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In età medievale celebri furono Taddeo di San
Flaviano, esperto di diritto e ufficiale nella corte
imperiale di Federico II, e
Berardo di San Flaviano,
giureconsulto e consigliere della regina Giovanna.
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Teodoro di
Giulianova fu, a fine ‘500, Lettore di
filosofia presso l’Università di Bologna.
Giandomenico Rainaldi (1628-1713), dotto economista
e canonico di S. Pietro, fu autore delle famose
Annotazioni ai bandi criminali.
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Giosia III Acquaviva d’Aragona (1631-1679),
valorosissimo capitano e fine letterato allievo del
celebre Domenico Aulisio, fu autore di versi molto
apprezzati sia in greco che in latino.
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Giovan Girolamo II Acquaviva d’Aragona (1663-1709),
figlio primogenito di Giosia III, arcade ed
eclettico studioso di geografia, matematica e
storia, ricordato dal Crescimbeni come uno dei più
interessanti rimatori del tempo, fu insignito del
Toson d’Oro e del riconoscimento di Grande di Spagna
di prima classe. Il fratello Michele Tommaso
(1676-1720) fu Cavaliere e Commendatore dell’Ordine
d’Alcantara, oltre che capitano delle guardie del
corpo del re di Spagna Filippo V.
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Arcade e importante giusnaturalista fu
Stefano
Ferrante (1722-1790), mentre il minore conventuale
Giambattista Leoni, morto ad Assisi nel1794, ebbe
grande reputazione. Ad Orazio Delfico (1769-1842),
scienziato e geografo, si riconosce il merito di
aver formulato la prima ipotesi sulla tettonica e
sulla stratigrafia del Gran Sasso. Importanti furono
anche il medico Eusebio Caravelli (1781-1845), tra i
primi a diffondere l’omeopatia in Abruzzo, Angelo
Antonio Cosmo de’ Bartolomei (1788-1862) e
Livio De
Dominicis (1793-1856), entrambi storici ed
archeologi.
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Il conventuale P. Francesco Sebastiani (1801-1880),
fu maestro in sacrateologia, e buona rinomanza
ebbero anche i pittori
Flaviano Bucci (1817-1906) ed
Egidio De Maulo (1840-1904).
Raffaele Castorani
(1819-1887), oculista famosissimo sia in Italia che
in Francia, introdusse tecniche operatorie seguite
nelle cliniche di tutta Europa.
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Il letterato e criminalista Michele Cavarocchi
(1838-1881), diresse la “Rivista di Livorno” e
“L’Imparziale” di Firenze.
Giuseppe Braga
(1839-1878), fratello di Gaetano, tenne concerti a
Londra, Parigi, Vienna e Pietroburgo. Attivo in
ambito scientifico fu Ignazio Cerio (1840-1921),
naturalista, archeologo e paleontologo.
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Psichiatra di grido fu
Raffaele Roscioli
(1861-1916), autore di opere scientifiche che gli
valsero notorietà internazionale.
Vincenzo Bindi
(1852-1928), fu storico, appassionato raccoglitore
di autografi, rarità bibliografiche e opere d’arte
donati alla
pinacoteca-biblioteca che porta il suo
nome.
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Gaetano Capone-Braga (1889-1956), fu docente
nell’Università di Padova ed autore di importanti
opere filosofiche. Il coetaneo
Giuseppe Cavalli
(1889-1945), venne ammirato per la maestria con cui
usò la tecnica dei pastelli nei ritratti. Analogo
apprezzamento riscosse in Francia, soprattutto
nell’ambiente parigino, il pittore
Vincenzo Cermignani (1902-1971), le cui opere si conservano
nella casa-museo di Giulianova.
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Alfonso Tentarelli (1906-1992), scultore, partecipò
alle Gallerie più prestigiose d’Europa e d’oltre
oceano, alla Quadriennale di Roma (1951) e alle
mostre di Parigi e di New York.
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