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Regione Abruzzo: I siti e i reperti archeologici in Abruzzo

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Il periodo preromano al tempo degli Eremi in Abruzzo. L’Abruzzo antico sin dall’età del Ferro fu abitato da numerose popolazioni protostoriche che, tra la fine dell’età del Bronzo e la colonizzazione romana, furono le protagoniste indiscusse del territorio. La dislocazione dei diversi popoli era ben definita: sulla fascia costiera erano stanziati i Pretuzi al confine con i Piceni, più a sud i Vestini Transmontani, nella valle del Pescara i Marrucini e, lungo la costa chietina i Frentani. A ridosso della Majella tra l’Aventino e il Sangro vi era il popolo dei Carrecini, senza sbocco sul mare. I popoli dell’interno erano i Vestini Cismontani nella conca dell’Aquila, i Peligni nella pianura di Sulmona, gli Equi e i Marsi si dividevano l’alveo del Fucino, i primi a nord-ovest e i secondi a sud-est. Tra L’Aquila e Rieti vi erano i Sabini, mentre a sud dei Marsi, lungo l’alta valle del Sangro, verso il Molise, si trovavano i Pentri. A causa delle numerose guerriglie i centri abitati furono edificati sulla cima delle montagne e difesi con fossati e mura di cinta. Una delle caratteristiche che ebbero in comune fu l’uso della sepoltura: le tombe a tumulo prima e successivamente le sepolture ad inumazione con ricchi corredi (armi per i maschi, ornamenti e strumenti legati alla tessitura per le femmine).

I siti e i reperti archeologici in Abruzzo

 
Il territorio abruzzese presenta tracce di insediamenti umani sin dalla Preistoria. In epoca protostorica troviamo già numerose popolazioni distribuite su tutto il territorio, con un'economia prevalentemente pastorale nelle zone montuose e dedita per lo più agli scambi commerciali in quelle costiere, dove erano naturalmente facilitati i rapporti con le popolazioni illiriche grecizzate e con quelle del Nord Italia, in particolare con i Paleoveneti.
L'Abruzzo archeologico è caratterizzato dalla presenza delle testimonianze dei popoli italici che hanno abitato le nostre terre fino all'avvento della romanizzazione. Con la creazione dei municipia e la nascita delle grandi città collocate solitamente lungo le più importanti direttrici del traffico, il patrimonio abruzzese si è arricchito degli edifici per lo spettacolo, teatri ed anfiteatri, che in numerosi casi sopravvivono al tempo lasciandoci una testimonianza importante sia da un punto di vista architettonico e di tecnica edilizia, sia da un punto di vista sociale.
Spettacoli gladiatori, rappresentazioni di tragedie e di commedie erano organizzate con cadenza periodica durante l'anno e rappresentavano un momento di incontro, di svago e di crescita culturale per quelle popolazioni che fino ad allora si erano dedicate essenzialmente all'arte della guerra, all'agricoltura e alla pastorizia.
Fonte: www.regione.abruzzo.it
 
 
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