto che nel toporagno pezzato dove è presente un caratteristico mantello bicolore grigio e bianco. Il muso è lungo, appuntito e ricoperto di lunghe vibrisse, gli occhi sono molto piccoli e compressi dai muscoli temporali e facciali, sviluppati per permettere la sua notevole mobilità. Sui fianchi del corpo sono talvolta presenti delle masse ghiandolari che emanano una secrezione odorosa, più intensa durante la stagione riproduttiva. Altre forme inoltre possiedono delle ghiandole sotto la mandibola che durante il morso inoculano una sostanza velenosa, la quale è mortale per i piccoli invertebrati e dolorosa per l'uomo. Le orecchie sono piccole e spesso nascoste nella pelliccia. Le zampe hanno 5 dita, fornite ciascuna di un artiglio. La loro forma è generalmente semplice eccetto alcune specie semi-acquatiche, le quali hanno piedi palmati o frangiature di peli lungo i loro bordi. La coda è relativamente lunga tranne che in alcune specie semi-fossorie ed è ricoperta di scaglie e di piccoli peli. Nella maggior parte delle specie il sistema genitale e quello urinario coincidono, con un'unica apertura verso l'esterno e i testicoli sono incorporati nell'addome.
Biologia dei topiragno: I soricidi sono prevalentemente terricoli o semi-acquatici, più raramente arboricoli o fossori. Si nutrono di invertebrati, dagli insetti ai molluschi gasteropodi terrestri, catturati nel substrato del sottobosco, dove sono sempre alla ricerca con il loro muso estremamente flessibile. Hanno un metabolismo molto elevato, e possono consumare quotidianamente una quantità di cibo equivalente a circa l'80-90% del proprio peso corporeo. Non entrano mai in uno stato di ibernazione durante i periodi più freddi. Sono animali generalmente solitari e notturni. In alcune specie, particolarmente del genere Crocidura è presente un insolito comportamento, denominato carovanamento (in inglese caravanning). Si tratta di una peculiare interazione tra genitore e prole messa in atto quando un nido è disturbato, o semplicemente quando i giovani iniziano ad esplorare il mondo esterno ma non sono ancora del tutto indipendenti. La madre ed i cuccioli si dispongono in fila indiana, con il primo dei piccoli aggrappato alla groppa del genitore ed il successivo che morde la groppa del precedente, a formare una catena che si muove solidalmente, seguendo gli spostamenti dell'adulto.
Distribuzione e habitat dei topiragno: La diffusione della famiglia è pressoché planetaria, con eccezione dell'Ecozona australasiana, delle isole oceaniche e delle regioni circumpolari. Nell'America meridionale è presente soltanto un genere, Cryptotis, limitato alle regioni nord-occidentali fino al Venezuela occidentale e al Perù settentrionale.
Fonte:  wikypedia
I MAMMIFERI: GLI INSETTIVORI
i riccile talpei topiragnoi pipistrelli

La fauna in Abruzzo. L'orso marsicano e' l'animale piu' prezioso della regione. Concentrato tra la valle del Sangro e le Cinque Miglia, il plantigrado e' presente con piccoli nuclei sulla Maiella e sul Sirente, e forse sui Simbruini e sul Gran Sasso d'Italia. E' molto difficile da osservare: una caratteristica che lo accomuna al lupo, eterno vagabondo dell’Appennino, che gode oggi di buona salute su tutti i massicci abruzzesi. Rare sono anche la lince e la lontra, segnalate rispettivamente nella valle del Sangro e sulla Majella. L'animale di grossa taglia piu' facile da osservare e' il camoscio appenninico, che vive in val di Rose e sul monte Amaro nel Parco Nazionale d'Abruzzo, nell'anfiteatro delle Murelle (Majella) e sul monte Camicia (Gran Sasso). Onnipresente e' il cinghiale, introdotto a scopo venatorio in molti boschi della regione. Poco diffusi rispetto alle Alpi sono invece il cervo e il capriolo.
Tra i mammiferi di minor mole sono presenti il gatto selvatico, la martora, la volpe, il riccio, il tasso, la faina, il ghiro, la donnola, l'arvicola delle nevi e lo scoiattolo meridionale. Tra i rapaci sono diffusi l’aquila reale, la poiana, il nibbio bruno, il gheppio, l'albanella comune, il falco pellegrino e il lanario tra i diurni, il gufo reale, l'allocco e la civetta tra i notturni. L’elenco degli uccelli di montagna continua con il corvo imperiale, il gracchio, il codirosso spazzacamino, il sordone, la coturnice e il gracchio corallino. Nei boschi vivono il picchio verde, il picchio rosso maggiore e il picchio dorsobianco di Lilford. Nelle aree umide sostano l'airone cenerino, l'airone rosso, la nitticora, la garzetta, la spatola, lo svasso maggiore, la gru, la gallinella d'acqua, il cavaliere d'Italia, la cicogna bianca, il mignattaio e la folaga, e anatidi come la moretta tabaccata, il moriglione, il germano reale e il fischione. Sul litorale si avvistano il gabbiano reale, il gabbiano comune e il gabbianello, mentre al largo vivono il gabbiano tridattilo, la sterna comune e la berta maggiore. Tra i rettili sono presenti la vipera dell'Orsini, la vipera comune, la natrice e il cervone. Tra gli anfibi, infine, meritano una citazione il tritone italiano, il rospo smeraldino, la salamandrina dagli occhiali e la salamandra pezzata. Nell'Adriatico e' possibile avvistare cetacei come il tursiope, la stenella striata e il delfino comune.

Passa a Fauna‎: Per approfondire, vedi le voci Camoscio d'Abruzzo, Orso bruno marsicano, Pastore maremmano-abruzzese, cane pastore italiano.
Flora e fauna in Abruzzo: in Abruzzo la natura è protetta. L'autunno in Abruzzo ... Sono incontri sempre possibili quando si passeggia per l'Abruzzo.
Le Montagne d'Abruzzo. la Fauna del Gran Sasso d'Italia, il Monte Maiella, i Monti Sirente e Velino, i Monti della Laga, i Monti Simbruini, gli Altipiani Meridionali.

Regione della biodiversità, l’Abruzzo testimonia con la propria realtà e con le proprie scelte a favore dell’ambiente come sia possibile far coesistere uno straordinario patrimonio naturalistico con la presenza costante, dinamica, non distruttiva dell’uomo.
Tre Parchi Nazionali: Lo storico Parco Nazionale d’Abruzzo, quelli del Gran Sasso-Monti della Laga e della Majella istituiti di recente; un Parco regionale, il Sirente-Velino, oltre 30 riserve e oasi naturalistiche gestite direttamente sia dai Comuni o dal Corpo Forestale dello Stato che dalle Associazioni ambientaliste; tutto questo fa dell’Abruzzo la Regione dei Parchi, con circa il 30% del proprio territorio sottoposto a tutela

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu