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Le residenze nel centro urbano di Giulianova (Te) Abruzzo - Italy

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L'Art Nouveau nel vetro: Nell’arte vetraria Gallé introduce molte innovazioni, quasi tutte ispirate alle tecniche orientali: dal vetro clair de lune d’oro e smalto. Gli oggetti in vetro usciti dal suo laboratorio, modellati a mano in fantasiose forme vegetali, sono considerati e collezionati come vere e proprie opere d’arte. Grazie a Gallé, Nancy diviene il centro dell’attività vetraria, dove operano del resto anche i fratelli August e Antonin Daum, a loro volta geniali sperimentatori di nuove tecniche. Altro grande artista del vetro è René Lalique, che applica processi di lavorazione industriale alla produzione dei suoi ricercatissimi oggetti di lusso, in particolare bottiglie da profumo. Ma la fama di Lalique è legata soprattutto alla rivoluzione che introduce nel campo della gioielleria, enfatizzando il valore della creazione e della perfetta esecuzione del gioiello rispetto alla stessa preziosità delle pietre che lo compongono. I gioielli di Lalique, spesso formati da pietre semi-preziose, sono veri e propri capolavori di oreficeria e presentano un repertorio raffinatissimo di soggetti vegetali, animali, poetici e mitologici che gli valgono un successo immediato presso gli ambienti più eleganti e ripetuti trionfi alle esposizioni internazionali. L'Art Nouveau in Inghilterra: L’art nouveau inglese ha il suo principale esponente in Charles Rennie Mackintosh, che vive e opera a Glasgow, caposcuola di un attivo gruppo di artisti e decoratori.
 

Residenze nel centro urbano di Giulianova


Il Libertì a Giulianova. Il liberty penetra a Giulianova nel primo decennio del 900, col decollo turistico della città. Esempi interessanti di questo nuovo gusto si hanno con la villa ex-De Santis in viale dello Splendore a Giulianova alta, costruita tra il 1923 ed il 1928 su progetto del romano Achille Petrignani, ricca di stucchi, di una bella vetrata policroma e di una splendida ringhiera in ferro battuto opera del guardiese Felice Scioli, che forse apriva nel settore le porte dell’art deco.

L'Art Nouveau, noto in Italia anche come stile florealestile Liberty o arte nuova, fu un movimento artistico e filosofico che si sviluppò tra la fine dell'800 e il primo decennio del 1900 e che influenzò le arti figurative, l'architettura e le arti applicate. Il nome Art Nouveau ("arte nuova") fu coniato in Belgio, in Francia il movimento era noto anche come Style GuimardStyle 1900École de Nancy (per gli oggetti d'arte); anche in Gran Bretagna fu noto come Art Nouveau insieme alle definizioni in lingua di Modern Style o Studio Style, mentre in Germania prese il nome di Jugendstil, in Austria Sezessionstil, nei Paesi Bassi Nieuwe Kunst (traduzione di Art Nouveau in olandese), in Polonia Secesja, in Svizzera Style sapin o Jugendstil, in Serbia e CroaziaSecesija, in Russia Modern e, in Spagna, ModernismoIl nome Stile Liberty che si diffuse in Italia deriva dai magazzini londinesi di Arthur Liberty, che esponevano regolarmente oggetti d'arte e tessuti disegnati in stile Art Nouveau alla fine del XIX secolo.

L’opera più significativa di Mackintosh dell’Art Nouveau è la costruzione della Glasgow School of Art (1897), dove la fantasia decorativa riesce a conciliarsi con la funzionalità. Si tratta di un edificio compatto, nella cui unità si risolve il gioco di sporgenze e rientranze. Nell’apparente semplicità della facciata principale, che presenta grandi finestre per illuminare gli studi degli artisti, si insinua come elemento perturbatore una lieve asimmetria che conferisce dinamicità al prospetto senza alterarne l’equilibrio. La maggior parte dei critici ha osservato una forte influenza orientale, in particolare giapponese, nell’opera di Mackintosh, riscontrabile ad esempio nella complessa carpenteria in legno della biblioteca della School of Art. A livello esecutivo la maggior parte degli artisti inglesi che aderiscono all’art nouveau subisce l’influenza dell’Arts and Crafts Movement, sviluppando proprio nella patria del nuovo stile la sua variante più sobria e misurata. Quest’orientamento è particolarmente evidente nell’ambito dell’arredamento, in cui si distinguono ancora Mackintosh e gli artisti della Scuola di Glasgow. I mobili di Mackintosh progettati per gli interni sono stilizzati, ridotti a pure forme geometriche; le sedie hanno schienali altissimi, spezzati improvvisamente da elementi curvilinei o da listelli intrecciati ortogonalmente. Altra caratteristica dei mobili di Mackintosh è inoltre il rifiuto del colore e della venatura naturale del legno, sempre celati da strati uniformi di vernice nera e più raramente chiara.
L'Art Nouveau in Italia: L’Italia recepisce in ritardo le novità dell’art nouveau (più spesso citato come stile Liberty o Floreale), accogliendo le proposte europee secondo una variante che privilegia lo sfarzo e l’esuberanza decorativa. Il Liberty italiano viene pertanto considerato all’estero un fenomeno marginale, provinciale. L’anno di massima adesione dell’Italia alle istanze art nouveau è il 1902, che vede l’organizzazione dell’Esposizione internazionale di arti decorative moderne a Torino. Il vincitore del concorso per la realizzazione delle strutture architettoniche della mostra è Raimondo D’Aronco, eclettico artista influenzato dall’austriaco Olbrich. La sua fantasiosa e magniloquente rielaborazione dell’architettura secessionista raccoglie unanimi consensi in patria, ma anche molte critiche da parte degli espositori stranieri. Oltre a Torino, un importante centro di sviluppo del Liberty è Milano, dove l’architetto Giuseppe Sommaruga progetta il Palazzo Castiglioni, cercando di armonizzare il nuovo stile con la fisionomia architettonica di Milano. Altri poli della diffusione dello stile floreale sono Palermo, in cui l’architetto Ernesto Basile realizza nel 1898 l’Hôtel Villa Igea, ma anche Firenze, Bologna, Venezia e Treviso. Per quanto concerne le arti decorative, la principale firma italiana è la milanese C. Bugatti&C. che produce straordinari mobili di ispirazione esotica (moresca, egizia), realizzati con l’inserzione di materiali sontuosi (legni intagliati, metalli, sete e velluti) di grande effetto.

Giulianova turistica. Ammirevole e splendente città di mare, si estende lungo la fascia costiera del Medio Adriatico per circa 5 km di spiaggia e ogni anno risorge tra il fiume Tordino e il Salinello sempre più energica e scintillante per accogliere con ancora più onore e impegno di tantissimi turisti che visitano Giulianova e il suo territorio. Da non perdere il centro storico di Giulianova Alta.

Venirci a trovare è davvero semplice. Giulianova è nel bel mezzo d’Italia, a Nord di un Abruzzo costiero dalle innumerevoli risorse turistiche e ambientali. Giulianova si raggiunge via Autostrada A14 - uscita Giulianova, oppure in treno con la comoda stazione ferroviaria, o ancora in aereo atterrando nel moderno Aeroporto d’Abruzzo di Pescara, Giulianova è distante solo 50 chilometri.

 
 
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