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I Comuni della Provincia de L'Aquila: Goriano Sicoli

L'Aquila

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Il Comune di Goriano Sicoli fa parte del territorio della Comunità Montana del Parco Regionale Sirente-Velino, e confina con i comuni di Castel di Ieri, Cocullo, Prezza e Raiano. Notevoli le tracce ancora oggi visibili di un passato molto antico: tombe a circolo dell'età del ferro sono ben documentate su Monte Castelluccio, mentre lungo il percorso dell'antica Tiburtina-Valeria-Claudia si rinvengono i resti delle mansio statulae, un luogo di sosta che la tabula Peungiteriana (itinerario Romano) documenta nel III sec. d.C. La prima sicura attestazione del toponimo riferito all'attuale abitato di Goriano Sicoli si rinviene nel Catalogus Boronum (sec.XII), ove esso e indicato col nome di Gorianum Siccum in Balba e come feudo di Rainaldo, conte di Celano.

Città di Goriano Sicoli

Comune di Goriano Sicoli
Piazza della Repubblica, 14
- 67030 Goriano Sicoli (Aq)
Tel.: 0864.720003 - Fax: 0864.720068

Altitudine: 720 mt. s.l.m.
Estensione: 21,77 kmq.

Sito web: www.comune.gorianosicoli.aq.it
PEC:  gorianosicoli@pec.it

Posta ordinaria: info@comune.gorianosicoli.aq.it

Il comune di Goriano Sicoli è posto in posizione collinare all’interno della valle subequana. Il borgo è nato presumibilmente sui ruderi dell’antica città romana di Statulae. Il paese di Goriano Sicoli è stato feudo di numerosi signori della zona come i Rainaldo ed i Piccolomini.

 
 

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Per ulteriori info: Regione Abruzzo e Provincia de L'Aquila

Le sue origini sono tuttavia sicuramente più antiche, potendosi desumere dalla topomastica (via della Corte) la presenza, nell'area del suo nucleo storico, di un Curtis, che in età altomedioevale designa un centro signorile di amministrazione fondiaria. Tale centro doveva poi evolversi in castrum, nucleo fortificato che avrebbe successivamente incorporato, in più ampie strutture difensive, l'intero villaggio: ne sono testimonianza, ancora oggi, le numerose porte d'accesso che rendevano ben munito su tutti i versanti l'abitato.
L’Abruzzo marittimo si aftaccia sull’Adriatico fra le foci del Tronto e del Trigno, in una fascia costiera so-stanzialmente compatta, solcata da fiumi che scendono dal rilievo appenninico e subappenninico ed affiancata dalla discontinua cornice di ridenti zone collinari. Le stazioni balneari più rinomate, dotate di ogni moderno contorto, sono: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto Lido, Giulianova Lido, Roselo degli Abruzzi, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia e Vasto. I centri storici sparsi nelle quattro province abruzzesi sono più di 150. Di grande interesse turistico, sportivo e climatico i laghi di Campotosto, Barrea, Scanno, Villalago e Bomba. Una nota particolare merita il Parco Nazionale d’Abruzzo, compreso tra l’area del Fucino a Nord-Ovest e la catena delle Mainarde Sud-Est, delimitato a Est dai Monti Marsicani, a Sud e Sud-Ovest dallo spartiacque tra il Sangro e il Liri, con gli immensi e centenari boschi, gli ameni altipiani e le gole selvagge, ricchi di straordinaria varietà di flora e di fauna. Nel suo territorio, per una estensione di 400 Kmq a vincolo intero e 600 Kmq con speciali restrizioni, viene assicurata la tutela e il miglioramento del patrimonio arboreo e faunistico.
Dalle fonti emerge che il borgo seguì strettamente le vicende dei conti Berardi da Celano fin oltre la metà del XV sec., attraverso le successive dominazioni dei Normanni-Svevi e degli Angioini. Nel 1463 infatti la la contea di Celano diviene appannaggio di Antonio Piccolomini d'Aragona insieme al feudo di Goriano Sicoli. Seguirà per i feudi dello Stato di Gagliano, nel frattempo scisso dalla contea di Celano, una lunga vicenda di compravendite, finchè nel 1661 la Universitas di Goriano Sicoli rivendica la proprietà di alcuni beni di natura non feudale, tenuti illecitamente dal Principe di Gagliano Pompeo Colonna.
 
 
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