Giulianova e i suoi scrittori: Cerulli Riccardo - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Giulianova e i suoi scrittori: Cerulli Riccardo

Giulianova > Storici & Scrittori > Cerulli Riccardo
 
La rassegna delle pubblicazioni di opere librarie da Scrittori & Storici di Giulianova
 
Indice Storici & Scrittori giuliesi - Riccardo Cerulli
Anno      T i t o l o
2003
1968
1959

Biografia di Riccardo Cerulli
di Donato Marcone
Terzogenito di Mario1 e di Giannina Savini2, Riccardo Cerulli nasce a Giulianova il 15 marzo 1920.
Nel 1937, dopo aver compiuto gli studi superiori a Teramo, si iscrive alla Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Firenze, dove consegue la laurea il 3 marzo 1942 e dove, successivamente, diventa assistente del professore Giorgio La Pira3, titolare della Cattedra di Istituzione del Diritto Romano.
Superati gli esami per procuratore legale, si iscrive all'Albo dell'Ordine degli Avvocati di Teramo ed esercita la professione forense per oltre mezzo secolo, coniugandola felicemente con la sua profonda passione per la cultura locale, particolarmente per quella storica e sociale.
Erede di due rinomate famiglie della borghesia teramana che hanno dato i natali a illustri personaggi, tra cui allo storico Francesco Savini4 e all'astronomo Vincenzo Cerulli5,  don Riccardo6, oltre che perpetuare, rinvigorire e accrescere la tradizione culturale  delle due eminenti casate – particolarmente di quella paterna, emersa durante il XVIII secolo – dà prestigio, onore e vanto anche al suo paese, alla sua provincia e alla sua regione.
Infatti, oltre ad essere un rinomato avvocato, è stato anche:
–      Assistente universitario;
–      Partigiano7;
–      Sindaco di Giulianova8;
–      Socio e deputato9 della Deputazione  Abruzzese  di  Storia Patria10;
–      Presidente del Rotary Club11 di Teramo;
–      Presidente del Centro Abruzzese di Ricerche Storiche12;
–      Presidente dell'Ordine degli Avvocati della Provincia di Teramo13;
–      Presidente dell'Istituto Abruzzese per la Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza14;
–     Direttore  della   Rivista Abruzzese di Studi Storici dal Fascismo alla Resistenza15;
–      Presidente della Casa di cultura "Carlo Levi"16 di Teramo.
Difensore di Corte d'Assise di 1° e 2° grado in Abruzzo e a Roma, profondo conoscitore di storia e cultura locale, apprezzato collaboratore di giornali e riviste, raffinato relatore e conferenziere, autore di numerosi articoli e saggi, fonte di informazione e punto di riferimento di tanti ricercatori e studiosi di storia locale, destinatario di una raccolta di Studi storici sull’Abruzzo17, decano della Deputazione Abruzzese di Storia Patria per diversi anni, ha scritto anche due grandi libri di storia locale riccamente annotati, illustrati e documentati: Giulianova 1860 e Storia Illustrata di Teramo.
Muore nell’ospedale di Giulianova – dopo anni di sofferta convivenza con il dottor Parkinson18, tra l’altro, sopportata dignitosamente – nel pomeriggio di domenica 23 giugno 2002. La sua salma, composta nell’obitorio del nosocomio, riceve l’omaggio affettuoso, oltre che dei parenti, anche di tanti amici, colleghi e conoscenti.
I funerali, fissati per le ore 17 di martedì 25 nella Chiesa di San Flaviano, subiscono uno sconvolgimento in seguito all’apertura del testamento compiuta dall'avvocato Vincenzo Maurini nella mattinata dello stesso martedì. Vi si trova scritto, tra l’altro, che non  vuole il funerale in chiesa, che non vuole discorsi di sorta, che non vuole la sepoltura classica, che vuole essere cremato. C’è scritto pure che desidera essere riportato, per un breve momento, nell’atrio del palazzo di famiglia.
La notizia del rifiuto della cerimonia funebre religiosa suscita stupore tra quanti, per l’ultimo saluto, aspettano l’Avvocato davanti all’ingresso del Duomo di San Flaviano. Particolarmente:
–  in chi (prima dell’apertura del testamento) aveva visto la sua salma composta con la corona del rosario tra le mani e il Crocifisso sul petto;
– in aveva notato che teneva una lampada accesa davanti all’immagine del Sacro Cuore di Gesù;
– in chi sapeva che andava ossequiosamente a ricevere la processione all’ingresso della sua villa il giorno della Festa della Trinità;
– in chi non l’aveva mai sentito denigrare la Chiesa e i suoi ministri;
–  in chi sapeva che era amico e ammiratore di tanti religiosi,
tra cui Padre Serafino Colangeli, il fondatore della Piccola Opera Charitas di Giulianova della quale, oltre che un valente legale, era stato anche un generoso benefattore.
Meravigliate, ma rispettose della volontà dell’illustre estinto, le persone radunate davanti all’ingresso del Duomo, e tra queste il Presidente della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, si spostano verso il Belvedere dove, poco dopo, sul carro funebre dell’impresa Gerardini, arriva il feretro dell’Avvocato.
Quattro necrofori19 prendono la bara sulle spalle e, tra due ali di folla, la portano nell’atrio del palazzo di famiglia dove riceve l'omaggio e l’estremo saluto di amici, colleghi, autorità, rappresentanti di Associazioni.
Dopo un quarto d’ora circa, dagli stessi uomini, la bara viene riportata e ricollocata sull’autofunebre che, di lì a poco, diretta verso il cimitero, si avvia e scompare lentamente lungo via Gramsci, portandosi via uno stimato professionista; un valente storico; un grande protagonista della vita e della cultura giuliese, teramana e abruzzese; un personaggio capace di comprendere, immedesimarsi, confrontarsi e, a volte, pure di ostinarsi, scontrarsi e farsi valere battendo i pugni sul tavolo; una persona equilibrata che incuteva soggezione, ma che dava fiducia e sicurezza; un uomo d’azione che lascia il segno nel tempo.
La bara, depositata provvisoriamente nella camera mortuaria del cimitero di Giulianova, la mattina del 5 luglio 2002, viene portata a cremare, sempre dalla impresa funebre Gerardini, nell’impianto crematorio del cimitero di S. Benedetto del Tronto.
Nel pomeriggio dello stesso 5 luglio l’urna sigillata contenente le ceneri dell’Avvocato miste a quelle dei panni e del legno della cassa di rovere, viene riportata nel cimitero di Giulianova dove, alla presenza dei parenti e degli amici più stretti, viene collocata e murata provvisoriamente nell’ossario della cappella  Di Pietrangelo.
La Deputazione Abruzzese di Storia Patria – nella persona del presidente, prof.  Walter Capezzali, del quale l’Avvocato aveva una grandissima considerazione – l’ha commemorato  nella riunione del Consiglio dei Deputati, svoltasi a L’Aquila il 29 giugno 2002, e nell’Assemblea dei Soci, tenutasi a Poggio Picenze (AQ),  il 3 novembre 2002.
Gli Avvocati e i Procuratori di Teramo – che nel 1966 lo elessero Presidente del loro Ordine e che nel 1995 lo insignirono della “Toga d'oro”20 – il 23 novembre 2002 lo hanno commemorato nell’aula della Corte di Assise21 e gli hanno intitolato la sede dell'Ordine degli Avvocati della circoscrizione teramana, dove è stata scoperta una tar­ga marmorea con la scritta: 
 
«al suo indimenticato “batonnier”22
RICCARDO CERULLI
uomo di altissimo profilo
culturale e professionale
severo custode
del ruolo e della dignità di avvocato
il foro di teramo intitolò quest’aula
teramo, 23 novembre 2002»;
 
 L’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche - Teramo23, nel corso del Convegno di Studi “Per una storia dell’Abruzzo nel ventesimo secolo”, l’ha ricordato: il 5 dicembre 2002 nel teatro “Acquaviva” di Mosciano S. Angelo e il giorno successivo nella Sala Consiliare del Comune di Teramo.
La Casa della Cultura “Carlo Levi” di Teramo, con il patrocinio del Comune di Giulianova,  il 15 marzo 2003 (a 83 anni dalla nascita), l’ha ricordato con una manifestazione tenutasi presso il Centro Congressi “Kursaal” di Giulianova Lido, dove, dell’Avvocato e del suo libro Giulianova 1860, hanno parlato l’avvocato Vincenzo Maurini24, il dottore Luigi Ponziani25, il professore Luciano Russi26.
L’amico fraterno Pasquale Limoncelli27, che il giorno del funerale era uno dei più sinceramente addolorati, ha già provveduto a:
·   ristampare Giulianova 1860 – corredandola con una dotta prefazione dello studioso di estetica28 Aldo Marroni29, intitolata “L’ancora e il delfino. Senso storico e lotta civile in Riccardo Cerulli”;
·   far realizzare, dall’artista falcadino Franco Murer, la testa in bronzo che ora si trova sul lato sinistro dell’ingresso della “Cappella Bindi”, dove le ceneri dell’Avvocato hanno trovato degna collocazione dal 5 agosto 2005, quando, in presenza di familiari, amici, autorità e studiosi, vi furono traslate dalla “Cappella Di Pietrangelo”.
   Attualmente, luglio 2005, le iniziative tendenti a ricordare l’illustre scomparso continuano ad esserci ancora. Tra esse, quella della Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi, che ha in corso di pubblicazione un volume su Discorsi e scritti in memoria di Riccardo Cerulli, e quella della Commissione Toponomastica del Comune di Giulianova, che ha proposto di intitolargli una via; e ciò nonostante non siano ancora trascorsi dieci anni dalla morte.
Iniziative, senz’altro, tutte bellissime, degnissime, lodevolissime. Però, tutte destinate a rimanere “una tantum”, cioè a non ripetersi periodicamente nel tempo.
Per lui, e ne sarebbe meritevole sia come studioso e come mecenate, ci vorrebbe qualcosa che si rinnovasse annualmente. Ad esempio, una borsa di studio da assegnarsi annualmente a un’opera, a un saggio, a una tesi di laurea vertente su un argomento di storia e cultura locale. E’ soltanto un’idea.
Chi deve farsi carico dell’iniziativa? In tanti. Non ultimo il Comune di Giulianova, per il quale, al di là del colore delle amministrazioni che si sono via via succedute al potere, ha nutrito sempre una particolare predilezione culturale (Giulianova 1860) e sostanziale (lascito della biblioteca personale e della “Villa Santa Lucia”).
    Comunque, a proposito di iniziative tendenti a ricordare l'Avvocato, in "Il Centro" del 25 agosto 2005, pag. IV, leggiamo con piacere che il Signor Sindaco Claudio Ruffini, a nome dell'Amministrazione da lui presieduta, ha comunicato che il Comune di Giulianova, oltre alla costruzione di due sarcofigi monumentali per gli artisti Primo Riccitelli e Vincenzo Cermignani, ha deciso anche l'istituzione di "Giornate celebrative alla memoria ... di Riccardo Cerulli e Vincenzo Bindi

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NOTE:
1. Mario Cerulli (1881-1956). Medico psichiatra, iniziò l'attività a Palermo come aiuto del professore Rosolino Colella di Città Sant'Angelo. Ufficiale della Croce Rossa nella Prima e nella Seconda Guerra Mondiale, durante quest'ultima, fu direttore di un ospedale militare.
2. Giannina Savini (1889-1989). Nipote dello storico Francesco (era figlia del fratello Giuseppe), è arrivata alla venerabile età di cento anni e quattro giorni.
3. Giorgio La Pira (1904-1977). Nato a Pozzallo (Ragusa), e fortemente impegnato in campo sociale, ha ricoperto diverse cariche pubbliche tra cui quelle di deputato al parlamento e di sindaco di Firenze (circa 12 anni).
"Il 7 novembre 1977 la sua bara, portata a spalle dagli operai della Pignone, passò per le vie di Firenze salutata da applausi. […].
In Piazza della Signoria, dove fu commemorato anche da Giuseppe Lazzati, rettore dell'università del Sacro Cuore di Milano, e da Amintore Fanfani, il sindaco in carica, Gabbuggiani, disse: "[…] Egli ha reso grande servizio a Firenze, ponendo a disposizione tutte le sue energie morali, intellettuali, spirituali [… ]". Da: Amintore Fanfani, Giorgio La Pira. Un profilo e 24 lettere, Rusconi, Milano 1978, p. 8.
4. Francesco Savini (Mosciano S. Angelo 1846 - Teramo 1940). Studioso di storia locale e appassionato di arte e antichità, spese tempo e denaro per riportare alla luce le testimonianze dello splendore dell'antica Interamnia.
L'Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche ha ricordato il 150° anno della nascita dello studioso con un Convegno Nazionale di Studi tenutosi a Teramo dal 4 al 6 dicembre 1997.
5. Vincenzo Cerulli (l859 - 1927). Nacque a Teramo e morì a Merate (CO) dove, in qualità di presidente della Società Astronomica Italiana, si era recato per l'inaugurazione della nuova sede osservativa dell'Osservatorio di Milano. Nel 1891, dopo essere stato negli osservatori di Bonn, Berlino e Roma, costruì (a sue spese) l'Osservatorio di Collurania che poi, nel 1917, donò allo Stato italiano. Si dedicò particolarmente allo studio della topografia di Marte. Il Comune di Teramo gli ha intestato il tratto di corso cittadino compreso tra il Duomo e la Chiesa di San Francesco.
6. Don Riccardo. Così lo chiamavano molti in segno di stima, riguardo, affetto e rispetto. Si ritiene opportuno ricordare che nell'Italia meridionale, specie nell'accezione popolare, il titolo onorifico "don" [dallo spagnolo donno, a sua volta da domínus 'signore']’ viene comunemente usato al posto dell’abituale "signore".
7. Partigiano. A Bosco Martese (in territorio di Rocca Santa Maria, verso Valle Castellana) e nelle zone di Castiglione Messer Raimondo e Cellino Attanasio. In quest'ultimo comune operò in contrada Valviano dove fu ospitato da Marchijonne di La Mammine (Melchiorre De Sanctis), che abitava nella zona di San Clemente e precisamente sul cosiddetto "Colle dei Banditi".
8. Sindaco di Giulianova. Dal 13 luglio al 20 novembre 1944. Nominato dal CNL (Comitato di Liberazione Nazionale), ufficialmente, si dimise a causa degli impegni professionali che non gli consentivano di svolgere scrupolosamente le funzioni di primo cittadino.
Persona laboriosa, colta e intelligente ma, nello stesso tempo, concreta e non facile a compromessi, piuttosto che fare due "lavori rimediati", preferì farne uno e bene. E tra i due, alla politica, preferì la magistratura, campo in cui, poi, "ha ite pi nnumminate" (è diventato rinomato).
Per quale motivo alla carriera politica preferì quella forense? Certamente non per mancanza di bravura o di capacità. Con quella mente, avrebbe potuto fare di tutto. E anche bene.
Il dottore Severino Meloni (1907-1977) – che in quel triste periodo dell'immediato dopoguerra era veterinario comunale supplente qui a Giulianova (al posto del dottor Galli, andato altrove) – di Cerulli sindaco diceva che: "era un giovane dinamico e intelligente che sapeva capire e affrontare i difficili problemi del momento" e che "portava un paio di occhialetti, dietro alle cui lenti brillavano due occhi vivi, furbi, indagatori e scrutatori".
9. Socio dal 1953; deputato dal 1960.
10. Deputazione di Storia Patria. Associazione culturale atta a favorire la pubblicazione di fonti storiche inedite e a promuovere gli studi storici riguardanti la regione, con particolare riferimento al periodo preunitario.
La prima Deputazione di Storia Patria fu fondata a Torino, da Carlo Alberto, nel 1833. A partire dal 1860 vennero istituite Deputazioni nelle varie regioni d'Italia.
Quella abruzzese, denominata Società di Storia Patria "Anton Ludovico Antinori" negli Abruzzi (SSPA), stando alle date dei bollettini pubblicati, fu istituita nel 1889.
11. Rotary Club. Associazione internazionale, a sfondo culturale, organizzata in club La sua attività è principalmente indirizzata alla promozione dell'amicizia personale, alla corretta osservanza delle regole professionali, al riconoscimento della dignità di qualsiasi lavoro, alla beneficenza e alla conoscenza del territorio e della sua storia. Il primo club sorse a Chicago, nel 1905, per iniziativa del giovane avvocato Paul P. Harris e di alcuni suoi amici. Fu chiamato Rotary, perché, a rotazione, i fondatori sì incontravano in sedi diverse.
12. Centro Abruzzese di Ricerche Storiche. Libera associazione di cultori delle patrie memorie fondata a Teramo il 7 novembre 1969 per iniziativa dell'allora direttore dell'Archivio di Stato, Dott. Arnaldo Fiori. Questi i nomi dei 15 soci fondatori: Raffaele Aurini, Benedetto Carderi, Riccardo Cerulli, Guido De Lucia, Antonio Di Carlo, Giulio Di Francesco, Raffaele D’Ilario, Arnaldo Fiori, Nicola Jobbi, Angelo Lettieri, Adelmo Marino, Giuseppe Profeta, Stefano Rabuffo, Pasquale Rasicci, Giammario Sgattoni.
Il Canonico Don Giulio Di Francesco, dell'avvocato Riccardo Cerulli, al quale nel 1980 successe come presidente del Centro:
- disse (in apertura del Convegno su L'Abruzzo e il Teramano nella Seconda Metà dell'Ottocento, tenutosi a Teramo e Montorio nei giorni 28 e 29 Giugno 1980): "[…] per 10 anni (1969-1979 n.d.a.), con appassionata fatica, generosa dedizione e grande competenza ha presieduto e diretto, dalla fondazione, il cammino sicuro dell'associazione";
- scrisse (nella presentazione del primo tomo degli Atti del Convegno su NiccolaPalma nel II Centenario della Nascita, datata ottobre 1980): "Non posso chiudere queste righe senza rinnovare un pubblico doveroso ringraziamento all'avv. Riccardo Cerulli, che fu animatore e mecenate del Convegno su Niccola Palma nel secondo centenario della nascita".
13. Dal 1966 al 1987: per ben 22 anni! Il 16 aprile 1988 fu festeggiato nel Palazzo di Giustizia di Teramo con una simpatica manifestazione tenutasi nella sala della Corte di Assise. All'indirizzo del festeggiato, al quale fu conferita la Presidenza onoraria, andarono parole di affetto, di simpatia e di stima da parte dell'avvocato Lino Nisii, nuovo Presidente dell'Ordine degli Avvocati, e di altre personalità abruzzesi del campo giuridico.
14. Dal 1977 al 1986: per un decennio.
15. Rivista Abruzzese di Studi Storici dal fascismo alla Resistenza. Organo quadrimestrale dell'Istituto Abruzzese per la Storia d'Italia dal Fascismo alla Resistenza, costituito con Legge regionale 14 giugno 1977, n. 27. La rivista, che attualmente non viene più pubblicata, aveva "[...] il compito di raccogliere ed ordinare documenti, testimonianze e pubblicazioni che interessano la storia dal Fascismo alla Resistenza, con particolare riguardo all'Abruzzo, al fine di promuovere lo studio e la conoscenza per lo sviluppo della democrazia e della corretta partecipazione popolare alle attività politiche della Regione".
Uscita per otto anni sempre sotto la presidenza dell'avvocato Cerulli, la rivista fu diretta: dal 1980 al 1983/1 dal Prof. Raffaele Colapietra e dal 1983/2-3 al 1987 dallo stesso Cerulli, il quale – come presidente dell'Istituto e come direttore della rivista – nel saluto di commiato datato L'Aquila, 15 gennaio 1988, scrisse: "Ringrazio quanti hanno collaborato con saggi, testimonianze, illustrazioni di documenti e in qualunque altro modo, alla redazione della rivista. Questo è l'ultimo numero. [...]".
16. Casa di cultura "Carlo Levi". Istituzione culturale che ha organizzato e organizza conferenze, dibattiti, mostre e, più frequentemente, il "Premio Mazzacurati" a favore dei giovani talenti nelle arti figurative.
17. Curata da Sandro Galantini (direttore della Biblioteca Conventuale "P. Candido Donatelli"), L’esemplare vicenda. Studi storici sull’Abruzzo offerti a Riccardo Cerulli ottuagenario (Edigrafital, Teramo 2000, pp. 208) – dopo i saluti del Sindaco di Giulianova (dr. Giancarlo Cameli), del Presidente della Deputazione di Storia Patria (dr. Walter Capezzali), del Presidente dell’Istituto Abruzzese di Ricerche Storiche (Egidio Marinaro), del Presidente dell’Istituto Abruzzese per la Storia della Resistenza e dell’Italia contemporanea (prof. Alfredo Carpineto), del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Teramo (avv. Lucio Del Paggio) – contiene scritti di Marcello Sgattoni, L’iscrizione di Aurelio Andronico; Berardo Pio, Il necrologio della Cattedrale Aprutina; Mario Montebello, La fondazione di Giulianova nel panorama peninsulare; Raffaele Colapietra, Il soggiorno aquilano a fine Ottocento di un grande traduttore e giornalista per l’infanzia; Roberto Ricci, Memoria locale e identità regionale nell’opera di Francesco Savini; Sandro Galantini, La salute assente. Problemi sanitari, ambiente ed ospitalità a Giulianova dall’Unità all’età giolittiana; Ottavio Di Stanislao, Il Sinodo diocesano del 1906; Luigi Ponziani, Per una storia dell’Abruzzo contemporaneo.
18. Dottor Parkinson. James Parkinson (1755-1824), medico inglese che ha descritto e dato il nome ("Morbo di Parkinson", appunto) alla malattia neurologica (progressivamente invalidante) caratterizzata da tremore e rigidità muscolare e, perciò, detta anche "Paralisi agitante". L’Avvocato usò questa metonìmia (figura retorica consistente, in questo caso, nell’uso del nome del medico al posto di quello della malattia) in risposta ad alcuni soci della Deputazione Abruzzese di Storia Patria che affettuosamente gli chiesero come stava.
19. Necròfori (dal gr. neckrós ‘morto’ e phorós ‘che porta’). Dipendenti in divisa che sollevano e trasportano a spalla la cassa durante le fasi del funerale.
20. Toga d'oro. Onorificenza rilasciata dall'Unione degli Ordini Forensi Abruzzesi agli avvocati che hanno esercitato la professione per quarant'anni. L'avvocato Cerulli aveva abbondantemente superato i 50! Il premio consiste in una medaglia d'oro, raffigurante una toga, e in un diploma.
21. E’ stato ricordato – come uomo, cittadino, avvocato e storico – dall’avv. Vincenzo Maurini, dall’avv. Lucio Del Paggio, dall’avv. Arturo Marini e dal prof. Walter Capezzali.
22. Bâtonnier = Presidente. Il vocabolo francese [da bâton ‘bastone’], infatti, oltre che il portatore dell’asta del gonfalone di una corporazione, indica anche il presidente dell’ordine degli avvocati.
23. Istituto Abruzzese Ricerche Storiche - Teramo. Attuale denominazione dell’ex carst (Centro Abruzzese Ricerche Storiche – Teramo).
24. Vincenzo Maurini. Collega, amico, coinquilino professionale ed esecutore testamentario di Riccardo Cerulli.
25. Luigi Ponziani. Direttore della Biblioteca "M. Delfico" di Teramo e autore di vari saggi sull’Abruzzo contemporaneo, ha pubblicato diversi volumi, tra cui: Due secoli di stampa periodica abruzzese e molisana, Guerra e resistenza in Abruzzo tra storia e memoria, Annali tipografici dell’Abruzzo Teramano. Il XIX secolo, Nascita di una provincia.
26. Luciano Russi. Rettore dell’Università di Teramo.
27. Pasquale Limoncelli. Titolare della "Galleria d’Arte Moderna" di Teramo.
28. Estetica. Branca della filosofia che si occupa dell’arte e del bello.
29. Aldo Marroni. Nato a Giulianova (1952) e laureato in filosofia all’Università di Chieti (1976) è stato prima direttore della Biblioteca e Pinacoteca "Bindi" di Giulianova (14 anni) e poi responsabile dell’Ufficio della Pubblica Istruzione, sempre del Comune di Giulianova (tre anni). Dal 1996 è funzionario della Regione Abruzzo con il ruolo di dirigente del Centro Servizi Culturale di Giulianova. Studioso di estetica (filosofia dell’arte), è autore di numerosi articoli e saggi storici e filosofici. I suoi articoli sono apparsi su "aut aut", "Rivista di estetica", "Itinerari", "Revue des sciences humaines" (Università di Lille), "tempo presente", "Oggi e domani"", "Estetica News". Tra le sue opere, alcune delle quali recensite anche all’estero, ci si limita a ricordare soltanto: Klossowski (Tracce, Pescara 1990), Filosofie dell’intensità (Mimesis, Milano 1997), Inestetiche. Desoggettivazione e conflitto del sentire contemporaneo (Tracce, Pescara 1999).
▪ Tratto dall'articolo Riccardo Cerulli di Donato MARCONE, rivista La Madonna dello Splendore n° 22
Biblioteche a Giulianova

Biblioteca civica “Vincenzo Bindi”
Corsa Garibaldi, 14 - tel. 085/8003395 Giulianova Città
Numero dei volumi catalogati: 23.000
Settori: abruzzesistica, libri antichi, arte, filosofia, emeroteca
Lasciti: Bindi (opere generali) - De Lucia (abruzzesistica) - Mercante (filosofia)
Orario: 9-12; 15-18,30; sabato 9-12,30


Biblioteca del Centro Culturale “San Francesco”
Piccola Opera Charitas
Via Ruetta Scarafoni, 3 - Giulianova Città - tel. 085/8003677
Numero dei volumi catalogati: 12.000
Settori: emeroteca, storia, filosofia, letteratura, storia delle religioni e della Chiesa
Orario: 8-20


Centro Servizi Culturali della Regione Abruzzo
Via I. Nievo, 6 - Tel. 0858003508 - Fax 08580027108
Orario: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13, dalle 15 alle 18 (orario invernale) e dalle 16 alle 19 (orario estivo); sabato dalle 9 alle 12.
Il Centro di Servizi Culturali della Regione Abruzzo, istituito con L.R. 6 Luglio 1978 N. 35, opera nei territori comunali di Giulianova, Roseto, Mosciano Sant’Angelo, Bellante, Morro D'Oro e svolge promozione culturale concorrendo alla formazione ed alla realizzazione della persona umana mediante una effettiva partecipazione alla vita della comunità del comprensorio.


Biblioteca Padre Candido “Donatelli”
Inaugurata il 27 maggio del 1995, la Biblioteca “P. Candido Donatelli” è riuscita progressivamente a ritagliarsi un ruolo assolutamente rilevante nella realtà culturale non solo giuliese. L’attivismo e l’entusiasmo degli operatori della quarta biblioteca cittadina (Direttore dott. Sandro Galantini; bibliotecari dott. Piera Fagnani e Alfonso Di Felice) hanno fatto sì che la raffinatissima struttura, fortemente voluta dall’allora Superiore del Convento dei Cappuccini P. Serafino Colangeli, divenisse un punto di riferimento importante per studenti, operatori culturali e studiosi non solamente locali.
Orario biblioteca:dal lunedì al venerdì con orario 10-13 e 15-19; il sabato dalle 10 alle 13.

Giulianova, la Posillipo d'Abruzzo

Giulianova (Te) Abruzzo - Italy. Gli ingredienti sono quelli classici dell’Abruzzo più bello: spiagge tranquille, immensa e pulita sabbia, dolci colline immerse in verde ecologico che offrono una panoramica su un mare dai mille colori. Su una di queste colline e sul suo declivio è situata Giulianova Paese con la sua allegria, con i suoi musei,  monumenti, pinacoteche e biblioteche, chiese e santuari, il suo verde, il suo mareQuesta località balneare oltre a sottolineare ciò che di Giulianova è giustamente noto, permette al turista e al residente, di scoprire molte prospettive ancora poco conosciute.
 
 
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