TURISMO NEI BORGHI E CITTA' D'ARTE - I Borghi di montagna - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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TURISMO NEI BORGHI E CITTA' D'ARTE - I Borghi di montagna

Teramo > Speciale Teramo > Borghi e Città d'Arte
 
 
 TURISMO MARE/MONTI IN PROVINCIA DI TERAMO
    
I BORGHI E LE CITTA' D'ARTE
I BORGHI DI MONTAGNA NEL TERAMANO
 
 
Crognaleto, mulino

L’alta valle del Vomano
Storia e cultura, arte e natura, enogastronomia e folklore. I tanti borghi dell’entroterra teramano custodiscono intatto nel tempo un patrimonio davvero unico e sorprendente, fatto di “inaspettati” tesori architettonici e artistici ma anche di antiche tradizioni, usanze, leggende e memorie del passato che ancora oggi raccontano il vissuto profondo di questo “pezzo d’Abruzzo”. Mèta ideale per un turismo di tipo ambientale e naturalistico, i borghi della montagna teramana sono tutti ricompresi nel territorio del Parco Nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga, l’area protetta più estesa d’Europa.
E come non iniziare da Pietracamela, vero e proprio “paese nella roccia” posto immediatamente ai piedi del Gran Sasso. Dal 2007 è tra i “borghi più belli d’Italia” grazie all’incantevole centro storico reso unico dalle caratteristiche abitazioni in pietra, dalle piccole “viuzze” che percorrono il paese e dalle sue deliziose chiesette medievali (su tutte la Parrocchiale di San Leucio) ricche di importanti testimonianze religiose e culturali. Interessanti, poi, le Pitture rupestri dipinte su rocce ad opera del “Movimento artistico del pastore abruzzese”. A far da cornice al borgo, i panorami “mozzafiato” che si aprono sulle vette più alte dell’Appennino. A poca distanza da Pietracamela, meritano una visita anche i borghi di Fano Adriano, con la Chiesa trecentesca di San Pietro impreziosita da tre stupendi altari lignei in stile barocco, e Cerqueto, durante il periodo natalizio emozionante location di uno dei Presepi Viventi più antichi e conosciuti d’Abruzzo.


Il borgo di Pietracamela

Riscendendo verso Teramo, è d’obbligo una sosta a Montorio al Vomano, borgo medievale ricco di storia e cultura. Da vedere la cinquecentesca Collegiata di San Rocco, il Palazzo Marchesale Camponeschi-Carafa (1500), la Chiesa degli Zoccolanti (1755) ed il suggestivo convento dei Cappuccini con il chiostro.

Montorio al Vomano, Chiostro degli Zoccolanti

L’alta valle del Tordino e la Laga
Dal Gran Sasso ci spostiamo sulla catena della Laga, un territorio dalla natura incontaminata, quasi “selvaggia”, costellato di tantissimi paesini d’impianto medievale alcuni dei quali ormai quasi disabitati.

Vallinquina

A partire dai minuscoli centri situati tra Crognaleto e Cortino al comune di Rocca Santa Maria, dove negli ultimi anni tre borghi ormai abbandonati (Serra, Tavolero e Martese) sono stati scelti per un interessante progetto di recupero a fini turistici.
E per concludere, quasi al confine con le Marche, il comprensorio di Valle Castellana, con i suoi secolari boschi di castagneti, un tempo rifugio di eremiti e briganti, che nascondono borghi e monumenti tutti da scoprire.


Castel Manfrino

Ci limitiamo a segnalare Vallinquina ed il “particolare” Castello Bonifaci, i paesi medievali di San Vito con la Parrocchiale del XII secolo, Leofara e Macchia da Sole. Qui, su uno sperone roccioso che sovrasta le vallate del Salinello, sorgono i “leggendari” resti di Castel Manfrino, antica torre d’avvistamento costruita nel 1200 per volere di re Manfredi.
 
Isola del Gran Sasso, Santuario di San Gabriele

La Valle Siciliana - Val Mavone
Il nostro percorso nell’antichissima Valle Siciliana inizia da quella che, sotto il dominio dei Mendoza, fu la sua capitale: Tossicia. A poca distanza dalla cittadina di Montorio al Vomano, Tossicia è un piccolo borgo collinare ricco di luoghi e monumenti da visitare. A partire dalla chiesa di Sant’Antonio Abate, con il grande portale gotico scolpito in pietra locale (1471), alla Parrocchiale dell’Assunta, impreziosita al suo interno da altari lignei barocchi, arredi rinascimentali, due portalini di Nicola da Penne (XV secolo) ed una statua quattrocentesca della Madonna della Divina Provvidenza.


Statua lignea della Madonna della Divina Provvidenza

Il centro storico è dominato dalla solennità del Palazzo Marchesale, ricco di collezioni d’arte, di libri e strumenti musicali. Il Palazzo oggi è sede del comune ed ospita il Museo di Tossicia, dove sono custodite le diverse testimonianze della cultura materiale e artigianale delle “genti del Gran Sasso”.

Tossicia, chiesa di Sant’Antonio Abate

Una visita merita senz’altro anche la vicina Azzinano, divenuta famosa in tutt’Italia per i murales naïf che, con colori vivacissimi, dipingono sui muri delle case i giochi tradizionali del passato.
Da Tossicia ci spostiamo verso Isola del Gran Sasso, altro borgo medievale di notevole interesse storico e culturale. Molto evocativi e carichi di suggestione sono l’abbazia di San Giovanni ad Insulam, uno dei più rilevanti edifici religiosi dell’architettura romanico-gotica abruzzese, ed i numerosi eremi sparsi nella zona, antiche testimonianze della presenza di santi ed eremiti in questi luoghi.


Isola del Gran Sasso

Sempre nel comune di Isola, si trova uno dei luoghi di culto più visitati al mondo, il Santuario di San Gabriele, dove ogni anno quasi due milioni di fedeli si recano per invocare il patrono d’Abruzzo, anche noto come “Santo dei giovani e dei miracoli”.






 
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