Immagini dall'Abruzzo. Galleria fotografica dei borghi più belli della Regione Abruzzo - Abruzzo... una regione da vivere e... da scoprire.

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Immagini dall'Abruzzo. Galleria fotografica dei borghi più belli della Regione Abruzzo

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Abruzzo, la regione più verde d’Europa. In Abruzzo, un terzo del territorio è vincolato da aree protette: tre Parchi Nazionali, un Parco Regionale e oltre trenta Riserve Naturali. Una scelta forte, lungimirante, di chi ha fatto dell’ambiente la propria prima risorsa e che proietta la regione in un ruolo di leader assoluto nel campo del “turismo verde”. Nell’insieme, questo patrimonio è collocato principalmente, ma non esclusivamente, sulle montagne, dove i paesaggi e gli ecosistemi variano a seconda della quota, passando da ambienti tipicamente mediterranei a scenari francamente alpini, con mughete e steppe d’alta quota. Nell’ambito delle regioni appenniniche, l’Abruzzo si caratterizza per la natura prevalentemente montuosa del suo territorio, con due terzi della superficie regionale posti al di sopra dei 750 metri di quota. Una caratteristica dovuta al particolare sviluppo che l’Appennino assume nel suo tratto centrale, nel quale – oltre a conservare il suo andamento mediano rispetto alla penisola – si espande trasversalmente dando origine a un complesso sistema di corrugamenti montuosi paralleli, inframmezzati da vasti altipiani. Questo forte nodo montano, posto interamente in Abruzzo, vanta le maggiori vette dell’Appennino, con il Corno Grande del Gran Sasso (2912 m s.l.m.), il Monte Amaro della Majella (2794 m s.l.m.) e il Monte Velino (2486 m s.l.m.). Il vasto sistema di conche e altipiani interni ha come ambienti principali e più noti l’altopiano del Fucino, nella Marsica, nato dal prosciugamento nel 1877 di quello che era il secondo lago d’Italia per estensione, e che oggi è una delle aree agricole ortofrutticole più specializzate dell’Italia centrale; due estese conche intramontane, quelle dell’Aquila e Peligna, più altre minori; un complesso sistema di altipiani, che va dallo sterminato pianoro carsico di Campo Imperatore, un vero e proprio “Tibet” nel cuore del Mediterraneo, all’altopiano delle Rocche, alle falde settentrionali del Velino e del Sirente, per finire con il vastissimo e articolato sistema degli Altipiani Maggiori d’Abruzzo, situati a sud-ovest della Majella. Questa poderosa bancata montuosa si spinge fino a poche decine di chilometri dalla costa, sulla quale le cime più alte si affacciano come una spettacolare balconata; il resto del territorio è occupato dai contrafforti collinari, che digradano dolcemente verso il mare. La stretta fascia costiera, con i tratti terminali delle valli fluviali, rappresenta l’unica area di pianura a quota bassa della regione.
Anche le precipitazioni risentono fortemente della presenza delle dorsali montuose appenniniche della regione: aumentano con la quota risultando più abbondanti nel settore e sui versanti esposti ad occidente, decrescendo invece verso est e sui versanti esposti ad oriente. Spesso le coste adriatiche rimangono in ombra pluviometrica da ovest per l'effetto di sbarramento dell'Appennino subendo l'azione dei venti miti da esso discendenti (Libeccio o garbino). I minimi pluviometrici annui si riscontrano però in alcune vallate interne, notevolmente riparate dalle perturbazioni per l'azione di blocco delle dorsali montuose, come la Valle Peligna, o la valle del fiume Tirino, che in alcuni punti (Ofena, Capestrano) registra a stento 500 mm, e non lungo le coste dove non scendono mai sotto i 600 mm: infatti se il teramano risulta relativamente poco irrorato dalle piogge (Teramo meno di 800 mm), a Chieti si supera il metro raggiungendo i livelli massimi dell'area adriatica, mentre tra Ortona e Vasto nella Costa dei Trabocchi diminuiscono nuovamente. I massimi pluviometrici si riscontrano invece nei massicci montuosi posti al confine con il Lazio, maggiormente esposti alle perturbazioni atlantiche, e si aggirano sui 1500–2000 mm (nel 2010 Pescasseroli ha fatto registrare un valore vicino ai 2800 mm). In inverno le precipitazioni sono per lo più nevose dalle quote medie in su e occasionalmente anche a quote più basse fin sulle coste in occasione di eventi freddo-umidi (episodi di 'burian' e 'rodanate').
Abruzzo, la regione più verde d’Europa.Un territorio così tormentato, con una natura forte a cui doversi adattare per sopravvivere, ha consentito la conservazione – nei propri molteplici habitat – di un grandissimo numero di specie animali e vegetali, configurando l’Abruzzo come regione verde, scrigno italiano della biodiversità. Un gran numero di animali e di piante, un tempo presenti su tutto l’Appennino, trovano oggi in Abruzzo gli ultimi rifugi naturali, evitando così il rischio di estinzione. Casi tipici ed emblemi della regione sono il camoscio, il lupo, l’orso bruno marsicano, tre specie che esclusivamente ai nostri monti devono la loro conservazione; e poi ancora l’aquila, la lince, la lontra, che vive ancora nelle acque dell’Orfento, nel Parco Nazionale della Majella, il grifone, recentemente reintrodotto nel Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino. Peculiare dell’Abruzzo è poi la capacità di conservare specie oggi tipiche delle tundre nordiche, come l’arvicola delle nevi (un piccolo roditore), il piviere tortolino (un simpatico uccellino) o i cespuglieti di pino mugo: tutte specie che i biologi definiscono “relitti glaciali”, residui di quella flora e fauna che abitavano il territorio mediterraneo durante l’ultima glaciazione, e che le alte quote dei monti d’Abruzzo hanno saputo trattenere fino ad oggi. La rete integrata regionale dei Parchi e delle Riserve naturali, con la incredibile varietà di ambienti naturali complementari che la caratterizza, permette la conservazione e la protezione di un grandissimo numero di specie, sia stanziali che di passo. Le dimensioni complessive del sistema ed i collegamenti tra le diverse aree protette, che oltre a essere spesso contigue sono garantiti dai corridoi biologici, consentono inoltre di dare habitat anche alle specie molto mobili, ubiquitarie, che hanno bisogno e sono capaci di grandi spostamenti, anche di centinaia di chilometri in pochi giorni (caso tipico il lupo, il predatore al vertice della catena alimentare naturale europea).
 

Le bellezze dell'Abruzzo. Mare, monti, arte, gastronomia, folklore: è questa in sintesi, la realtà dell’Abruzzo; che, tra le spiagge dell’Adriatico e le nevi perenni del Gran Sasso d’Italia e della Maiella, può ancora offrire ai forestieri - oltre ad una moderna attrezzatura alberghiera e in campeggi e case private - una vacanza completa, ricca di continue scoperte. I quattro capoluoghi di provincia: L’Aquila, Chieti, Pescara, Teramo e numerose altre città, che in antico ebbero un ruolo determinante, custodiscono tesori d’arte e di storia, resti archeologi, musei, cattedrali, castelli, acquedotti, fontane, ecc., che testimoniano di una continua operosità sul mare, nei campi, sulle montagne. Dalle ceramiche di Castelli ai legni intagliati di dl Pretoro, dai liquori di Tocco Casauria agli orafi di Scanno e ai merletti di Pescocostanzo, è tuttora vivo in ogni angolo della regione un artigianato che spesso affonda le proprie radici addirittura nella preistoria. Nella stagione invernale la sua natura si trasforma. Il silenzio delle ampie distese di neve, i boschi ammantati, l'azzurro del cielo ritagliato dalle cime innevate tutt'intorno ne fanno un luogo di pace dove ritemprarsi, respirare e vivere momenti di vacanza  lontano dal quotidiano. Le fantastiche piste di fondo di  Macchiarvana, da percorrere per chilometri, ne fanno luogo ideale per la pratica dello sci nordico e per il trekking. Sci ai piedi, si entra in contatto con l'ambiente più vero dei Parchi, riservato e profondo, tracciato dalle orme degli animali sul manto nevoso. L'Abruzzo è attrezzato con strutture ricettive (alberghi, B&B, campeggi) che consentono, in ogni stagione, un soggiorno di confort e tranquillità nella suggestione di uno degli angoli più belli del Parco Nazionale d'Abruzzo.

In questa sezione si può accedere ad informazioni riguardanti su tutti i paesi dell’Abruzzo, con le strutture territoriali, l’accoglienza turistica, La Regione Abruzzo ha come valore principe la difesa, la tutela, la valorizzazione dell'ambiente; in questa home page, sono contenute altresì notizie sulle risorse turistiche della nostra Regione. Con informazioni utili su come cercare un alloggio per le vacanze in Abruzzo. Nelle aree tematiche troverete una serie di notizie utili, distinti tra "accoglienza turistica" e "ricettività alberghiere" sia per le vacanze al mare in Abruzzo che le vacanze in montagna o le località sciistiche in Abruzzo. Il sito contiene e forniscono informazioni aggiornate ed approfondite sulle risorse turistiche dell’Abruzzo, le istituzioni culturali in Abruzzo, gli eventi in Abruzzo, le attività ricreative promosse dalla Regione Abruzzo nel territorio. Il sito, inoltre, fornisce informazioni turistiche sulla regione Abruzzo. I principali argomenti trattati sono: come arrivare in Abruzzo; strutture ricettive presenti in Abruzzo; le tradizioni in Abruzzo e feste popolari in Abruzzo, con l’arte e l’artigianato in Abruzzo. Il sito fornisce anche sulla cultura in Abruzzo: principali eventi culturali in Abruzzo sul teatro, sulla musica, sul cinema, sull’arte e sulle tradizioni popolari in Abruzzo. Inoltre sono presenti informazioni sui musei in Abruzzo, sui siti archeologici in Abruzzo, sui castelli in Abruzzo, sulle chiese in Abruzzo, sui costumi tradizionali dell’Abruzzo ed infine, sui personaggi dell’Abruzzo.
Una caratteristica dell’Abruzzo è la varietà morfologica del territorio che mette a confronto realtà solitamente distinte e difficilmente coniugabili, come mare e montagna, parchi nazionali, riserve naturali e centri storici, collegati con un’efficientissima rete stradale. Dalla foce del_Tronto a quella del Trigno 129 chilometri di costa, assolata e godibile dalla primavera all’autunno, fronteggiano i massicci più elevati dell’Appennino, tanto che non è raro poter scorgere dal litorale sabbioso e in piena vacanza marina le cime innevate del Gran Sasso e della Maiella. Del resto la storia antropologica e sociale della regione Abruzzo è tutta coniugata sul costante rapporto mare-montagna, vissuto dalla gente.
 
 
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