-
Giulianova è una terra che ha prodotto e produce
dei figli illustri, ai quali non sempre vengono
riconosciuti i giusti meriti da parte dei propri
concittadini.
-
L'affermazione “nemo
propheta in patria” risulta d’attualità.
L’insensibilità nel valorizzare la ricchezza
interiore dell’uomo e la conseguenza dell’interesse
per altri aspetti della vita più facilmente
palpabili.
-
Però si ha la percezione che un passo avanti si
stia compiendo in tal campo, nel senso che una
maggiore attenzione sembra si voglia porre ai valori
artistici e culturali che i cittadini esprimono.
Avviene che d’estate arrivino a Giulianova turisti
stranieri che vanno in cerca della tracce del
violoncellista
Gaetano Braga, tutt’ora più conosciuto in alcuni
paesi d’Europa che nella sua terra d’origine.
-
Così avviene anche per altri figli benemeriti,
che potremmo dire siano numerosi, fra i quali merita
un posto di rilievo lo scultore
Raffaello Pagliaccetti, trasferitosi come tanti
altri giuliesi fuori degli angusti confini
territoriali, dove pote’ meglio sviluppare le sue
qualità innate. Un ultimo caso, di un artista locale
ancora vivente, si è avuto nell’autunno scorso,
allorchè, da Roma, in cui temporaneamente risiede,
piombò a Giulianova una giovane giapponese, la
Sig.ra Mackiko Akanegakubo, bruciata dall’ansia di
raccogliere nel luogo di nascita dello scultore
Venanzo Crocetti notizie inerenti alla prima
infanzia dell’insigne artista contemporaneo. Finì
purtroppo per raccogliere poco o nulla, tanto la
popolazione non è sufficientemente informata delle
vette raggiunte in campo nazionale e internazionale,
dal Crocetti, il quale non ha avuto più contatti con
la città d’origine, nè sul posto esistono iniziative
per riallacciare i rapporti con questo figlio che
s’è fatto onore (avvenuto il 2 Luglio del 2000, due
anni e mezzo prima della sua morte).
-
Nel contesto di un tal discorso crediamo sia il
caso di fare un breve cenno intorno ad uomini.
il cui riconoscimento, per quanto sono riusciti
a realizzare come messaggio artistico,
scientifico, letterario, è giunto magari troppo
tardi. E’ tuttavia importante che questo
riconoscimento ci sia stato e che i posteri ne
possano conservar memoria. In proposito ci
limitiamo ad una breve elencazione con una
succinta biografia di ognuno.
|