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La Giulianova moderna |
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Dopo secoli di vita cittadina entro il perimetro
quattrocentesco, nella seconda metà dell’Ottocento,
sotto una vivace spinta demografica e con il
miglioramento dell’economia locale, si ha l’espansione
extramuraria dell’abitato collinare, il cui principale
nodo urbano è costituito dall’attuale
piazza della
Libertà. Anche il sottostante litorale, fino all’Unità
d’Italia sostanzialmente deserto, grazie all’entrata in
funzione nel 1863 del tronco ferroviario Ancona-Pescara
e quindi, nel 1884, della strada ferrata per
Teramo,
registra una sempre più vivace attività sia commerciale
che industriale. È qui infatti che Luigi Crocetti crea
nel 1888 una società, la prima in Abruzzo, per la
costruzione di mattonelle e lavori in cemento, presto
emulato da altri imprenditori. Grazie anche alla
“scoperta” del turismo balneare, con la costruzione nel
1874 dello stabilimento balneare e la presenza dal 1896
di un frequentatissimo Ippodromo, l’abitato a valle si
infittisce di nuove costruzioni estendendosi
progressivamente nelle aree la Giulianova moderna
adiacenti alla stazione. Ma la borgata “Marina”, nome
della germinazione litoranea di Giulianova, pur
condividendo strettamente le dinamiche di crescita
comuni agli altri insediamenti costieri, tuttavia
rispetto ad essi avrà caratteri distinti, mancando di
produrre il ribaltamento delle gravitazioni. |
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Giulianova - veduta del porto |
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E difatti nel 1934, quando la frazione ormai ha superato
per abitanti lo stesso capoluogo e da tempo costituisce
l’epicentro dinamico trainante dell’intero territorio,
si opterà per la fusione amministrativa tra l’abitato
collinare, che allora come oggi conserva saldamente la
sede municipale, con quello litoraneo, che perciò assume
la nuova denominazione di
Giulianova Spiaggia e dove nel
1936 la già solida vocazione balneare, rappresentata
dall’imponente
Kursaal realizzato nella parte inferiore
nel 1913 come club marino e ultimato in stile liberty
sedici anni dopo come albergo assai prestigioso, viene
rafforzata dalla costruzione del
lungomare monumentale.
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Giulianova - Gara velica |
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Nei decenni successivi al secondo dopoguerra,
l’espansione urbana privilegia, seguendo uno schema a
scacchiera, le aree litoranee meridionale e
settentrionale e quindi quella valliva occidentale, non
pregiudicando lo sviluppo armonico della città. Oggi,
infatti, Giulianova, pur avendo una delle più alte
densità demografiche della provincia, è tra i centri
costieri abruzzesi a disporre del più alto coefficiente
di zone verdi presentandosi nelle vesti di una elegante
località, culturalmente assai vivace e apprezzata dai
turisti per il finissimo arenile, per le sue dotazioni
ma anche per le ricche testimonianze artistiche e
monumentali. |
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