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I Comuni della della Provincia di Teramo

Teramo

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
I comuni della Provincia di Teramo: Alba Adriatica, Ancarano, Arsita, Atri, Basciano, Bellante, Bisenti, Campli, Canzano, Castel Castagna, Castellalto, Castelli, Castiglione Messer Raimondo, Castilenti, Cellino Attanasio, Cermignano, Civitella del Tronto, Colledara, Colonnella, Controguerra, Corropoli, Cortino, Crognaleto, Fano Adriano, Giulianova, Isola del Gran Sasso D'Italia, Martinsicuro, Montefino, Montorio al Vomano, Morro D'Oro, Mosciano Sant'Angelo, Nereto, Notaresco, Penna Sant'Andrea, Pietracamela, Pineto, Rocca Santa Maria, Roseto degli Abruzzi, Sant'Egidio alla Vibrata, Sant'Omero, Silvi, Teramo, Torano Nuovo, Torricella Sicura, Tortoreto, Tossicia, Valle Castellana. Benvenuti nel portale di www.ingiulianova.it che vi farà scoprire tutto cio’ che volete sulla Citta’ di Teramo e la sua Provincia, la sua storia, le sue tradizioni. Se tutto ciò non vi basta, tenetevi pronti a viaggiare tra i comuni che fanno parte della provincia Teramana. Inoltre su questo sito potrete trovare dove dormine e dove alloggiare in Provincia di Teramo. Buone vacanze a Teramo!!!
 

Situata nella parte nordorientale dell'Abruzzo, la Provincia di Teramo incontra a Nord quella della Provincia di Ascoli Piceno, a Nord-Ovest quella della Provincia di Rieti, a Sud-Ovest quella della Provincia dell'Aquila, a Sud quella della Provincia di Pescara, mentre, ad Est, è bagnata dal Mare AdriaticoLa varietà della sua offerta turistica è strettamente connessa con le peculiarità del territorio, caratterizzato dal versante orientale dell'Appennino abruzzese e da vallate che degradano dolcemente fino alla costaSu una superficie complessiva di 1.949 Kmq, vive una popolazione di circa 290.000 abitanti, distribuita in 47 comuniTanta varietà produce un'offerta diversificata, capace di soddisfare tutte le esigenze del turista. Dunque, attraverso alte vette, lussureggianti colline, spiagge dorate e splendide città d'arte, vi attende un viaggio emozionante in una terra da scoprire e... da gustare.

La provincia di Teramo è una provincia italiana dell'Abruzzo, la terza più estesa della regione. Confina a nord con le Marche (provincia di Ascoli Piceno), a est con il mar Adriatico, a sud-est con la provincia di Pescara, a sud-ovest con la provincia dell'Aquila ed a ovest con il Lazio (provincia di Rieti). La peculiarità del territorio della provincia di Teramo è di essere caratterizzata dal versante orientale dell'Appennino abruzzese e da vallate che digradano dolcemente fino alla costa adriatica. Su una superficie complessiva di 1949 km², vive una popolazione di 309.059 abitanti, distribuita in 47 comuni. I centri più popolosi ed importanti della provincia, oltre al capoluogo Teramo (55 000 abitanti), sono Roseto degli Abruzzi (24 000 abitanti) e Giulianova (23 000 abitanti). Due dei più importanti rilievi dell'arco appenninico, il Gran Sasso d'Italia e il massiccio della Laga sovrastano la provincia teramana. Il primo segna il confine occidentale della provincia e culmina col Corno Grande (2912 m). Nello stesso massiccio si trova il ghiacciaio del Calderone, il più meridionale d'Europa. Alle inaccessibili pareti del Gran Sasso si contrappone la diversa morfologia della Laga, all'estremo nord della provincia, regno di boschi, splendide gole e spettacolari cascate. A est, lungo la costa del mare Adriatico sorgono le cittadine balneari della provincia, note come sette sorelle, caratterizzate da litorali sabbiosi e clima tipicamente mediterraneo, e contraddistinte da una flora di palme, pini ed oleandri. La maggior parte del territorio teramano è comunque collinare: lungo le valli scorrono diversi fiumi, tra i quali il Vomano. La provincia di Teramo presenta straordinarie cittadine d'arte, che conservano mille tesori, e i suoi templi del culto, eretti in onore della cristianità. Il paesaggio è spesso impreziosito da antichi borghi turriti che, arroccati su speroni rocciosi, dominano quelli edificati più in basso i quali, a loro volta, lievemente adagiati sulle colline, degradano verso le spiagge dell'Adriatico. Da segnalare soprattutto le località di Civitella del Tronto, Atri, Giulianova, Campli e il capoluogo di Provincia, Teramo. La prima è stata la civitas fidelissima, l'ultima rocca del regno borbonico a cadere sotto le armi dei Sabaudi. Racconta di questo passato la grande fortezza borbonica che domina il borgo tuttora abitato. L'antichissima Atri è invece una città d'arte ottimamente conservata la quale sorge su tre colli affacciati sul vicino mare Adriatico e a pochi chilometri da Pescara. Presenta, tra gli altri monumenti, l'imponente cattedrale romanica di Santa Maria Assunta, monumento nazionale, importanti musei, l'ottocentesco teatro, il quattrocentesco palazzo ducale, il trecentesco auditorium civico di Sant'Agostino, numerose chiese, un parco comunale cinquecentesco e due suggestivi belvedere. Ducato degli Acquaviva, racconta nelle sue strade e nei sui monumenti la storia di questa importante famiglia. Nel suo vasto territorio si trova la Riserva naturale guidata dei Calanchi di Atri. Giulianova, terzo comune della Provincia per il numero di abitanti, oltre che perno del turismo balneare della costa teramana conserva il centro antico sul colle che domina l'Adriatico; di origini romane (di cui conserva ancora alcune vestigia) venne ricostruita in alto dal Duca Giulio Antonio Acquaviva d'Aragona, la cui famiglia proveniva da questa contea detta di San Flaviano, nel 1470, secondo un piano urbanistico aggiornato alle idee architettoniche più avanzate dell'umanesimo, palese nella pianta ottagona e cupolata del Duomo, tanto da aver fatto pensare come mente progettista a Leon Battista Alberti o ancor più a Francesco di Giorgio Martini. Campli possiede ancora pressoché intatto il suo centro medievale nel quale è possibile scoprire, oltre alle emergenze monumentali della Collegiata di Santa Maria in Platea con la torre cuspidata e del Palazzo Farnese o del Parlamento, angoli intimi e suggestivi nei chiostri delle antiche case come quelle comunemente dette del medico e del farmacista; a Campli vi è inoltre la Scala Santa, nella quale è possibile acquistare l'Indulgenza Plenaria secondo un beneficio papale. Nella città di Teramo, capoluogo della Provincia, troviamo prestigiose testimonianze del suo importante passato: in particolar modo la Basilica Cattedrale (XII sec.) intitolata a Santa Maria Assunta e San Berardo, parte dell'Antica cattedrale di Santa Maria Aprutiensis oggi chiesa di Sant'Anna dei Pompetti, i resti del Teatro romano risalente al II sec. e dell'Anfiteatro romano (I sec.), il Santuario della Madonna delle Grazie ed il suo Chiostro (XII sec.), il medievale Palazzo dei Melatino (XIII sec.), il notevole Chiostro di San Giovanni e il Castello Della Monica.

Provincia di Teramo
Via Giannina Milli n°2
- 64100 Teramo (Te)
Tel. 0861.3311
- Fax 0861.331263


Sito web:
www.provincia.teramo.it


Posta certificata:
provincia.teramo@legalmail.it


Posta ordinaria:
info@provincia.teramo.it


 

Alba Adriatica. Creato nel 1956 a seguito del distacco da Tortoreto, pur essendo un comune giovane Alba Adriatica si segnala per le capacità imprenditoriali dei suoi abitanti. Lo testimonia la sua spiccata vocazione turistica, che ne fa uno dei centri balneari più importanti della provincia.
Comune di Alba Adriatica: Tel. 0861.7191


Ancarano. Borgo di origini medievali, Ancarano gode di una favorevole posizione, adagiato com'è sulla dorsale collinare che divide le vallate del Tronto e del Vibrata. Accanto all'agricoltura, si registra la nascita di numerose industrie collegate con la direttrice che da Ascoli Piceno raggiunge la costa.
Comune di Ancarano: Tel. 0861.870913


Arsita. Situato all'interno del Parco, il borgo montano ha origini antichissime, testimoniate da una storia ricca di avvenimenti. Di particolare interesse il castello medievale, la chiesa di Santa Vittoria e quella abbandonata di Santa Maria d'Aragona. La presenza di un vecchio mulino ristrutturato, sul fiume Fino, attesta il carattere rurale della sua economia.
Comune di Arsita: Tel. 0861.995525


Atri. Città preromana, poi colonizzata dai romani con il nome di Hatria, Atri è una città d'arte di incomparabile bellezza, con un grande passato da raccontare. Già sede della diocesi nel 1251, fu a lungo feudo degli Acquaviva. La sua storia gloriosa è testimoniata da numerosi monumenti tra i quali spicca, per magnificenza ed importanza, la cattedrale romanico-gotica di Santa Maria Assunta, splendidamente affrescata da Andrea De Litio, con all'interno il più grande organo d'Abruzzo.

Comune di Atri: Tel. 085.87911

Basciano. Sebbene abbia un'impronta tipicamente medievale, l'abitato vanta origini antichissime, testimoniate dai ritrovamenti di una necropoli e di un vicus romano. Il borgo gode di una bella posizione panoramica proprio a ridosso dell'antica Valle Siciliana. Durante il mese di agosto Basciano è animata da migliaia di turisti che vi giungono per l'appuntamento con la Sagra del prosciutto.

Comune di Basciano: Tel. 0861.650156

Bellante. Borgo collinare sorto in epoca medievale su un insediamento preromano; il centro è ubicato su una dorsale collinare tra le valli del fiume Salinello a Nord e del Tordino a Sud. Accanto alla bellezza del suo centro storico, grazie alla favorevole posizione, Bellante offre splendidi panorami che permettono di apprezzare sia il massiccio del Gran Sasso che l'Adriatico.
Comune di Bellante: Tel. 0861.611220


Bisenti. Borgo di impronta medievale, Bisenti sorge ai piedi del Gran Sasso. L'agricoltura è la voce più importante per l'economia locale, soprattutto la viticoltura: ad essa è infatti collegato l'artigianato, dal momento che gli artigiani bisentini sono grandi costruttori di botti dove viene conservato il prezioso Montonico bianco.
Comune di Bisenti: Tel. 0861. 997156


Campli. Situata all'interno del Parco, adagiata su un colle, Campli è una splendida città d'arte che vanta una storia antichissima. Il primo insediamento è di epoca preromana, anche se fu tra il '300 e il '400 che il borgo crebbe d'importanza. Fu anche feudo dei Farnese. Tra i monumenti ricordiamo la chiesa di Santa Maria in Platea, la Scala Santa e, nella frazione di Campovalano, la chiesa di San Pietro e l'antichissima necropoli.
Comune di Campli: Tel. 0861.569321


Canzano. Posto su un'altura tra le vallate dei fiumi Tordino e Vomano, il borgo vanta origini antichissime, testimoniate dai ritrovamenti di una necropoli del VII-VI secolo a. C. e dai resti di ville romane. Malgrado un'economia imperniata sulle attività rurali, Canzano deve la sua fama alla produzione artigianale di pregevoli merletti.
Comune di Canzano: Tel. 0861.555128


Castel Castagna. Borgo fortificato di epoca alto-medievale, ubicato nel cuore dell'antica Valle Siciliana. Castel Castagna sta scoprendo la sua vocazione turistica, non soltanto grazie alla sua natura incontaminata, ma anche alla presenza di importanti siti culturali tra i quali si segnala, per bellezza e importanza, Santa Maria di Ronzano.
Comune di Castel Castagna: Tel. 0861.697250


Castellalto. Posto in cima ad un colle, l'abitato sorse intorno all'anno Mille, sebbene sul suo territorio non manchino tracce di insediamenti risalenti al periodo italico e romano. Castellalto si ravviva nel periodo estivo in occasione di "Castelbasso Progetto Cultura", manifestazione a carattere culturale di respiro internazionale, che si svolge nella splendida cornice del borgo "murato" di Castelbasso.
Comune di Castellalto: Tel. 0861. 4441


Castelli. Situato all'interno del Parco, ai piedi del Monte Camicia, secondo una leggenda fu fondato dagli Etruschi che diffusero la pratica dell'arte della ceramica. L'antica maestria dei ceramisti castellani è testimoniata da un'immensa e assai pregevole produzione e dallo splendido soffitto della chiesetta di San Donato, definita da Carlo Levi la "Cappella Sistina della maiolica".
Comune di Castelli: 0861.979142


Castiglione Messer Raimondo. Borgo collinare di origine medievale, fu popolato prima dai Vestini e poi dai Romani, come testimoniano i reperti archeologici rinvenuti nel territorio comunale. Dal punto di vista economico l'agricoltura specializzata rappresenta la voce più importante, anche se, negli ultimi anni, l'industria, soprattutto quella manifatturiera, ha fatto registrare notevoli progressi.
Comune di Castiglione Messer Raimondo: Tel. 0861.990206


Castilenti. I reperti rinvenuti nella contrada Fornaci dimostrano la presenza dell'uomo già nel corso del periodo preistorico, anche se l'odierno abitato sorse soltanto in epoca medievale. Accanto al centrale palazzo dei De Sterlich, famiglia che dominò Castilenti a partire dal '400, si segnala, poco fuori dal comune, il bel convento di Santa Maria in Monte.
Comune di Castilenti: Tel. 0861.999113


Cellino Attanasio. Borgo di origine medievale, adagiato su un colle, a lungo dominato dalla vicina Hatria, passò sotto l'egida degli Acquaviva che lo scelsero come loro rifugio in virtù delle sue fortificazioni. Della cinta muraria oggi sopravvivono pochi resti, eccezion fatta per due torri ben conservate. Dal punto di vista economico, l'agricoltura rimane la voce più importante.
Comune di Cellino Attanasio: Tel. 0861.668321


Cermignano. Il borgo sorse in epoca medievale, anche se sono state rinvenute chiare tracce di insediamenti italico-romani. Fu soggetto a numerose dominazioni che si conclusero con quella dei De Sterlich nel '700. Tra i monumenti merita una menzione la suggestiva torre medievale di Montegualtieri, a pianta triangolare.
Comune di Cermignano: Tel. 0861.66160


Civitella del Tronto. Situato all'interno del Parco, il borgo è dominato dalla splendida Fortezza che ne caratterizza tutta la storia. Edificato intorno all'anno Mille, e potenziato nel '400, il forte fu l'ultimo avamposto borbonico ad arrendersi nel 1861 al nascente Regno d'Italia, dopo un lungo assedio. Impreziosiscono il borgo le numerose chiese del centro storico e dei dintorni tra le quali ricordiamo: San Francesco, Santa Maria dei Lumi, San Lorenzo e l'Abbazia di Monte Santo.
Comune di Civitella del Tronto: Tel. 0861.918321


Colledara. Popolato sin dalla preistoria, l'abitato, di origine medievale, è situato all'interno della Valle Siciliana. La storia di Colledara è tutta racchiusa nell'incantevole borgo, oggi disabitato, di Castiglione della Valle (l'antico municipio) dove, secondo la tradizione, si rifugiò Lucrezia Borgia durante la fuga dal fratello Cesare.
Comune di Colledara: Tel. 0861.698877


Colonnella. Ubicato in prossimità del fiume Tronto, il borgo sorse nell'alto Medioevo. Dolcemente adagiato sulla collina, Colonnella presenta un bell'impianto architettonico, di origine cinquecentesca, che ne caratterizza il centro storico. In virtù della sua florida economia, fondata sull'agricoltura e il terziario, è tra i comuni protagonisti dello sviluppo della Val Vibrata.
Comune di Colonnella: Tel. 0861.741200


Il borgo vibratiano fu edificato nel corso del V secolo, allo scopo di fornire un rifugio sicuro alle popolazioni vicine messe in fuga dai barbari. Controguerra si caratterizza per la vivacità della sua economia: infatti la sua fama è legata al nome di uno dei tre vitigni abruzzesi, il "Controguerra" appunto, che nel 1996 ha ottenuto il riconoscimento D.O.C.
Comune di Controguerra: Tel. 0861.809901


Corropoli. Ubicato a pochi chilometri dalla foce del fiume Vibrata, il borgo ha origini molto antiche, testimoniate dal ritrovamento di un villaggio neolitico in Contrada Ripoli. Tanti i monumenti tra i quali spiccano la splendida abbazia di Santa Maria di Majulano, edificata dai benedettini cassinesi, e Santa Agnese, con la punta della torre campanaria rivestita da pregevoli ceramiche di Castelli.
Comune di Corropoli: Tel. 0861.80651


Cortino. Situato all'interno del Parco, il borgo montano fu popolato sin dall'epoca romana. Tuttavia, vista l'assenza di fonti storiche esaurienti, poco si sa della sua storia nel corso del Medio Evo. In forte crescita il turismo, soprattutto quello dovuto alle presenze di appassionati della montagna che lo scelgono per i suoi splendidi siti naturalistici.
Comune di Cortino: Tel. 0861.64112


Crognaleto. Situato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, il borgo vanta origini antichissime. Nel XIII secolo fu assoggettato ad Amatrice, mentre Senarica (una delle sue numerose frazioni) ricevette da Giovanna I d'Angiò la piena autonomia che conservò, come repubblica, fino ai primi del '700. Fuori dall'abitato di Crognaleto, su uno sperone roccioso, si erge la bella chiesetta della Madonna della Tibia.
Comune di Crognaleto: Tel. 0861.950110


Fano Adriano. Situato all'interno del Parco, il borgo montano, di impianto medievale, sorge accanto ad un antico insediamento romano. Per la sua posizione è la meta preferita di turisti amanti della natura e degli sport invernali. Una menzione a parte merita il presepe vivente che, ogni anno a Natale, coinvolge tutti i membri della comunità in una suggestiva rappresentazione.
Comune di Fano Adriano: Tel. 0861.95124


Giulianova. Da Castrum Novum a Castel Flaviano per giungere a Iulia Nova, in onore del suo fondatore, il duca Giuliantonio Acquaviva. I mutamenti del nome sono sufficienti per far intuire quanto sia ricca la storia di Giulianova. Glorioso il passato, testimoniato da numerosi monumenti, importante il ruolo del presente, che la caratterizza come uno dei centri balneari più importanti della provincia.
Comune di Giulianova: Tel. 085.80211


Isola del Gran Sasso. Sede del Centro Direzionale del Parco, il borgo, di origini medievali, sorge ai piedi del Gran Sasso. Isola ha subito scoperto la sua vocazione turistica, in campo naturalistico per la sua felice posizione, in campo religioso per la presenza del celebre Santuario di San Gabriele che richiama annualmente milioni di pellegrini provenienti da ogni parte del mondo.
Comune di Isola del Gran Sasso: Tel. 0861.975926


Martinsicuro. Pur essendo divenuto comune soltanto dal 1963, Martinsicuro vanta origini antichissime, testimoniate da tracce di insediamenti riferibili all'età del bronzo. Per questa ragione presenta alcuni monumenti di grande interesse. Muovendo da Nord, una volta superato il confine con le Marche, è il primo dei sette centri balneari della provincia di Teramo.
Comune di Martinsicuro: Tel. 0861.7681


Montefino. Adagiato sulla collina, il borgo, di chiaro impianto medievale, era uno dei feudi degli Acquaviva. A loro si deve, tra il XIV e il XV secolo, la costruzione di un bellissimo castello. Nel centro storico merita una visita la chiesa parrocchiale dedicata a San Giacomo Apostolo. Dal punto di vista economico l'agricoltura risulta essere l'attività più rilevante.
Comune di Montefino: Tel. 0861.990145


Montorio al Vomano. Le numerose tracce rinvenute testimoniano le origini romane del borgo, anche se l'abitato attuale sorse con ogni probabilità tra l'XI e il XII secolo. Numerosi i monumenti di grande interesse tra i quali spicca la parrocchiale di San Rocco e l'incompiuto Forte San Carlo. Considerato la porta di ingresso del Parco, il comune ha scoperto una nuova vocazione per il turismo ambientale.
Comune di Montorio al Vomano: Tel. 0861.5021


Morro d'Oro. Adagiato su una splendida collina, il borgo, di impianto medievale, fu a lungo feudo della famiglia Acquaviva. Meritano una visita l'interessante centro storico, quattrocentesco, e la bella Chiesa di San Salvatore del XII-XIII secolo. In virtù della sua favorevole posizione, l'economia si fonda su una florida agricoltura. Vino e olio sono i prodotti principali.
Comune di Morro d'Oro: Tel. 085.895145


Mosciano Sant'Angelo. Borgo collinare di origini medievali, fu fondato nel corso del IX secolo dai Benedettini. Feudo degli Acquaviva, Mosciano vanta un bel centro storico dominato dalla torre civica, di impianto gotico. Poco fuori dall'abitato sorge il convento dei Santi Sette Fratelli. Accanto all'agricoltura, tra le attività economiche riveste una grande importanza la grande tradizione artigianale del legno destinato alla produzione di mobili.
Comune di Mosciano Sant'Angelo: Tel. 085.8069035


Nereto. Ubicato sul latro sinistro del fiume Vibrata, il borgo, adagiato sulla collina, è di chiaro impianto medievale, anche se fu popolato sin dall'era neolitica. Tra i monumenti si segnala, poco fuori dall'abitato, la bella chiesa di San Martino costruita nel XII secolo. Ben inserito nel distretto industriale della Val Vibrata, Nereto ha una economia molto florida.
Comune di Nereto: Tel. 0861.80631


Notaresco. Le numerose tracce rinvenute testimoniano la presenza dell'uomo sin dal neolitico, anche se l'abitato attuale ha chiare origini medievali. A lungo feudo degli Acquaviva, il borgo è adagiato su una splendida collina dalla quale si godono suggestivi panorami. Tra i monumenti si segnala la bella chiesa di San Clemente al Vomano (XII-XIII secolo), situata nella frazione di Guardia Vomano.
Comune di Notaresco: Tel. 085.895021


Penna Sant'Andrea. Il ritrovamento di una necropoli e di stele con iscrizioni paleo-sabelliche testimonia la presenza dell'uomo in epoche remotissime. Tuttavia l'abitato attuale ha chiare origini medievali. A lungo feudo della famiglia Acquaviva, Penna Sant'Andrea ha un'economia incentrata sulle attività rurali, anche se il borgo inizia a registrare un buon movimento turistico.
Comune di Penna Sant'Andrea: Tel. 0861.66120


Pietracamela. Situato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, Pietracamela è uno dei comuni montani più suggestivi della provincia di Teramo. Ubicato ai piedi del Gran Sasso, poco si sa sulla sua origine, anche se l'opera dell'uomo è riscontrabile, già in epoca antica, nei numerosi monumenti e nelle caratteristiche abitazioni in pietra. All'interno del territorio comunale è situata Prati di Tivo, rinomata stazione di soggiorno, meta preferita degli amanti degli sport invernali.
Comune di Pietracamela: Tel. 0861.955112


Pineto. Comune da poco più di sessant'anni, Pineto è un centro giovane e dinamico, dalla fisionomia moderna. All'interno del territorio comunale sorge Mutignano che, a lungo feudo degli Acquaviva, è anche il borgo dalle origini più antiche. Per la salubre pineta, dalla quale ha preso il nome, e per il suo bel mare, Pineto è oggi un importante centro balneare, una delle sette "sorelle" della costa teramana.
Comune di Pineto: Tel. 085.94971


Rocca Santa Maria. Situato all'interno del Parco Nazionale d'Abruzzo, il borgo ha origini medievali e una ricca storia da raccontare che lo vide come baluardo della resistenza borbonica alle istanze unitarie. Così per il vicino Bosco della Martese (attraversato secondo la leggenda da Annibale) che, nel 1943, fu teatro di un cruento scontro tra partigiani e tedeschi. Il bosco è soltanto uno degli splendidi siti naturalistici che caratterizzano il territorio comunale.
Comune di Rocca Santa Maria: Tel. 0861.63122


Roseto degli Abruzzi. Ubicato alla foce del fiume Vomano, Roseto è un centro turistico ed industriale di grande importanza. La sua storia è legata a quella del borgo murato di Montepagano, l'antico municipio. Infatti, all'indomani dell'Unità d'Italia, la chiesa ricettizia divise il litorale in quote che, concesse in enfiteusi, costituirono il primo nucleo dell'attuale abitato. Per il suo mare e le sue strutture ricettive, Roseto è uno dei centri balneari più importanti della provincia.
Comune di Roseto degli Abruzzi: Tel. 085.8930473


Sant'Egidio alla Vibrata. Adagiato sulle colline, il borgo vanta origini antichissime, risalenti al paleolitico superiore. A seguito delle incursioni barbariche, furono i benedettini, fondatori dell'omonima abbazia e dell'attuale abitato, a riportare l'ordine e la tranquillità. Dal punto di vista economico è sicuramente il comune trainante del polo industriale della Val Vibrata.
Comune di Sant'Egidio alla Vibrata: Tel. 0861.840921

Sant'Omero. Il borgo, per lungo tempo feudo degli Acquaviva, è di chiaro impianto medievale. Adagiato sulle colline, nel territorio di Sant'Omero sorge una delle chiese più antiche e meglio conservate d'Abruzzo: Santa Maria a Vico, edificata ben prima dell'anno Mille. Accanto alla florida agricoltura, il centro annovera numerose attività industriali.
Comune di Sant'Omero: Tel. 0861.81221


Silvi. Le sue origini risalgono al periodo romano. Il borgo, di impianto medievale, fu più volte soggetto alle incursioni dei Saraceni e, per questa ragione, fortificato. In virtù di una felice posizione, il centro domina dall'alto della sua collina la costa sottostante lungo la quale si estende l'abitato di Silvi Marina, importante centro balneare, una delle sette "sorelle" della costa teramana.
Comune di Silvi: Tel. 085.93571


Teramo. Capoluogo di Provincia, Teramo è una splendida città d'arte. Il suo passato glorioso è testimoniato dai bellissimi monumenti che ne fanno un luogo suggestivo, da visitare assolutamente. Nel ricco centro storico svetta, con imponenza, il Duomo intitolato a Santa Maria Assunta e a San Berardo. Numerosi i siti archeologici che testimoniano lo splendore vissuto dalla città al tempo dei romani, soprattutto durante l'impero di Adriano.
Comune di Teramo: Tel. 0861.3241


Torano Nuovo. Nel XV secolo, trasformato in campo di battaglia a seguito degli scontri tra Carlo VIII e gli Spagnoli, il borgo medievale venne in parte distrutto. Ricostruito successivamente prese l'aggettivazione di "Nuovo". La fama di Torano era legata all'allevamento dei bachi da seta. Oggi, accanto ad una fiorente produzione di articoli in pelle, è la viticoltura ad avere un ruolo importante nell'economia locale.
Comune di Torano Nuovo: Tel. 0861.82361


Torricella Sicura. Situato all'interno del Parco, il borgo montano è di origine medievale. Tuttavia, nel suo territorio sono state rinvenute tracce di insediamenti umani risalenti all'epoca romana. Feudo degli Acquaviva e dei Mendoza, per la sua posizione geografica Torricella Sicura presenta numerosi siti naturalistici di rara bellezza, meta di turisti amanti della montagna.
Comune di Torricella Sicura: Tel. 0861.554425


Tortoreto. Il borgo, di origine medievale, è situato su una splendida collina, vera e propria terrazza naturale sull'Adriatico. Abitato sin dalla preistoria, presenta un bellissimo centro storico, impreziosito dalla presenza di numerosi monumenti. Lo sfruttamento turistico della costa ha permesso al comune di divenire una stazione balneare di grande richiamo.
Comune di Tortoreto: Tel. 0861.7851


Tossicia. Situato all'interno del Parco, il borgo montano ha chiare origini medievali. L'abitato sorgeva nell'antica Valle Siciliana e, pertanto, fu a lungo feudo degli Orsini, prima di passare sotto l'egida dei Mendoza. Legati alle loro tradizioni, gli artigiani tossiciani continuano a distinguersi nella lavorazione del rame, anche se la presenza di siti naturalistici di grande interesse sta animando un buon movimento turistico.
Comune di Tossicia: Tel. 0861.698014


Valle Castellana. Situato all'interno del Parco, l'abitato ha origini medievali. Ricca la sua storia, fatta di eremiti e briganti, almeno fino a quando i borboni non la scelsero come loro roccaforte. Per la natura incontaminata, i suoi suggestivi monumenti e borghi abbandonati, Valle Castellana offre un ventaglio di possibilità molto ampio che richiama numerosi turisti in ogni periodo dell'anno.
Comune di: Tel. 0861.93130

 
 
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