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Alcune immagini di Giulianova

Giulianova > Gelleria fotografica

I nostri consigli... per le vostre vacanze.

 
Gli occhi di una donna sono diversi da quelli di un uomo quando fotografa l’universo che la circonda ed in cui vive? Osservando gli scatti di Roberta CENSORI si ha la disarmante e rassicurante certezza che tutto ciò non sia importante. L’obiettivo fotografico e la scrittura di luce del vissuto quotidiano reso straordinario dalla sua ordinarietà composta di giochi di ombre cui Roberta dà anima e corpo qui entra in tale simbiosi con quello che è la materia di cui è costituita la nostra esistenza che si prova un sottile timore a svelarne i connotati. Dal buio in cui sono concentrate tutte le sfumature della luce si giunge ad una luminosità che scopre solo alcuni tratti del volto, di un movimento, di un gesto. Si passa dal buio più profondo ad una luminosità eterea che quasi acceca, ogni opposto ha la sua architettura luminosa, talvolta inquietante altre liberatoria. Di sicuro queste immagini stimoleranno il vostro sguardo e vi faranno comprendere come la fotografia sia pur tra le più giovani forme d’arte un linguaggio capace di dar voce ad ognuno di noi. La cartolina illustrata non è solo un modo per comunicare le proprie emozioni, i propri spostamenti, la socialità delle ricorrenze o qualche novità. Negli anni della sua massima diffusione, la prima metà del Novecento, per il Potere è stato anche un modo per diffondere idee, radicare abitudini, promuovere nuovi comportamenti. Come ci narrano le 120 cartoline illustrate emesse dalle Poste italiane nel 1936, protagoniste di una serie che finora nessuno mai aveva presentato nella sua interezza, anche perché si possono contare sulle dita i collezionisti che la possiedono completa.
La fotografia. E’ il mio sogno nel cassetto di uno di noi. L’unica cosa che dà energia e piacere. Si coltiva questa passione da quando ero solo una bambina, scattavo con i primi cellulari con la fotocamera o con le prime Questo sito si avvalgono di cookie per migliorare la navigabilità del software web e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Ok Leggi di più 3/7/2019 La fotografia, la mia passione più grande. Un giorno mi fu proposto di frequentare un corso per bambini di fotografia, con un vecchio fotografo ormai andato in pensione che trametteva pro-bono la sua cultura alla parrocchia vicino casa mia. Ricordo ancora il gran sorriso che aveva e i capelli bianchi troppo corti, ma gli occhi di chi è innamorato, innamorato di quello che mi insegnava. Era appena iniziata la scuola e ogni due pomeriggi ero accompagnata dal mio papà o dalla mia mamma, mi recavo in parrocchia super carica di quaderno e penna. Il corso durò per tutto il primo anno scolastico della scuola media, ero proprio una bambina, ma quando si presentavano quei pomeriggi, ero la bambina più felice del mondo. Inizialmente si trattò di imparare tutta la storia della fotografia, poi verso metà corso iniziammo ad avvicinarci alle caratteristiche tecniche della fotografia e poi della macchina, alle sue parti meccaniche interne ed esterne, imparammo a differenziare le tipologie di macchine usate e di obiettivi, da quelli del passato a quelle attuali.
 

UN PO’ DI STORIA SULLE CARTOLINE POSTALI
Originariamente l’idea di inventare la cartolina, così come la intendiamo al giorno d’oggi, risale a Henrich von Stephan, funzionario delle poste prussiane, che in un secondo tempo fu anche l’autore del progetto dell’Unione Postale Universale... >>> SEGUE >>>

Ho creato questo sito per cercare di condividere la passione per le cartoline in bianco e nero, ma anche per ricordare, alle persone che visitano il paese, com'era Giulianova tra la fine del 1800 e gli inizi del 1900, sperando di regalare le stesse emozioni e curiosità che mi hanno fatto intraprendere questa ricerca di cartoline sul passato. Questa passione è nata all'inizio degli anni '70 quando a Giulianova vidi esposte, all'esterno del negozio, dell’amico fotografo Marino DURANTE, un serie di cartoline nel quale, fra le altre, ce n'erano diverse raffiguranti vecchie barche da pesca. Quelle foto mi trasmisero molte emozioni e da quel momento iniziai a frequentare i vari studi fotografici di Giulianova alla ricerca di foto e cartoline antiche del paese.
Si tratta di cartoline in bianco e nero, stampate con autentico processo fotografico, di norma su carta lucida, nel formato cosiddetto "grande" (circa 14,8 x 10,5 cm). In precedenza, le cartoline erano prodotte per stampa tipografica in bianco e nero, in genere su carta opaca e seppiata, nel formato "piccolo" (circa 14 x 9 cm). La tecnica della vera fotografia cominciò ad affermarsi negli anni precedenti la Seconda guerra mondiale e divenne lo standard per la larga maggioranza delle cartoline degli anni '50. Nel corso degli anni '60 venne soppiantata dalla stampa tipografica a colori (quadricromia) ancor oggi abituale. Le prime versioni, intorno agli anni '40, usavano una tonalità fortemente seppiata e a volte anche quasi rossiccia. Successivamente si diffuse il bianco e nero neutro. Un buon numero di soggetti riceveva una "colorizzazione" acquarellata, mediante tre o quattro inchiostri a tinta unita.
Le prime cartoline illustrate a colori vennero autorizzate dal Governo e raffiguravano solo monumenti o scorci panoramici delle più importanti città d'Italia. I paesi e i piccoli centri cittadini non hanno invece beneficiato subito di queste emissioni. Col diffondersi della fotografia, la cartolina illustrata venne adottata da tutti i centri, grandi e piccoli, e dai paesi, soprattutto per iniziativa di editori della zona. Per i piccoli centri, come Giulianova, l'iniziativa venne presa da persone che avevano pubblici esercizi, ma soprattutto da coloro che gestivano la privativa dei generi di monopolio. Sulle cartoline era abitualmente riportato, come avviene ancora oggi, il loro nome e cognome preceduto da "Ed." diventando così in senso lato, gli "editori locali"; davanti a questa dicitura vi è un numero che individua il clichè della cartolina. La cartolina postale, pur essendosi modificata nel modo appena descritto, continua però ad essere sempre utilizzata come semplice cartoncino per corrispondenza; oggi è bianca, di cm. 10,5 x 14,8, senza fregi o decorazioni.
Partecipa a eventi fotografici. Scommetto che in qualsiasi momento dell’anno, prendendo l’auto puoi raggiungere in poche decine di minuti qualche evento o manifestazione. Penso ad esempio ai concerti, alle fiere, alle rievocazioni storiche. Queste situazioni sono fucine di soggetti fotogenici. Porta con te la fotocamera e prenditi il tempo di vivere queste situazioni con calma e con occhio vigile. Fai un viaggio. Questo è veramente un consiglio banale. Quando visitiamo luoghi poco conosciuti o addirittura esotici, tutto ci sembra più interessante e degno di essere fotografato. Forse un viaggio è quello che ti serve non solo per riposare ma anche per tornare a fotografare con entusiasmo. Dalle tue parti potrebbe esserci un’associazione che ha bisogno di un fotografo per documentare le proprie attività o qualche particolare situazione di bisogno. Spesso questi enti non hanno disponibilità economica. Se ti proponi come fotografo per pura beneficenza, avrai due vantaggi: potrai metterti alla prova a fare ritratti, reportage, documentari su commissione e avrai un motivo esterno che ti spingerà nuovamente a fotografare. I corsi di fotografia di questi tempi si sprecano, non sono tutti buoni ma ce ne sono molti che valgono la pena. Se ti iscrivi ad un corso che ti insegna a qualcosa di nuovo, sicuramente lo vorrai mettere in pratica. Inoltre, spesso, nei corsi in presenza si conoscono persone che ti trasmettono la loro passione e la loro voglia loro di fotografare. Se un corso in presenza per te è troppo costoso o troppo scomodo, allora procurati un buon videocorso. Apprenderai comunque molto, ti mancherà solo la componente umana (ma potrei seguirlo comodamente da casa). Stampa le tue foto. È ormai un luogo comune che la fotografia digitale ci ha spinti a non stampare più nessuna foto. Abbiamo archivi con migliaia di foto e nessuno mai le guarda dal vivo. Effettivamente, molte delle foto che scattiamo non meritano di essere stampate. Però, è inequivocabile che toccare con mano le tue opere ti dia un’emozione forte del tutto nuova se non sei abituato stampare le tue foto. Di recente, ho raccolto in un fotolibro le migliori foto che ho scattato in un recente viaggio a Parigi. Dopo aver passato ore a ottimizzarle in Lightroom, comunque vederle stampate su un supporto di qualità mi ha dato una sensazione molto forte, mi sono sentito molto più “artista”. I concorsi fotografici su Internet spopolano. Molti non valgono niente ma ci sono siti internazionali su cui puoi metterti alla prova con fotografi di tutto il mondo e farti valutare da commissioni pregiate. Un concorso ti impone limiti dandoti delle indicazioni precise, ad esempio semplicemente il tema del concorso. In questo modo, sei stimolato ad usare la tua creatività. Inoltre, la competizione è una fortissima fonte di motivazione e ti spingerà a riprendere in mano la fotocamera anche se la tua passione è completamente assopita. Inoltre, vuoi mettere la soddisfazione della vittoria? Ecco, come vedi, se ti senti un po’ depresso, fotograficamente parlando, non devi assolutamente disperare. I modi per guarire sono tantissimi e la maggior parte è gratuita. Inoltre, la maggior parte sono anche piacevole da mettere in pratica. Anche se sono tanti, questi sono solo i modi che io conosco. Se ti sei trovato anche tu a dover ravvivare la tua passione fotografica, raccontaci la tua esperienza in un commento. Non dimenticare di dirci come hai fatto a superare questo brutto momento!
La fotografia è una passione per cui è necessario un certo occhio: l’occhio per inquadrare i momenti speciali, l’occhio per l'estetica, l’occhio per la bellezza della natura e l’occhio per un'atmosfera unica. Se avete con Voi la Vostra macchina fotografica nel momento giusto e premete il pulsante di scatto, potete catturare magici spettacoli della natura da conservare per sempre. La fotografia fissa i Vostri ricordi su carta, dove li avrete sempre a portata di mano per far rivivere le sensazioni provate quando è stata scattata la fotografia. La fotografia è qualcosa di semplicemente magico! Chi è cresciuto al mare è stato sempre circondato da una natura incontaminata, e conosce la spiaggia e il mare, la magia di un tramonto e il fascino delle barche a vela. Delicatezza e forza, rusticità e tranquillità coesistono qui a Giulianova in pacifica armonia e costituiscono lo sfondo di avventure sportive, ma anche di spettacolari fotografie. Nuvole, mare, prati, cielo, sole, nebbia si mettono ogni giorno in posa per permetterVi di scattare la foto perfetta. Entrate su questo palcoscenico naturale con rispetto e anche la natura Vi mostrerà il suo rispetto, regalandoVi la più bella foto che abbiate mai scattato.
Per cominciare, qui trovi parecchi consigli: Come fare belle foto con il cellulare. Talvolta non è sufficiente scattare così, quando capita. Allora, un’ottima soluzione è intraprendere un progetto fotografico. Ciò significa decidere un tema, imporsi delle scadenze e una frequenza da rispettare. Se poi ti impegni a condividere queste foto man mano che le scatti, ti sentirai ancora più obbligato a portare avanti il tuo progetto. Cerca di scegliere un progetto che ti faccia uscire dalla tua cosiddetta zona di comfort. In altre parole, sperimenta un genere fotografico inesplorato oppure cerca di metterti in situazioni che di solito eviti, come ad esempio fotografare le persone sconosciute. Trovi molti spunti e suggerimenti per creare il tuo progetto in questo articolo: Progetto 365. Certo, i fotoclub non sono tutti di successo. Talvolta ci si perde a parlare del più e del meno o non ci si aiuta a migliorare nell’arte fotografica. Però, in generale, parlare con altre persone della tua passione, anche e soprattutto quando questa sta sfumando, la rimetterà in moto e ti darà nuovi stimoli. Ricevere critiche alle proprie singole foto o al proprio portfolio è sempre motivo di crescita. Se la tua passione fotografica si è indebolita, una critica ti può stimolare a metterti al lavoro su specifici aspetti della tua fotografia. Ci sono vari modi per far criticare il tuo portfolio ad un professionista: trova un fotografo professionista nelle vicinanze, assicurati che sia capace e chiedi se può farti questo favore, o se lo fa a pagamento, trova un club fotografico che organizzi periodicamente delle critiche portfolio, partecipa a qualche evento fotografico in cui i fotografi si mettono a disposizione per le critiche, cerca un servizio on-line, anche in inglese, che ti permetta di avere una revisione. Per una soluzione meno professionale ma comunque molto efficace, posso consigliare la sezione critica foto del forum di FotoComeFare. Molti iscritti hanno già potuto imparare parecchio dalle critiche che hanno ricevuto li. Inoltre, è totalmente gratis. Se proprio la voglia di fotografare non ti coglie, almeno prova a riguardare le vecchie foto. In questo modo, tra scatti di cui ti sei dimenticato, scatti ancora da elaborare, foto che magari sono riuscite molto bene avrai di nuovo sicurezza nelle tue capacità e voglia di uscire di nuovo con la fotocamera in mano. Avrai perso la voglia di fotografare, ma magari ti va di lavorare un po’ in Lightroom o Photoshop. Non è la stessa cosa, ma si tratta comunque di occuparsi di fotografie. Magari così ti verranno nuove idee o vorrai riprovare qualche scatto che anche dopo la post-produzione non riesci a far venire bene. Una bella mostra, con stampe ben fatte e di dimensioni generose, è un’esperienza entusiasmante. Investi un po’ di tempo è un po’ di denaro per visitare qualche bella mostra di fotografia. Mentre la visiti, prenditi il tuo tempo, non passare velocemente di foto in foto. Al contrario, soffermati davanti ad ogni immagine o almeno a quelle che ti colpiscono di più. Cerca di intuire cosa pensava il fotografo mentre scattava, studia la composizione, la luce, la post-produzione. Ho una reflex di medio livello e ciò vuol dire che non posso metterla nel borsello o in tasca e portarla con me dappertutto. Se voglio portare con me la fotocamera, devo pensare appositamente di metterla in una borsa o zaino e trascinare con me almeno un chilo di roba. Forse anche tu fai così e forse proprio per questo stai perdendo la passione. Come si dice, lontano dagli occhi lontano dal cuore, se restringi la fotografia agli sparuti momenti in cui hai veramente tempo per dedicartici, La fiamma della passione non verrà alimentata e si spegnerà piano piano. Se non puoi portare con te la reflex abbastanza spesso, prova a comprare una piccola compatta con controlli manuali, ce ne sono di veramente buono al giorno d’oggi. Oppure, ricordati sempre del tuo smartphone.


>>> SEGUE >>> La proposta di von Stephan, e i vantaggi che essa comportava con tale progetto, (cartoncino preaffrancato preparato dall’amministrazione postale da spedire a tariffa ridotta e senza busta), non sfuggono ad un professore di economia dell’Accademia Militare di Wiener Neustadt, che nel 1869, nel numero di gennaio del quotidiano “Neue Freie Presse” pubblica un articolo dove, parlando dell’efficienza del sistema postale austriaco, esalta i possibili vantaggi economici nell’adottare come nuovo mezzo per la comunicazione epistolare la “Offenes Postblatt” la comunemente chiamata Cartolina Postale. A Vienna il governo non perde tempo, e a differenza di quello prussiano, recepisce i vantaggi di tale proposta e il 1° ottobre dello stesso anno, emette la prima “Correspondenz-Karte”. Nasce così, sotto forma di cartoncino la prima cartolina postale, bianca su un lato e impressa sull’altro con la stampa di un francobollo di 2 Kreuzer con l’immagine dell’imperatore e lo stemma dell’aquila bicipite le cui dimensioni erano di 85x122 millimetri. Lo stesso avviene per l’Amministrazione Postale Ungherese, che essendo distaccata da quella austraca, emette una propria cartolina postale che si differenzia da quella austriaca per avere adottato a stampa lo stemma nazionale con la Corona di S. Stefano, anziché l’aquila bicipite, stampata in 2 versioni distinte una con la dicitura in tedesco e l’altra in lingua ungherese con impresso “Levelezési Lap”. Sul recto doveva essere riportato solo l'indirizzo, così da presentarsi come il frontespizio di una lettera; le comunicazioni del mittente andavano tassativamente riportate al verso. La bassa tariffa e la facilità d'uso decretano il successo immediato dell'iniziativa: nel primo mese d'uso ne furono venduti 1,4 milioni di esemplari.

Per saperne di più: www.ilpostalista.it
Per saperne di più: www.accademiadiposta.it

Quando inizi a fotografare, tutto è bello, tutto è fotogenico. Se hai in mano la fotocamera, non smetti mai di inquadrare e scattare. Inoltre, le foto che fai sono ovviamente tutte bellissime. Poi, cominci ad accumulare un po’ di esperienza, i tuoi gusti diventano più raffinati, riconosci cosa rende veramente bella una foto. Pian piano, il numero di foto che scatti si riduce e i soggetti che incontri sembrano meno nuovi, meno fotogenici. Alla fine, arriva un terribile momento: la passione si affievolisce, fare una foto che ti soddisfi diventa molto più difficile, smetti di portare la fotocamera con te quando esci, perché tanto posti ed eventi li hai già fotografati. Non so se ti sei mai trovato in questa situazione, ma prima o poi per molti fotografi diventa un problema reale. All’inizio tutto è nuovo e quindi più entusiasmante. Quando la novità svanisce, perdi la motivazione esteriore, solo la tua motivazione interiore può farti andare avanti. Così è molto più difficile. Ma non tutto è perduto. Ci sono molti modi per rivitalizzare la tua passione per la fotografia. In questo articolo ti voglio dare tutti i consigli che mi sono venuti in mente per trovare di nuovo ispirazione e piacere dalla fotografia. Vedrai che più di uno farà al caso tuo. Leggere mi ha permesso di migliorare tantissimi aspetti della mia vita e di imparare cose indispensabili anche nel mio lavoro. Leggere ha la doppia funzione di insegnarti cose nuove e di darti grande ispirazione. Di libri fotografici non c’è mai carenza, quindi in ogni momento ne puoi trovare qualcuno che ti aiuterà a inverdire la tua passione per la fotografia. Distinguerei però tra due grossi gruppi di libri fotografici: i manuali che ti insegnano a fotografare, ritoccare le foto, utilizzare l’attrezzatura e quant’altro, i libri fotografici d’autore, le antologie o gli approfondimenti su arte e storia della fotografia. Se preferisci leggere libri del primo gruppo, ricordati sempre di scegliere manuali specialistici, che parlano di singole tecniche o generi fotografici. Evita i libri generalisti che ti vogliono insegnare tutto di tutto, a meno che tu non sia agli inizi (ma in questo caso la passione dovrebbe esserci ancora). Inoltre, focalizzati su testi che insegnano qualcosa che non conosci, o che non conosci bene, e che insegnano conoscenze avanzate. In generale, però, credo che il secondo gruppo sia molto più potente nel darti ispirazione e nel ravvivare la tua passione fotografica. A me, osservare e studiare le foto dei grandi fotografi emoziona veramente. Spesso, inoltre, alcune foto forniscono un grande stimolo intellettuale, ti richiedono uno sforzo di comprensione per apprezzarne il vero valore. Qualsiasi libro tu scelga, non dimenticare di informati bene prima dell’acquisto. Su Internet si trovano tonnellate di recensioni e liste dei migliori libri nei vari ambiti. Con una breve ricerca è facile individuare i testi su cui tutti concordano. Ad esempio, qui su FotoComeFare ho recensito molti libri. Trovi la raccolta di recensioni sulla pagina dei libri di fotografia. Infine, se sai l’inglese parti molto avvantaggiato. I libri migliori vengono pubblicati sempre prima in inglese. Alcuni libri leggendari non sono mai stati tradotti. Sapendo l’inglese, la tua scelta diventa molto più vasta e puoi sempre essere all’avanguardia nel tuo apprendimento fotografico. Non è una cosa che viene in mente facilmente, ma l’ispirazione per la fotografia si ottiene anche da altre arti. Libri che parlano di pittura, scultura, architettura, ti possono stimolare e insegnare concetti anche riguardanti la fotografia. Non solo, anche i libri che non parlano di arte possono ispirarti. Ad esempio, un romanzo può raccontarti una storia che ti dà l’idea per un progetto fotografico, o la biografia di un grande personaggio può motivarti a riprendere in mano la fotocamera per diventare anche tu un grande.
Da un bel po’, ormai, non guardo quasi più la televisione. La pubblicità e il triste livello medio dei programmi sono sufficienti a non farmene sentire la mancanza. Però, non smetto mai di guardare film e serie televisive di qualità (magari ripulite della pubblicità). Quando sono di qualità, film e serie televisive sono caratterizzate da scelte ricercate e interessanti nella fotografia. Prova a cercare quali film hanno vinto l’Oscar alla fotografia oppure quali serie televisive sono state premiate per la miglior fotografia. Poi, mentre li guardi, pensa a tutte le cose che hai imparato sulla fotografia: guarda come luce e composizione vengono utilizzate, apprezza lo sfocato nei primi piani o le prospettive azzardate. Ma anche se non guardi film e serie televisive premiate, esercita l’occhio fotografico in ogni momento che passi davanti allo schermo. Così, per una volta anche guardare la tv diventerà utile e formativo. Beh, facendo il blogger da un bel po’, non potevo non consigliarti di informarti on-line. Esistono moltissimi buoni siti di fotografia, ciascuno con le sue peculiarità e il suo scopo specifico. Essi sono in grado di darti un’ottima formazione. Siccome si tratta di contenuti gratuiti, siamo istintivamente portati a pensare che siano di minor valore ma molto spesso non è così. Se già segui qualche blog e non ti basta a riaccendere la passione per la fotografia, allora cercane di nuovi, cerca i siti che parlano di fotografia in maniera diversa rispetto a quelli che già segui. Ancora una volta, ti consiglio vivamente di guardare nel mondo anglosassone. L’offerta è molto più vasta e la qualità media è altissima. Conoscere le storie di fotografi esperti direttamente dalla loro voce ha un fortissimo impatto. Ti senti quasi personalmente legato a loro e le cose che senti si fissano di più nella tua mente. On-line non c’è carenza di interviste a fotografi. Le trovi sia in formato testuale che in formato audio. Talvolta le interviste testuali sono un po’ povere, soprattutto se sono state realizzate via e-mail. Al contrario, le interviste audio, che puoi trovare solitamente nei podcast, sono di qualità e utilità molto maggiore. L’unico podcast italiano che si occupa di interviste a fotografi è DiscorsiFotografici. Al contrario, in inglese ne puoi trovare molti di più e ce ne sono un paio veramente fortissimi: Photofocus e The Candid Frame. Certo, non per guardare l’ennesimo video di gattini. Come i blog, sempre più YouTube è fonte di conoscenza fotografica di qualità. Non ho uno specifico canale di consigliarti, comincia ad esplorare e fatti trascinare dai video consigliati o dai video che hanno valutazioni più elevate. Non perderti però nelle recensioni di fotocamere ed obiettivi ma segui interviste, tutorial, documentari. In questo periodo sto fotografando con una fotocamera mirrorless. Il numero di foto che scatto quotidianamente, al di fuori di occasioni speciali, è aumentato esponenzialmente. Avere nuovo equipaggiamento da provare è una scorciatoia efficacissima per ritornare a fotografare se la tua passione si è affievolita. E non è solo un trucchetto. Infatti, spesso una nuova lente, una nuova fotocamera o un nuovo flash ti aprono delle possibilità creative che prima non avevi e magari ti permettono di scoprire un interesse nuovo. Certo, non puoi spendere centinaia o migliaia di euro ogni volta che ti senti poco motivato, ma per fortuna ci sono molte altre possibilità per provare del nuovo equipaggiamento. Prima di tutto, puoi noleggiarlo, molti negozi ti permettono di farlo. Ma se proprio vuoi spendere zero euro, puoi chiedere qualcosa in prestito ad un amico o al tuo club fotografico. Oppure, se fotografi da un po’ è probabile che nei tuoi armadi riposi qualche acquisto un po’ affrettato che poi non è mai usato, come ad esempio un obiettivo. Tiralo fuori nuovamente e prova fotografare con quello. Non dimenticare che probabilmente hai sempre in tasca una macchina fotografica: il tuo smartphone. Fotografare con uno strumento così limitato può darti molti nuovi stimoli, non trascurarlo.
 

AMORE A PRIMA VISTA - Giulianova lascia un segno profondo al primo incontro, col suo fascino sottile di città di mare, quieta e solare per natura, vivace e spensierata all’occorrenza. Seguiteci: la vostra palpitante vacanza non può aspettare.


 
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